06.08.2018 | Prodotti Tipici Inserisci una news

Tenuta della Mandoletta: il Monferrato che non ti aspetti

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Artefici di questo progetto enoico sono i fratelli Enrico, Stefano e Massimo Bonzano, che in collaborazione con l’enologo “scienziato” Donato Lanati

Sono vini territoriali, quelli nati nella Tenuta della Mandoletta, figli di un Monferrato che sta riscoprendo tutte le proprie potenzialità.

Artefici di questo progetto enoico sono i fratelli Enrico, Stefano e Massimo Bonzano, che in collaborazione con l'enologo "scienziato" Donato Lanati, stanno creando le basi per il "rinascimento" di questa zona, spesso schiacciata da denominazioni ben più blasonate del Piemonte.

 

Eppure il Monferrato coi suoi suoli calcareo-argillosi, nasconde nelle profondità un potenziale senza pari, proprio laddove nascono gli antichi infernot scavati nella Pietra da Cantoni, la stessa usata per la costruzione di dimore e castelli che torreggiano dalle coste dei colli.

 

Un'avventura che affonda le proprie radici nei terreni di Casale Monferrato, comune patrimonio Unesco dal 2014, tra colline dove i vigneti si alternano ai boschi di noccioli e faggi. Ed è proprio questo territorio a misura d'uomo, fonte di ispirazione per l'altra importante protagonista di questa storia familiare, Simonetta Ghia, moglie di Enrico Bonzano e titolare dell'azienda vinicola, che ha incoraggiato e promosso questo progetto con la sua profonda passione per il mondo del vino.

 

I vini della Mandoletta, annata 2017, la prima in commercio, parlano inevitabilmente il dialetto monferrino, come il Gajard, gagliardo come questa Barbera del Monferrato DOC; l'Armognan, come l'albero dell'albicocco da cui questo Bianco del Monferrato DOC prende i profumi e i colori; l'Hosteria Monferrato Rosso DOC, un vino conviviale che si abbina a tutto pasto, e la Meridiana Rosato, dalla piacevole freschezza e versatilità.

Chiudono la proposta enologica il Metodo Classico Brut Mandoletta, il Bruno Bonzano Barbera del Monferrato Superiore DOCG e il Genevieve Monferrato Bianco DOC, tre selezioni che saranno pronte nella seconda parte del 2018.

 

Il Monferrato e la Tenuta della Mandoletta sono luoghi del cuore per i Bonzano, perché rappresentano rispettivamente le origini della famiglia e la fonte d'ispirazione di questa avventura vinicola.

La vocazione enoica di questi terreni risale ai primi dell'Ottocento, quando la dimora viene acquisita dalla famiglia Vitta, appartenente alla comunità ebraica di Casale Monferrato.

 

A quei tempi la vigna era il tratto distintivo della Tenuta, assieme al suo parco storico, su cui intervengono i fratelli Marcellino e Giuseppe Roda, giardinieri affermati nell'ambito del panorama piemontese, già al servizio dei Savoia. Nel 1898 la Mandoletta passa a Giuseppe Raffaele, che incarica l'architetto Giuseppe Archinti di trasformare completamente la residenza. I vigneti che circondano la dimora vengono espiantati a favore di altre coltivazioni, fino all'arrivo della famiglia Bonzano, originaria del Monferrato, che si innamora del luogo e sin dagli anni Duemila effettua importanti lavori di recupero finalizzati al ripristino dei giardini storici e, in seguito, all'impianto delle vigne.

 

La Mandoletta oggi è una tenuta circondata da un corpo unico di 7 ettari di vigneti, incastonata nel paesaggio più tipico del Monferrato Casalese: morbide colline che salgono dalla vicina Pianura del Po, che non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri, dove il paesaggio agricolo è un saliscendi di boschi, borghi e cascine.

 

Sono il rispetto per la tradizione, l'ecosostenibilità ambientale e il coraggio nello spingersi verso nuovi confini i valori fondanti della Bonzano Vini, che vuole diventare un punto di riferimento nella produzione di qualità di questa zona.

Assieme a questi valori ce n'è un quarto, forse il più importante, che ha determinato la forza propulsiva di tutto il progetto: la famiglia. Un patto generazionale, che punta a dare valore al Monferrato spesso schiacciato nella competizione con altre zone del Piemonte.

 

Sono Enrico Bonzano e la moglie Simonetta Ghia a credere per primi nella vocazione vinicola della Tenuta della Mandoletta, tanto da coinvolgere tutta la famiglia in questo ambizioso progetto. E non potrebbe essere altrimenti per una dinastia di imprenditori come la loro, leader nella produzione di pannelli in legno per uso industriale, che possiede oltre 2000 ettari di pioppeti nel mondo.

Una produzione ecosostenibile, coadiuvata dall'Unità di Ricerca per le Produzioni Fuori Foresta di Casale Monferrato, il più importante centro studi italiano del settore, dove è stato creato il "clone I-214", la varietà di pioppo più utilizzata al mondo. Le origini contadine degli avi della famiglia Bonzano, l'amore per la propria terra, lo spirito imprenditoriale e l'amicizia con Donato Lanati, hanno creato le basi per questa sfida, che vuole cambiare radicalmente l'immagine del Monferrato vinicolo.

 

I VINI

L'Etichetta: il tempo, la meridiana e l'albero.

La Bonzano Vini ha studiato un logo che rievoca in maniera stilizzata sia la meridiana che campeggia nella facciata della Villa della Mandoletta, sia la ramificazione dell'albero genealogico. L'intervallarsi delle stagioni, il sole coi suoi raggi che segna il tempo sulla meridiana, la famiglia e le sue diramazioni sono concetti che si esprimono nell'immagine del brand. Un logo che gioca sul contrasto tra il bianco e il nero, dalle linee pulite, che racchiude l'idea dello scorrere del tempo e delle generazioni.

 

Il nome della maggior parte dei vini ha una connotazione dialettale o riprende un personaggio del territorio, a conferma del legame profondo della cantina con il Monferrato.

 

Gajard - Barbera del Monferrato DOC: Gajard in dialetto piemontese significa vigoroso ed esuberante, proprio come la personalità di questo vino dal colore intenso.

Vitigni: barbera

Caratteristiche organolettiche: rubino profondo, aromi di frutta rossa appena colta. In bocca è fresco, con tannino croccante e splendida beva.

Abbinamenti: piatti saporiti e speziati, come arrosti e selvaggina.

 

Armognan – Monferrato Bianco DOC: In dialetto piemontese Armognan significa albicocca, frutto che richiama la fragranza di questo vino.

Vitigni: chardonnay e sauvignon.

Caratteristiche organolettiche: giallo paglierino luminoso. Al naso esprime belle note agrumate e caratteristici ricordi di albicocca. In bocca è fresco, con piacevole sapidità.

Abbinamenti: indicato per accompagnare piatti a base di pesce o carni bianche.

 

Hosteria - Monferrato Rosso DOC: un vino conviviale che avrebbe potuto chiamarsi sia "hosteria" che "Incontro" o "Amicizia". Per tutto il Novecento infatti l'Osteria non è stato solo un luogo di ritrovo e socializzazione, ma di ospitalità vera.

Vitigni: pinot nero, barbera.

Caratteristiche organolettiche: rosso rubino. Naso floreale e elegante. Palato armonico. Un rosso dalla splendida bevibilità.

Abbinamenti: indicato per accompagnare primi e secondi piatti a base di carne, si presta come vino da merenda, ottimo con gli affettati e i formaggi.

 

La Meridiana Rosato: da uve Pinot Nero questo vino si caratterizza per la buona versatilità gustativa.

Vitigni: Pinot nero

Caratteristiche organolettiche: Colore rosato tenue, pelle di cipolla. Naso fragrante di piccoli frutti rossi e soffi floreali. In bocca vince per freschezza e buon equilibrio gusto-olfattivo.

Abbinamenti: dall'aperitivo ai secondi di pesce.

 

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BONZANO VINI IN PILLOLE


- I protagonisti: la famiglia Bonzano: Enrico, Stefano e Massimo affiancati dalle rispettive famiglie e Donato Lanati titolare di Enosis Meraviglia. Simonetta Ghia, moglie di Enrico, è la titolare dell'azienda vinicola e ispiratrice della nuova avventura enoica.

 

- 7 ettari vitati nel comune di Casale Monferrato, che si estendono in un corpo unico attorno alla Tenuta della Mandoletta.

 

- Terreni calcareo-argillosi.

 

- 7 vini di cui 4 presentati alla stampa per la prima volta il 6 aprile: Gajard Barbera del Monferrato DOC, Armognan Bianco del Monferrato DOC, Hosteria Monferrato Rosso DOC e La Meridiana Rosato IGT.

 

- 3 selezioni: Metodo Classico Brut Mandoletta, Bruno Bonzano Barbera del Monferrato Superiore DOCG e Gènevieve Monferrato Bianco DOC, presentati alla stampa nella seconda metà del 2018.

 

- Prima annata in commercio: 2017

 

- Produzione: circa 100 mila bottiglie

 

- Impianto dei vigneti: 2011

 

- E' conosciuta la vocazione vinicola della Mandoletta sin dai primi dell'Ottocento.

 

- I valori della Bonzano Vini: rispetto per la tradizione, ecosostenibilità ambientale, coraggio e famiglia.

 

- Tutti i vini hanno nomi dialettali o che richiamano a personaggi del territorio, a conferma del profondo legame col Monferrato.

 

 

Silvana Albanese

Luciano Pavesio


Tag: Monferrato, Casale, Lanati, Bonzano, Meridiana, Mandoletta


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