19.03.2018 | Normative Inserisci una news

Guerra al glifosato

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L’Europa ne permette l’uso per i prossimi cinque anni, ma ambientalisti e cittadini temono gli effetti nocivi. Tra regolamenti e sanzioni la battaglia degli agricoltori

VENETO

Erbicidi banditi. La svolta green del Prosecco

Scacco matto agli erbicidi chimici. Dopo la svolta green del Prosecco Doc, che ha messo al bando Mancozeb, folpet e glifosato nel Vademecum viticolo 2017, ora a correre al riparo sono anche i quindici sindaci del territorio Docg che hanno annunciato il divieto d'uso del glifosato da gennaio 2019. Una rivoluzione chiesta a più riprese dai comitati dei residenti e dagli ambientalisti, questi ultimi ancora scettici: ora nel mirino ci sono le deroghe ai regolamenti.

«Abbiamo deciso di puntare sulla crescita sostenibile del territorio – spiega Fabio Chies, primo cittadino di Conegliano – per questa ragione l'adozione Regolamento intercomunale di Polizia Rurale sull'uso degli erbicidi rappresenta un passo in avanti verso la tutela della salute e l'attrattiva turistica». In ballo c'è molto di più della promozione del territorio: c'è la candidatura per un posto nella vetrina dei siti tutelati dall'Unesco. «Il dibattito sulla nocività del glifosato è aperto – spiega Diego Tomasi, direttore del Consiglio per la ricerca per la viticoltura -. La Comunità europea ha previsto una proroga di cinque anni, ma ora a spingere verso la messa al bando sono anche i consumatori». La tecnologia negli ultimi anni ha permesso di ridurne l'uso, introducendo nuovi macchinari. «Pirodiserbo e idrodiserbo rappresentano – prosegue Tomasi – una possibilità per gli agricoltori di pianura, anche se rimane da capire quanto sia nocivo lavorare la terra sotto i filari. Bisogna trovare un compromesso tra le attrezzature proposte per non disturbare il sottosuolo e la riduzione della sostanza organica». In collina, nell'area Docg (7.5mila ettari), dove l'uva viene vendemmiata a mano, utilizzare quei macchinari per estirpare l'erba non è però quasi mai possibile proprio per la morfologia del terreno. In questo caso le ripercussioni rischiano di essere anche economiche: a quel punto spetterà al consumatore decidere se è disposto a spendere di più per avere un prodotto glifosate free.

Lo scacco al glifosato rappresenta un cambio di passo anche per l'ambiente: il diserbante è il primo indiziato per l'ingiallimento dell'erba sotto i filari, macchie nei panorami cesellati dalle viti lavorate a mano. «Per noi viticoltori è un cambio di passo importante – spiega Innocente Nardi, presidente del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore –, mentre prima sconsigliavamo l'utilizzo ora abbiamo intrapreso una collaborazione con le amministrazioni comunali per l'adozione dei regolamenti».

Una svolta che non soddisfa del tutto gli ambientalisti. Tra le fila del Wwf Gilberto Carlotto di Terre del Piave commenta amaro: «per ora non c'è nulla di concreto. Abbiamo chiesto ai sindaci di coinvolgerci, altrimenti si rischia che chi formula i regolamenti e le deroghe sia un portatore d'interesse. Noi abbiamo proposto di dare incentivi solo a chi abbandona i prodotti chimici. Al momento non sono neppure previste sanzioni». Secondo i calcoli elaborati dagli attivisti il consumo di prodotti fitosanitari venduti in provincia di Treviso è stabile attorno alle 4 mila tonnellate, sulle 17 utilizzate in tutto il Veneto.

«L'iter per quanto ci riguarda è stato completato e l'istanza già ratificata sia dalla Regione Veneto che Friuli-Venezia Giulia» spiega Stefano Zanette, presidente del Consorzio di Tutela Prosecco Doc -. Ora la palla è passata al Mipaaf, cui spetta deliberare la modifica da apportare al nostro Disciplinare. Dopodiché chi venisse colto in fallo non se la caverà con un'ammenda, ma si vedrà preclusa la possibilità di rivendicare il suo vino come Prosecco».

PIEMONTE

Langhe in ritardo. La scelta virtuosa tocca ai viticoltori

Si potrebbe scomodare Paolo Conte e raccontare «quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così che abbiamo noi» quando vediamo ancora quelle desolanti strisce gialle e marroni sotto i filari dei vigneti sulle colline di Langa, Monferrato e Roero.

Segue al link : http://www.winetaste.it/guerra-al-glifosato/

 


Tag: veleno, pesticidi, chimica, glifosato, erbicidi, monsanto


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