
rubrica a cura di Alessandro Maurilli
Il vino, rosso bianco e rosato, i dieci mila modelli di bicchiere, ventimila tipi di stappa bottiglie, gadgets di ogni genere perché la moda vuole anche questi. I produttori, i vendemmiatori, i periti agrari, gli enologi, gli intenditori, i sommelier, gli amanti, i passionali, gli appassionati. I giornalisti..quanti..Veri, falsi, mezzi e mezzi..e poi.gli enovaghi!!
Finalmente gli enovaghi!! Quanti, come, dove? Chi può dirlo. Li trovi ovunque: a spasso per cantine oppure stesi in mezzo a un prato con una coppa di vino in onore del caro vecchio Bacco. Non esiste un comitato, un'associazione o un gruppo che riunisca questa categoria a parte.
L'enovago non è produttore, a volte vendemmiatore. L'enovago non è mai stato perito agrario né enologo e forse nemmeno intenditore. Non è sommelier. Sicuramente ama il Vino per il quale si appassiona e con il quale diviene passionale. E' da questo insieme di cose che da oggi L'Enovago sarà in mezzo a voi, per cercare di trovare qualche elemento di discussione con chiunque ruoti intorno al mondo del vino, anche solo per curiosità.
L'Enovago parlerà del vino viaggiando tra i produttori e le terre della vendemmia per cercare di scoprire aneddoti, la passione del farlo e le storie più impensabili che hanno dato vita a ogni singola bottiglia. L'Enovago esige consigli, suggerimenti. L'Enovago aspetta le vostre coordinate per nuove tappe e le vostre novità, i vostri segreti pronto a seguirvi ovunque andiate e pronto a farsi capo fila di escursioni, serate, passeggiate purché abbiano come elemento comune il vino e i suoi derivati...
... Signore e signori, a voi l'Enovago!
L'Enovago si chiama Alessandro Maurilli, toscanaccio purosangue cresciuto tra i filari del nonno dove tra una puntura di ape nel periodo della vendemmia e un acquazzone improvviso a primavera ha scoperto fin da piccolo la passione per il vino. Nato nel cuore della Valdichiana post bonifica nel lontano 1980 è cresciuto ad Arezzo tra un Saracino e un verso poetico del Guittone.
Si è laureato in Scienze della Comunicazione a Perugia con l'obiettivo di cambiare il mondo, ma, come nelle favole più belle, è il mondo che sta cambiando lui. Di lavoro fa il giornalista per una testata nazionale che ha poco a che fare con il vino. Non ha fissa dimora e ama definirsi un VAG (Viaggiatore Amante del Gusto). E' appassionato di vino, come non immaginarlo, del buon cibo, dei sigari toscani (buon sangue non mente) e di tutto ciò che sprigioni passionalità.
Ha cominciato da qualche anno a "enovagare" fino a sentire il bisogno di raccontare un po' di quello che vede per non morire senza nulla aver lasciato ai posteri.