Gli antichi Romani già la conoscevano; per prepararla i nobili ed i ricchi si facevano portare la neve fresca dal Reatino, dal Gran Sasso, dal Matese o dall’Irpinia, secondo la residenza e la stagione. Dagli stessi luoghi in primavera-estate arrivava a Roma il ghiaccio, ricavato dagli anfratti delle montagne.
‘A Subretta (il Sorbetto) ha 2 ingredienti fondamentali: la neve fresca ed il Vino Cotto, che può essere sostituito secondo i gusti dal succo di limone o dal caffè freddo.
Ma prima dei Romani, i Sanniti, gli Irpini e gli altri popoli dell'Appennino già preparavano 'A Subretta, attuale nome dialettale che origina dal periodo delle dominazioni franco-spagnole nell’Italia Meridionale.
Forse non tutti sanno cosa è il Vino Cotto. Si tratta di mosto (nel nostro caso di Aglianico Irpino) bollito per concentrarlo fino ad ottenere un liquido di colore bruno, vischioso e dolce; secondo tradizioni e gusto, per ottenerne un litro si parte da 5-8 litri di mosto. Viene considerato l’aceto balsamico dei poveri ed entra in cucina in molte preparazioni, anche in compagnia di noci e pinoli secchi, spezie ed erbe aromatiche. Buonissima e famosa è quella dei peperoni fritti conditi con il Vino Cotto.
Ma come si prepara ‘A Subretta? Basta seguire poche semplici regole:
- raccogliere la neve fresca dopo una lunga nevicata (almeno 24 ore), dallo strato superficiale che non contiene elementi atmosferici inquinanti
- effettuare l’operazione a distanza da strade trafficate e prima che riprenda la circolazione degli autoveicoli
- spargere il Vino Cotto (succo di limone o caffè) con il gesto che si fa con l’olio per condire
- con un cucchiaio rimescolare fino ad ottenere un colore omogeneo
- consumare subito, perché in frigorifero si scioglie o ghiaccia secondo la zona dove lo riponete.
‘A Subretta è uno dei sapori più semplici ed antichi della tradizione contadina, sostituisce con grande dignità e vantaggi notevoli per la nostra salute i succhi di frutta ed i dessert industriali, può essere un veicolo importante per portare l’attenzione dei bambini verso i prodotti naturali, i sapori genuini, i cibi preparati in casa con ciò che ci offre la Natura.
Lucio Napodano
Fiduciario Condotta Slow Food Avellino
Tag: vino, aglianico, irpinia, cotto, mosto, subretta, sorbetto, appennino, neve
Incredibile, anche noi abbiamo scritto sul vino cuotto sul nostro blog: http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/05/come-quando-fuori-nevica-vino-cuotto-e-subretta/ Scritto da: CiboVagando.it | 07/02/2012 alle 17:29
Sono molto contento, vuol dire che la tradizione è bella ed ancora forte in tutti noi!
Complimenti e speriamo di avere occasione di collaborare.
Lucio Napodano
Fiduciario Condotta Slow Food Avellino
avslow@gmail.com
Scritto da: SLOW FOOD AVELLINO | 07/02/2012 alle 17:54
Complimenti a Lucio che ha ricordato una delle ricette più semplice e buone della nostra tradizione contadina. Scritto da: ciriaco | 07/02/2012 alle 18:04
bravo Lucio,come sempre.anche mio padre me la preparava nelle nevicate abbondanti e frequenti degli anni '50/'60. grazie per avermelo ricordato Scritto da: giuliana | 08/02/2012 alle 08:47
Io, che del gelato e del sorbetto ne ho fatto una professione bellissima, ho letto l'articolo con interesse e gioia! Mio padre, e prima di lui, mia nonna, mi hanno sempre parlato del tradizionale sorbetto fatto con la neve ed il vino cotto, ed è stato il mio punto di partenza per imparare a realizzare i miei gelati naturali. Grazie per aver riportato alla luce questa bella(e buona ricetta), sperando che giunga anche a chi ancora ogni tanto mi chiede "cos'é il sorbetto?"
Marzia Agrigelateria GHI
Scritto da: Marzia ghi | 10/02/2012 alle 18:15