29.05.2010 | Eventi Inserisci una news

CANTINE APERTE 2010, il wine day: dalla Toscana alla Sicilia...a spasso per le vigne di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina

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Domenica 30 maggio si terrà Cantine aperte 2010, il wine day organizzato dal Movimento Turismo Vino che sempre più vede protagonisti appassionati di vino recarsi nelle cantine di tutta Italia alla ricerca di un’autentica cultura del territorio.

“La nobiltà del vino è proprio questa: che non è mai un oggetto staccato e astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati. Che cosa ci dice l'odorato, e il palato, quando sorseggiamo un vino prodotto in un luogo, in un paesaggio che non abbiamo mai visto, da una terra in cui non abbiamo mai affondato il piede, e da gente che non abbiamo mai guardato negli occhi, e alla quale non abbiamo mai stretto la mano? Poco, molto poco".
(Da Vino al vino di Mario Soldati)

 

 

Tenuta di Fessina, appena entrata nel circuito Movimento Turismo Vino Sicilia, vedrà Federico Curtaz impegnato nell’accoglienza degli enoturisti alle pendici del Vulcano, in Contrada Rovittello, per una visita della cantina e dei vigneti di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, con viti di oltre ottant'anni, da cui si producono gli Etna DOC Il Musmeci e Erse. Dalla mattina, alle ore 10.00, fino al pomeriggio alle ore 15.00.

 

 

I vigneti sono situati tra due antiche sciare semicircolari, colate laviche del passato che, come due grandi braccia, li cingono in un gesto quasi materno. Le sciare isolano il vigneto come i vecchi muri dei “Clos” francesi, creando un microambiente unico. Il vigneto, che, per la maggior parte, è situato su una dorsale di terreno poco profondo, nero, ricco di piccole pomici e  di fini argille destrutturate, sembra prendere origine dal fronte terminale di una colata posta al centro di queste ali, ormai coltivate a noccioleto, in parte a oliveto, o ricoperte di vegetazione spontanea, dove la ginestra aetnensis, dalla lunghissima fioritura primaverile,  la fa da padrone, con la presenza di castagni sporadici. Le varietà Nerello mascalese e Nerello cappuccio sono mescolate come in tutti i vigneti antichi. Alcune viti di Carricante e di Minnella  costituiscono un’ eccezione.  Ogni ceppo produce pochi grappoli, che a maturità hanno una gradazione  di 20-21 babo e una acidità totale di norma intorno a 7 grammi litro. La dotazione antocianica non è molto elevata, il tannino è abbondante e fitto. A Fessina la maturazione è molto tardiva.

 

 

Tenuta di Fessina - Contrada Rovittello - Via Nazionale SS 120, 22 - Castiglione di Sicilia (CT)

 

Info: [email protected] - [email protected]

Silvia Maestrelli/mob. 335.7220021-345.7230176

Federico Curtaz/mob. 348.0115329-345.7810554

 

*Video Tenuta di Fessina*

http://it.youtube.com/watch?v=YiYrcn0H08g

http://it.youtube.com/watch?v=hQGVZcu35co

http://www.youtube.com/watch?v=-a_qC7bmS_k

http://www.youtube.com/watch?v=ma9wWwngUfc

 

Note di degustazione a cura di Federico Curtaz.

Tenuta di Fessina:

http://www.youtube.com/watch?v=gg_VYVDchZc&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=Dep232607R0

 

Interviste:

A Silvia Maestrelli: http://www.youtube.com/watch?v=8cgUvUgMTrE&feature=related

A Federico Curtaz: http://www.youtube.com/watch?v=5Hqo4oO5DJc&feature=related

 

 

Contemporaneamente, a Villa Petriolo, si inaugura la mostra fotografica “Le tartine di Lotte” di Gloria Giampiccolo (dal 30 maggio al 15 luglio 2010, ingresso libero). Villa Petriolo arricchisce l’appuntamento con un vernissage, che si svolgerà dalle ore 16.00, in omaggio a questa giovane fotografa nata a Sarzana (SP) nel 1986.

In chiusura del bando della quarta edizione dell’annuale concorso letterario, dedicato nel 2010 alla buona tavola e al piacere di raccontarla (“La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti”), Villa Petriolo si apre di nuovo, dopo la mostra “Nella sera d’amore di viola” di Alena Fialova’ nel 2009, all’arte della fotografia, per un omaggio alle delizie del palato da gustarsi anche con gli occhi. Grazie al concorso letterario Villa Petriolo edizione 2008 “I giorni del vino e delle rose”, a Villa Petriolo è stato conferito il premio internazionale per la città di Firenze The best of wine tourism 2009, categoria Arte e cultura, rinnovatosi con il nuovo progetto WeWine – vino a domicilio – nel 2010.  La forte diffusione di cui ha goduto la kermesse letteraria, dal 2007 a oggi, ha consentito a Villa Petriolo di attestarsi quale realtà agricola in grado di offrire, oltre alla qualità dei vini a cui l’ impegno punta principalmente, un prodotto enoturistico interessante per un certo tipo di pubblico alla ricerca della cosiddetta “anima del luogo”. Il prestigioso riconoscimento “L’Impronta GoWine 2009 e2010”, conferito per due anni consecutivi, ha contribuito a saldare questa immagine di eccellenza enoturistica per Petriolo agli occhi del pubblico dei winelovers.


Ad accompagnare le delizie di Gloria, l’intera linea di produzione toscana, in degustazione per CANTINE APERTE 2010: dal Chianti DOCG Villa Petriolo, al Sangiovese in purezza Rosae MnemoSis, prodotto da un unico cru di oltre venti anni; in assaggio anche il Canaiolo in purezza L’Imbrunire, del vecchio vigneto San Martino, l’IGT Toscana Golpaja (Sangiovese e Merlot) ed il Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo.

Note di degustazione a cura di Federico Curtaz.

Villa Petriolo:

http://www.youtube.com/watch?v=2vbTQNJ4upI

http://www.youtube.com/watch?v=FdpBNZBJbII

 

Villa Petriolo è un'azienda prevalentemente vinicola, con vigneti situati a un'altitudine compresa fra i 150 e 200 metri con terreni di medio impasto e sassosi. Le varietà coltivate sono Sangiovese, una piccola percentuale di Colorino e Merlot per la produzione dei vini rossi, Canaiolo per la vinificazione in purezza, Malvasia e Trebbiano toscano per la produzione di Vin Santo del Chianti.

 

La famiglia Maestrelli possiede l'antica residenza di delizia della nobile famiglia fiorentina degli Alessandri dagli anni Sessanta del secolo scorso.  La presenza degli Alessandri nel Popolo di San Martino a Petriolo risale almeno al XVI scolo, quando si posero le basi del cosiddetto “bel paesaggio toscano”, in un lento ed armonioso processo che ha reso queste colline protagoniste di un paesaggio unico al mondo.

Nel Sei-Settecento l’antica residenza di campagna diviene a tutti gli effetti “villa di delizia”, dominata dalla turrita colombaia.  La tenuta assunse l’aspetto attuale già nei primi decenni dell’Ottocento, quando vi soggiornava il Conte Gaetano Maria degli Alessandri, padre di quel Cosimo gonfaloniere e Sindaco della comunità di Cerreto Guidi. Dal Catasto Generale Toscano risulta che nel 1835 facevano capo alla fattoria ben sedici poderi con altrettante case coloniche, due delle quali dotate di fornace. Poi strutture per la caccia, un’uccelliera, la “conserva d’acqua” settecentesca (la vasca). Un’azienda vera a propria, organizzata secondo i più moderni criteri produttivi.

Gli Alessandri, nell'arco di quattro secoli, hanno reso Petriolo una meravigliosa proprietà, ricca di ville, giardini, orti, boschi e fornaci, come quella del podere Golpaja, dove nel Cinquecento furono cotti i mattoni della Villa Medicea di Cerreto Guidi. Il complesso di Petriolo è testimone di questo grande passato.
La storia di Petriolo si snoda dunque, da sempre, su un duplice registro: centro produttivo e luogo di “otium” del proprietario, fino ai giorni d’oggi.

 

 

Azienda agricola Villa Petriolo - Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI)


tel. 057155284

Info: [email protected]

www.villapetriolo.com

 

 

Al piacere di accogliervi a Cantine aperte!

 


Tag: toscana, villa petriolo, silvia maestrelli, sicilia, tenuta di fessina, federico curtaz, cantine aperte 2010


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