22.06.2010 | Itinerari del Gusto Inserisci una news

Inaugurata la nuova Cantina Tramin, patria del Gewurztraminer dell’Alto Adige

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Al termine di un biennio di lavoro, l'11 giugno 2010 ha aperto al pubblico la nuova sede dell'ex-Cantina di Termeno

Al termine di quasi un biennio di lavori, che hanno coinvolto non soltanto il lato estetico della struttura operativa bensì anche l'aspetto logistico e d'immagine commerciale, nuova Cantina Tramin è stata inaugurata ufficialmente alla presenza delle cariche istituzionali del territorio alle ore 17 di venerdì 11 giugno. In pratica però soci, operatori e appassionati hanno potuto visitare ed apprezzare la nuova sede di una delle realtà vitivinicole più importanti dell'Alto Adige, un volume architettonico e scultoreo in tralci di ferro, vetro, cemento e legno che richiamano le viti e i tralci che circondano l'abitato di Termeno, il giorno successivo grazie a un ricco programma di visite guidate, degustazioni delle nuove annate dei vini in commercio abbinate ad assaggi gastronomici di cucina di altissimo livello, taglieri di formaggi affinati e specialità al cioccolato, presente l'intero staff della Cantina Tramin, dal presidente Leo Tiefenthaler, all'onnipresente enologo e direttore tecnico Willi Stürz e al direttore commerciale Wolfgang Klotz.

A partire dalle ore 17 il programma della giornata si è fuso con il percorso proposto dalla "Notte delle Cantine", una manifestazione al suo quarto anno di vita ideato e organizzato dall'associazione Strada del Vino dell'Alto Adige che rende visitabili per una notte ben 31 cantine dislocate lungo un accattivante itinerario, che per l'occasione aprono le loro porte ai visitatori fino alle ore 24 proponendo degustazioni e abbinamenti gastronomici alla luce e al suono di spettacoli musicali e teatrali.

L'idea a cui si è ispirato l'architetto bolzanino Werner Tscholl, noto tra l'altro per aver progettato il Messner Mountain Museum di Bolzano, è la vite, nella sua morfologia e funzione sul territorio, piantata e curata dalle sapienti mani dei coltivatori, che, nel caso della cantina, costituisce un involucro quasi protettivo dell'edificio in cui viene raccolto e vinificato il frutto.

La struttura ha l'imponenza e le forme di una scultura, un'opera posta all'entrata del paese capace di segnalare la presenza e la missione della cantina, divenendo allo stesso tempo un segnale di riconoscimento per l'intero abitato di Termeno.

Il progetto è mirato a creare una netta divisione tra l'attività di cantina e i flussi dei visitatori. Nel reparto al piano inferiore, quello verso i vigneti, è stato ricavato l'accesso per i contadini

e per il trasporto delle merci che raggiungono e che partono dall'azienda, nonché il parcheggio per i

collaboratori, eliminando così tutti gli eventuali disturbi visivi al visitatore della cantina. Un intervento importante sotto l'aspetto logistico permetterà dalla prossima vendemmia che sia le uve a bacca rossa sia a bacca bianca raggiungano i locali sotterranei di pressatura e vinificazione secondo il sistema "a caduta", sfruttando la forza di gravità per evitare l'utilizzo di pompe meccaniche per il travaso del mosto.

Il foyer d'entrata per il pubblico, quasi il cuore della nuova struttura, è stato ricavato nella parte centrale della cantina preesistente, un segnale di riconoscimento alla tradizione dell'azienda fondata nel 1898. Dal "cuore" si dipartono le due nuove ali, che come due braccia aperte invitano a entrare. Le due nuove ali accolgono diverse funzioni: nella parte destra si trovano gli uffici amministrativi e marketing, a sinistra le sale di rappresentanza con un piccolo museo, sale riunioni e conferenza, nonché la nuova sala degustazioni ed enoteca per la vendita diretta che si trova nella parte più panoramica dell'edificio.

In compagnia di Willy Stürz, che dal 1995 segue l'intera produzione della Cantina Tramin, "dalla vite alla bottiglia" dei 270 soci della cooperativa per un totale di circa 230 ettari, eletto nel "Miglior enologo d'Italia 2004" dalla guida Vini d'Italia, abbiamo assaggiato alcuni dei vini di punta dell'azienda, a cominciare dal Gewürztraminer Terminum Vendemmia Tardiva 2007, riconosciuta all'unanimità quest'anno dalle sei più importanti guide del vino italiane (Duemilavini, Gambero Rosso, L'Espresso, Luca Maroni, Vini Buoni d'Italia/Touring Club e Veronelli) come la migliore bottiglia dell'anno.

Tutte le uve impiegate nella produzione di questo vino provengono dai vigneti di Sella, località situata sopra l'abitato di Termeno, terra d'origine del Gewürztraminer, ad un'altitudine compresa fra i 400 e i 500 metri sopra il Castello di Rechtental, ai piedi della catena montuosa che circonda il Roen, piantati su terreni misto calcareo argilloso. La vendemmia tardiva é stata eseguita nel periodo di fine novembre e inizio dicembre. Dopo sei ore di macerazione, l'uva è stata pressata delicatamente, dopodiché la lenta fermentazione e il successivo affinamento si sono svolte in barrique di rovere francese.

Grande vino da dessert, si presenta con riflessi ambrati decisi, un profumo intenso estrutturato che passa dal tono floreale al fruttato, in cui si alternano note di miele e cannella, armonizzato da un fondo morbido e dolce, persistente e leggero insieme.

Dalla stessa zona provengono le uve utilizzate per la selezione Nüssbaumer Gewürztraminer 2009, annata che si preannuncia ideale per i vini bianchi, grazie all'ottimo grado di maturità del frutto e le rilevanti escursioni termiche tra il giorno e la notte nel periodo antecedente la vendemmia, che ne hanno preservato il frutto, profumi e corpo. Da segnalare con circa un 20% delle uve provengono da coltivazione biologica, progetto in cui Willy Stürz e l'intera Cantina Tramin crede molto, al punto di accollarsi parte del rischio di ridotta o mancata produzione in certe annate difficili da parte di quei soci che accettano di coltivare la vite abbracciando questa filosofia.

Gli stessi sentori freschi, un bel mix di floreale e di frutta fresca, le abbiamo percepite anche negli altri vini bianchi dell'annata 2009, a cominciare dal Pinot Grigio Unterebner, seguito dal Pinot Bianco Tauris e dal Sauvignon Montan.

Tra i vini rossi spiccano i frutti rossi e una buona carnosità nel Pinot Nero Maglen 2007, di ottima struttura, sentori di prugna e buona morbidezza e persistenza in bocca per il Lagrein Urban 2008, che nasce da un vigneto di quasi 100 anni nella zona di Egna.

Nuovi locali, persone disponibili al dialogo, vini in costante aumento di qualità a un prezzo sostenibile: questi gli ingredienti essenziali per trascorrere un'indimenticabile soggiorno a Termeno e lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige.

 

Nelle fotografie alcuni scorci d'insieme, dell'ingresso nela parte storica, della sala degustazione e della nuova parte di cantina dedicata ai vini rossi della nuova Cantina Tramin.

L'enologo Willy Sturz insieme ad alcuni giornalisti presenti all'inaugurazione e lo staff completo della Cantina Tramin.

 

Luciano Pavesio

Silvana Albanese

Tag: alto adige, strada del vino, Termeno, gewurztraminer, tramin

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