15.06.2010 | Vino e dintorni Inserisci una news

Lambrusco secondo Chiarli

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Lambrusco: non chiametelo vino minore perché davvero non lo merita. Una breve sintesi degli assaggi dell'azienda Chiarli. Colgo l' occasione per ringraziare tutti i produttori che mi stanno contattando e inviando campioni. Ringrazio anche per le mail di apprezzamento degli stessi per il mio continuo affermare che un produttore NON deve MAI pagare per fare assaggiare i propri vini anzi diffidate di coloro i quali chiedono soldi per assaggiare i vostri vini.

Tra i vari vini che mi arrivano regolarmente finalmente, e con piacere, anche Chiarli. Io sono affezionato al lambrusco tutto e anche in passato ho avuto modo di scrivere diverse cose in proposito pubblicate poi su riviste e settimanali. Un ricordo del passato, pensando a questo vino, va ad alcuni produttori che conobbi e che sembravano quasi dispiaciuti di produrre lambrusco come dire: " più di questo non possiamo fare...". La cosa mi dispiaceva perché, ripeto, ho sempre avuto affetto per il lambrusco che sempre porta allegria sulla tavola. 

 

Cleto Chiarli Modén Blanc Brut 2009

Da uve pignoletto

Ottimo il perlage. Apre delicato su toni di mandorle e fiori. Manca un po' di precisione e di intensità e persistenza. Il palato, invece, gode di maggiore intensità e lunghezza. Carbonica fitta e sottile che regala una bella sensazione cremosa. Piacevole l'equilibrio. Privo di difetti e di piacevole beva.

 

Rosé Brut 2009

Molto piacevole alla vista questo vino che ricorda il colore rosa dei petali dell'omonimo fiore. Ottimo il perlage. Si sente la mancanza di una maggiore intensità e persistenza e di un po' più di definizione ma nel suo complesso è molto piacevole. Sentori fruttati e floreali. Bocca dalla immediata piacevolezza di gusto. Di media intensità e persistenza. Carbonica fitta e sottile che regala una bella sensazione cremosa. Finale amarognolo con sottili ricordi di caffè. Più affascinante al palato che al naso. Da provare e da abbinare a degli scampi.

 

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro secco frizzante Vigneto Enrico Cialdini 2009

Naso fruttato di buona intensità e persistenza. Di media precisione olfattiva ed equilibrio. Leggero accento vinoso. Frutta nera matura e leggera speziatura di sottofondo. Secco al palato. Intenso e di buona lunghezza. Piacevole la carbonica che regala una sottile sensazione cremosa. Buona la tannicità e la freschezza. Asciuga un po' sul finale. Si sente la mancanza di un po' di "polpa" ma stiamo comunque parlando di un vino che ha un prezzo medio in enoteca di 7 – 8 euro con doti di immediata piacevolezza e dall'esecuzione pulita. Ha un buon rapporto qualità / prezzo.

 

Lambrusco di Sorbara Secco Frizzante Premium Vecchia Modena 2009

Bel colore rosa corallo di ottima intensità. Intenso al naso con piacevoli sentori fruttati – ciliegia, lampone, prugne, melograno - e floreali – rose, iris, viole-. Finale leggermente erbaceo. Ottima la finezza, l'equilibrio e la lunghezza. Bella sapidità al palato e slancio acido. Tannino sottile e ben bilanciato. Intenso e di buona lunghezza. Vino quasi ottimo.

 

Lambrusco di Sorbara Secco Frizzante Lambrusco del Fondatore 2008

Rosa corallo. Naso intenso e lungo. Di media complessità con sensazioni odorose di lieviti dal finale floreale. Parte fruttata di maggiore spessore. Ottimo l'equilibrio olfattivo e la precisione. Bocca sapida e dalla grinta acida evidente. Piacevole l'equilibrio. Leggera sensazione tannica. Intenso e persistente. Ottimo vino.

 

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Abboccato Pruno Nero

Naso di buona intensità e persistenza. Fruttato. Sfumature vinose. Bocca di buona morbidezza. Buon equilibrio con sottile sensazione tannica e acidità ben modulata. Carbonica minima, sottile e piacevole. Chiusura tra l'erbaceo e il frutto. Vino apprezzabile.

 

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Tag: lambrusco, chiarli, gli stappati, Fabio Magnani, emilia, ilprofumodelgusto


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