08.01.2018 | Prodotti Tipici Inserisci una news

“Na magnada da pork”…ci mangiamo il quinto quarto

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E’ tempo di salami: brutto periodo per i maiali! Il generoso “porco” si presta, suo malgrado ogni anno, a soddisfare i bisogni delle persone che considerano la macellazione del maiale, ancora una tradizione da non “tradire”.

Un'occasione per non disperdere usanze e, soprattutto, per non vedere scomparire dalle nostre tavole, alcuni prodotti della macellazione stessa. "Del maiale non si butta via niente" è, infatti, un assunto conosciuto e risaputo ma il cui significato non sempre trova, soprattutto tra i più giovani, una corretta ed esaustiva spiegazione. Che cos'è il quinto quarto? S'intende l'insieme di tutte le parti così dette "meno nobili" che residuano, dopo avere impiegato il resto nella produzione di salami, cotechini, salsicce... e, in parte, destinato alla stagionatura come parti intere (pancette, prosciutti, coppe, gole..), vale a dire: la testa, gli zampetti, il codino, le ossa spolpate, il cuore, il fegato, la lingua, lo stomaco (gli amanti ci ricavavano la trippa), il grasso residuo, la milza, i polmoni, il sangue (cotto in padella con un soffritto di cipolla), il pelo (destinato alla produzione di pennelli), le ossa...si le ossa con le quali, addizionate con soda caustica, si produceva il sapone. Ancora, chi non ricorda la "salsiccia matta", i ciccioli (al "tridamor" che residuava s'impiegava nella produzione dei "pinzoni") e lo strutto era ottimo per friggere; insomma era ed è proprio vero che del maiale non si/dovrebbe butta/re via niente.

Ecco la ragione per cui il 14 gennaio - dalle 12.30 - al Campo sportivo di Scortichino (struttura riscaldata) vi proponiamo una degustazione "rievocativa", se non di tutti, di alcuni prodotti e preparati così detti meno nobili ottenuti con sapienza e maestria da norcini e dai tanti volontari impegnati per l'occasione.

Un evento che da seguito alla bella e riuscita iniziativa del 16 dicembre u.s., realizzata dai ragazzi del Contrada di Scortichino (è stato smontato il maiale e insaccato salami e cotechini impiegando, per l'appunto, le parti più nobili) e che chiude così il cerchio sulla macellazione del porco.

Con una modica cifra si avrà diritto a degustare tutto quanto verrà messo a disposizione dai norcini: ziti conditi con l'impasto dei salami, cotechini, coppa di testa, ciccioli, zampetti, codini, ossata.... il ricavato verrà devoluto in beneficenza.

E' gradita la prenotazione. Per info: 328 3013335 – 348 4204453 – 333 3823616


Tag: tradizioni, maiale, sagra, ferrara, scortichino


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