03.10.2019 | Vino e dintorni Inserisci una news

Il Macchia Sacra sul podio dei vini Biologici

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Il bianco da uve fiano in purezza, della cantina laziale Castello di Torre in Pietra, ottiene 97 punti e il Grande Oro al prestigioso concorso Internationaler Bioweinpreis. Terzo punteggio tra i vini bianchi e primo tra gli italiani a pari merito con altre quattro etichette dello Stivale

Dalla Germania un premio Grande Oro – con 97 punti - al fiano in purezza Bio Macchia Sacra, Igt Lazio della cantina Castello di Torre in Pietra, al più prestigioso concorso internazionale dei vini biologici, l'Internationaler Bioweinpreis. Il bianco autoctono dei cugini Filippo Antonelli e Lorenzo Majoni, prodotto sulle colline lungo la via Aurelia, a 25 km da Roma, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per una delle etichette di punta della storica cantina: il terzo punteggio in assoluto tra i vini bianchi e primo tra gli italiani a pari merito con altre quattro etichette dello stivale; Info www.bioweinpreis.de/it/resultati-2019.html

 

Il Macchia Sacra è un vino Bio ottenuto da uve fiano raccolte a mano e provenienti da un'unica vigna. Da questo vitigno nobile, perfettamente adattato al microclima della costa laziale e ai terreni franco-sabbiosi della tenuta, Antonelli e Majoni con la consulenza dell'enologo Antonino De Gennaro Aquino fanno un bianco con basso tenore di solfiti, di struttura e bouquet complesso, con affinamento in cemento per 6 mesi sulle fecce nobili e in parte in tonneau di rovere francese con batonnage regolari e ulteriore affinamento in bottiglia per 2 mesi.

 

Di colore giallo oro ha profumi avvolgenti ed eleganti con note agrumate e sentore tipico varietale di nocciola, con un tocco salmastro e minerale. Al gusto è di frutto maturo con ritorni agrumati e finale lungo e sapido.

 

"Siamo contenti di questo premio – sottolinea Filippo Antonelli - anche perché conferma che il vitigno fiano, storicamente presente nel Lazio, è tra le varietà a bacca bianca quella che si esprime meglio nel nostro territorio collinare a nord ovest di Roma".

 

La cantina Castello di Torre in Pietra è parte dell'antica Tenuta di Torre in Pietra che abbracciava un vasto territorio a cavallo della via Aurelia, l'antica Via Romana, a soli 25 km da Roma, in comune di Fiumicino. Si trova all'interno del Castello di Torre in Pietra, un suggestivo borgo medievale, a ridosso della torre da cui prende il nome l'azienda, in uno scenario di grande bellezza. La cantina fu ricavata scavando sotto una collina in tufo (formatasi dalle ceneri del vulcano di Bracciano) e impiegata per la produzione del vino a partire dal '600. Nel 1938 la cantina venne ampliata e, nel corso degli scavi, furono ritrovati numerosi resti di elefanti preistorici (Elephas Europeus).

 

Oggi l'azienda di Filippo Antonelli (che produce vino anche a Montefalco, in Umbria) e del cugino Lorenzo Majnoni (la cui famiglia Majnoni Guicciardini produce Chianti, in Val d'Elsa) può contare su 150 ettari, dei quali 52 a vigneto. Le vigne, coltivate secondo i dettami dell'agricoltura biologica, ricadono nel territorio del comune di Fiumicino, nell'ambito della Doc Roma.

 

I terreni sono leggermente collinari, con altitudine media di 50 metri sul livello del mare. Sono di origine pleistocenica, ricche di detriti marini, in parte franco-sabbiosi (utilizzati per i vitigni a bacca bianca), in parte franco-argillosi (per quelli a bacca rossa). Il sistema di allevamento è a filari a cordone speronato basso e guyot, la densità di impianto di 5.000 ceppi/ettaro.

 

La produzione complessiva è di circa 200 mila bottiglie l'anno, posizionate in un segmento di mercato dall'ottimo rapporto qualità/prezzo. Dal 2011 tutti i vini imbottigliati sono certificati Bio.


Tag: vini biologici, Castello di Torre in Pietra, Macchia Sacra, Internationaler Bioweinpreis


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