25.07.2009 | Vino e dintorni Inserisci una news

Il lambrusco di Fondo Bozzole

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D’estate, faccio un pò fatica ad approcciarmi a vini troppo alcolici e/o strutturati, privilegiando ,quando la temperatura si avvicina ai 30 gr., vini leggeri di corpo, appena frizzanti .....

tra i quali preferisco sicuramente :

Vini bianchi non troppo impegnativi, di medio corpo ( 12,5/13 gr. )

Spumanti MC e/o charmat

Prosecchi

Lambruschi ecc.

Sono entrato in contatto con una giovane realtà del mantovano, giovane in tutti i sensi : per l’inizio dell’imbottigliamento e per la giovane età dei due fratelli titolari, Vi sto scrivendo di :

 

Fondo Bozzole Via Bozzole, 12

Poggio Rusco (Mn)

Tel. 348 3785695 - info@fondobozzole.it

Sito : http://www.fondobozzole.it

 

 

Un po’ di storia aziendale

 

L'azienda agricola Fondo Bozzole guidata dai fratelli Franco e Mario

Accorsi, si trova nelle campagne a est di Poggio Rusco nel triangolo formato

da quest'ultimo, Magnacavallo e Dragoncello nell’Oltrepo Mantovano. Fino ai

primi anni ’80 come in gran parte delle aziende agricole dell’ Oltre Po,

l’attività aziendale prevalente era l’allevameneto di vacche da latte,

condotto nal nonno Ezio e le coltivazioni erano perlopiù finalizzate al

sostentamento della stalla ed è proprio in quegli anni che col figlio Renzo

nasce il primo frutteto e l’azienda s’incammina verso una viticoltura e

frutticoltura prevalenti dismettendo il bestiame. Il Fondo Bozzole è stata

tra le prime realtà a vedere nella viticoltura una specializzazione

culturale, in un’epoca in cui nella quasi totalità delle corti della zona,

era attività solamente marginale.

A fianco degli 8 ettari di vigneto se ne coltivano inoltre altri 5 tra

pereti e meleti, la cui frutta si può acquistare nel periodo della raccolta

alla tipica convenienza produttore-consumatore. L’Attenzione e la Passione

nel coltivare l’uva e la frutta, seguendo rigorosi metodi a basso impatto

ambientale, hanno trovato un’evoluzione nel voler proporre, nel 2007, al

giudizio del mercato il nostro Lambrusco Mantovano D.O.C che fosse specchio

di tanto impegno e della nostra buona terra, fertile e feconda.

L'unica parola d'ordine è Qualità.

Per distinguerci.

Per ambizione.

Per tradizione.

                                -.-.-.-.-.-.-.-.-.-

         

Perché "Giano"

 

 

Giano presiede a tutti gli inizi, i passaggi e le soglie: presiede a quelli

materiali, come le soglie delle case, le porte, i passaggi coperti e quelle

sovrastati da un arco; e presiede quelli immateriali come l'inizio di una

nuova impresa, l'inizio della vita umana, della vita economica, del tempo

storico e di quello mitico, della religione, degli dèi stessi (Settimio

Sereno lo chiama "principio degli dèi e acuto seminatore di cose"), del

mondo (nel Carmen Saliare viene chiamato Cerus cioè "creatore", perché come

iniziatore del mondo egli è il creatore per eccellenza), dell'umanità (viene

infatti chiamato Consivio, cioè propagatore del genere umano, che viene

seminato per opera sua), della civiltà, delle istituzioni (perché fu il

primo re). Il console e augure Marco Valerio Messalla Rufo scrive nel libro

sugli Auspici che Giano è colui che plasma e governa ogni cosa e unì

circondandole con il cielo l'essenza dell'acqua e della terra, pesante e

tendente a scendere in basso, e quella del fuoco e dell'aria, leggera e

tendente a sfuggire verso l'alto, e che fu l'immane forza del cielo a tenere

legate le due forze contrastanti.

 

Le due teste ci piace pensarle quelle mia e di mio fratello Mario, Giano è

il dio della semina e una raccolta.

 

(Non è perfetto per un vino che segna l'ingresso a questa avventura?

...a me ..mi piace..n.d.r.)

 

 

 

 

Tipologia: Lambrusco Mantovano D.O.C. Giano

Bottiglie Prodotte: 2500

Tipo Bottiglia: Borgognotta Valdobbiabene 750 gr, capacità 750ml, vetro

scuro

Tappo: A raso in sughero, capsula nera

Vitigno: Lambrusco Salamino

Forma di allevamento: Guyot

Resa per ha: 100 ql

Metodo di Vinificazione: Charmat

 

Disciplinare di produzione: Lotta Integrata

 

NOTA: Questa è la scheda del "Giano" etichetta bianca, per quel che riguarda

l'etichetta nera, le uniche differenze sono:

- la forma d'allevamento: a spalliera speronata;

-         resa per ettaro: 130/140 qli (che sono anche in questo caso molto basse)

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Colore rosso in tonalità tra il porpora ed il rubino; una bella spuma evanescente nel bicchiere, che scompare velocemente; al naso manifesta una bella freschezza ed acidità, con note di piccoli frutti rossi, ma anche note di rosa, violetta;

in bocca è giustamente frizzante, una nota amarognola nel centro bocca, leggera tannicità, fresco e di beva scorrevole. Un vino da classificare tra il franco ed il buono, in base alla legenda di cui sotto, che bene si accompagna ad antipasti a base di salumi, verdure grigliate, carni bianche e formaggi semi stagionati.

Alla nostra salute, cari amici lettori, con i lambruschi genuini e schietti di Fondo Bozzole.

Roberto Gatti

23-07-2009

 

 

0-60 

scadente o difettoso

61-70

passabile o corretto

71-75

medio e senza pretese

76-80

piacevole o franco

81-85

buono

86-90

molto buono/ ottimo

91-95

eccellente

96-100

Top Wine

 

 P.S. ) Cliccate su questo link, altrimenti il blog di " nonno" Giovanni sarà cancellato.
appello dei nipoti di " nonno " Giovanni ( mio padre ) artista che crea dalle sue mani questi lavori solo di rame:
http://navidirame.blogspot.com/

Grazie

Roberto Gatti


Tag: winetaste, gatti, lambrusco, lambrusco mantovano, fondo bozzole, accorsi


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