21.01.2011 | Itinerari del Gusto Inserisci una news

VIAGGIO NELLA TERRA DEL PRIMITIVO DI MANDURIA

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A Manduria una storica Cantina custodisce e promuove la conoscenza della cultura contadina.

Un itinerario del gusto che la Cantina Produttori Vini Manduria ha studiato per i gruppi di enoturisti e per le scolaresche, che ha l'obiettivo di coniugare, nell'arco di una giornata, la scoperta di luoghi e territori ricchi di arte e cultura con la voglia di conoscere o riscoprire antichi sapori e tradizioni locali, legati al territorio di Manduria.

Manduria è una tra le più grandi ed attive cittadine della provincia di Taranto. Situata sulle Murge Tarantine, dove confluiscono le vie di comunicazione fra i territori di Taranto, Lecce e Brindisi, è un florido centro agricolo noto per la produzione di olio e vino (Primitivo di Manduria DOC). Nell'antichità fu strenua avversaria di Taranto e non perse mai l'identità messapica: ne sono testimonianza le maestose mura messapiche risalenti al V-III secolo a.C., la cui triplice cerchia si allunga a nord-est dell'abitato. Tracce del passato più antico si trovano anche nel parco archeologico e nelle diverse necropoli scavate nella roccia con tombe a semicamera. Manduria è inoltre ricca di risorse naturalistiche, come il mare azzurro e limpido, i cui fondali sono ricchi di fauna, flora e reperti archeologici. La sua lunga fascia costiera sulla litoranea salentina comprende alcune rinomate frazioni balneari, quali S. Pietro in Bevagna, Torre Colimena e Torre Borraco.

Si parte in mattinata con la visita guidata alla Cantina, dove vengono illustrati i moderni processi produttivi di produzione del vino, si prosegue on la visita del Museo della civiltà del vino Primitivo, ubicato all'interno della storica Cantina. Il Museo assomma rilevanza etnografica e documentaria di un modo di vivere e di operare apparentemente destinato all'oblio e faticosamente recuperato a salvaguardia di un legame con un territorio da millenni vocato all'agricoltura.

Oggi, ammaliato da un affascinante gioco di luci e ombre favorito dalle splendide volte a stella dall'ala più antica della cantina, il visitatore può da un lato ammirare gli oggetti da lavoro e del vivere quotidiano dei contadini di un tempo, mentre dall'altro addentrarsi in un percorso di archeologia industriale caratterizzato da vetusti torchi, traini e contenitori di mosti e vini.

Si può proseguire la conoscenza del territorio con la visita guidata al Parco archeologico delle Mura Messapiche. Nel territorio di Manduria, già fiorente centro messapico, si estende il parco, delimitato da due cinte murarie. Il Fonte Pliniano, monumento simbolo di Manduria rappresentato nello stemma cittadino, è citato da Plinio il Vecchio per il costante apporto idrico. L'area circostante presenta tracce di insediamenti umani risalenti al VI secolo a.C. All'interno del parco, è possibile visitare la chiesetta di San Pietro Mandurino, collegato ad un ipogeo basilicale affrescato (VIII-X sec.) ed a un ambiente quadrangolare interpretato come tomba di età ellenistica (III a.C.)..
La necropoli è situata all'esterno delle mura e risulta quella maggiormente estesa in tutta la regione. Le 1284 tombe che accoglie, risalgono ad un arco temporale che va dal VI secolo a.C. al II secolo a.C.

- Alternativa potrà essere la visita guidata alla La Salina dei Monaci - Riserva Naturale Regionale Orientata. Non lontano da Torre Colimena, si estendono le Saline antiche. Si tratta di una depressione sabbiosa con caratteristiche fisiche e biologiche proprie, che un tempo è stata fonte di risorse naturali economiche. La Salina dei Monaci si stende a ridosso del tratto di dune litoranee, collegata al mare da uno stretto canale scavato nella roccia della scogliera.

Per ogni eventuale ulteriore dettaglio, contattare:

Museo della civiltà del vino Primitivo c/o Produttori Vini Manduria S.c.A.

Via F. Massimo, 19 - tel. 099/9735332 74024 –Manduria (TA)

www.museodelprimitivo.it www.cpvini.it

[email protected]


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