13.05.2004 | Vino e dintorni

La Barbera d' Alba: antico e grande vitigno piemontese

Le origini del vitigno Barbera sono antichissime, ma i primi documenti che ne danno testimonianza risalgono solamente a qualche secolo fa. Infatti, la prima traccia formale della Barbera si trova in un documento del XVII secolo conservato nel municipio di Nizza Monferrato. Mentre se ne fa menzione ufficiale solo nel 1798, alla stesura della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese compiuta dal Conte Nuvolone, vicedirettore della Societa' Agraria di Torino...

Il Barbera, o meglio la Barbera, come viene chiamata tradizionalmente dai contadini piemontesi, il cui carattere ruvido e schivo è simile proprio a quello espresso da questo rosso schietto e robusto, è uno dei vini più noti ed apprezzati in tutta Italia per la sua generosità, anche nel carattere alcolico. Un noto enologo italiano della fine del secolo scorso, A. Strucchi, cosi' si espresse: "...quando il vino Barbera ha raggiunto cinque o sei anni di età, riesce adattissimo come vino da arrosto, come il Barolo, al quale allora viene da molti preferito".

Famoso per la sua capacità di infondere calore e coraggio, il Barbera veniva eletto dagli ufficiali dell'esercito sabaudo a "sincero compagno", in quanto contribuiva a non far perdere la calma nei frangenti più impegnativi di una drammatica battaglia". Celebrato da poeti di valore, quali il Carducci ed il Pascoli, il Barbera è tuttora riconosciuto come eccezionale da non pochi esperti del nostro tempo.

Tratto dal disciplinare di produzione:
6. Il vino "Barbera d'Alba" ottenuto da uve che assicurano una gradazione alcoolica complessiva minima naturale di gradi 12,50, qualora venga sottoposto ad un periodo d'invecchiamento obbligatorio non inferiore ad un anno in botti di rovere o di castagno, puo' portare in etichetta la menzione "Superiore" (1).

7. Alla denominazione di cui all'articolo 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quella prevista dal presente disciplinare ivi compresi gli aggettivi "extra", "fine", "scelto", "selezionato", "riserva", o similari. E' consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi o ragioni sociali o marchi privati, purchè non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l'acquirente; nonchè l'indicazione di aziende o vigneti dai quali effettivamente provengono le uve da cui il vino, cosi' qualificato è stato ottenuto. Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti Barbera d'Alba puo' figurare l'indicazione, documentabile, dell'annata di produzione delle uve.
Tale indicazione è obbligatoria per il tipo "Superiore" (1).


Azienda del giorno
Cari amici e lettori, tra le varie Barbera d'Alba degustate, oggi ne voglio sottoporre una alla vostra attenzione, che mi è piaciuta molto, per la sua complessità di aromi e sfumature sensoriali, e nello stesso tempo, piacevolezza di beva.

Un vino prodotto da una vigna di 50/60 anni di età e solo allora ho compreso completamente, i motivi di tale complessità aromatica, di grassezza e nello stesso tempo eleganza di questo vino, senza trascurare la grande attenzione che sicuramente sarà stata posta in vinificazione, e nella fase successiva dell'affinamento, per ottenere tanta grazia di Dio...

L'azienda in questione è:

Azienda Agricola Rivetto
dal 1902 s.s.

Lirano 2 - 12050 Sinio (Cuneo)
Tel. +39 0173613380
e-mail:rivetto@rivetto.it
web: Rivetto.it


Un po di storia della famiglia...

Nel 1902 la Famiglia Rivetto fonda la sua casa vinicola proprio ad Alba, capitale della regione langarola così suggestiva e rinomata. Nel lontano 1939 l'attività subisce una svolta: il nonno Ercole (nella foto) acquista la Tenuta Loirano dai Conti Vassallo. Questa tenuta si trova a 400 m di altitudine con un'estensione di 35 ettari, in un unico accorpamento di fronte al maestoso castello di Serralunga d'Alba ed al caratteristico paesino di Sinio.

I vigneti sono esposti a sud e ad ovest e si distendono nella parte più alta della collina. La tenuta è sita nella località Loirano, una zona sinonimo di qualità sin dall'antichità: ne è testimonianza il fatto che i Falletti, signori delle Langhe, la cedettero in dono ai propri cugini Conti Vassallo in segno di stima e ospitalità.

Nelle antiche cantine internate in Sinio vengono vinificati e invecchiati vini come il Dolcetto d'Alba, il Barbera d'Alba, il Nebbiolo d'Alba, il Barolo, il Barbaresco, costantemente controllati per garantirne la qualità e la piacevolezza nel tempo. Le varie fasi di lavorazione in cantina sono il compendio dell'esperienza di quattro generazioni di vitivinicoltori, della tecnologia e della tipicità dei territorio, intese ad esaltare le peculiari caratteristiche intrinseche dei vitigni autoctoni e di quei terreni argilloso-calcarci.

Nell' ultimo decennio l'azienda Rivetto si è ampliata e ha ulteriormente diversificato le proprie attività: ha acquistato un ettaro di vigneto pregiato a La Morra, ha aperto un punto vendita nel pieno centro storico di Alba, in P.zza Garibaldi, e realizzato nella Tenuta Loirano un agriturismo per dare la possibilità ai visitatori di condividere i momenti più salienti e interessanti di questa splendida attività familiare, sempre a contatto con la natura, che dura ormai da 100 anni.

La storia della famiglia Rivetto nasce alla fine dell'Ottocento in una salumeria-panetteria-drogheria in un piccolo paese dell'astigiano. Il bisnonno Giovanni animato da grande curiosità per il vino scopre a circa 25-30 km le colline delle Langhe. Con i figli Nando, grande conoscitore di vini, e Ercole, animato da innata intuizione e spirito imprenditoriale, si insediano ad Alba nel centro storico, prendendo in affitto una vecchia cantina il cui proprietario non aveva eredi.

Nel 1902 iniziano l'attività vinicola e cominciano ad acquistare le migliori partite d'uva nelle zone circostanti: Barolo, Serralunga, Sinio, La Morra, Diano etc, affermandosi come ottimi vinificatori. Il terreno è di medio impasto argilloso fortemente calcareo ed è proprio il calcare che dona ai frutti che ne derivano, una fragranza ed una intensità di profumi decisamente unici.


I Vini
La produzione di questa azienda conta ben 12 tipi di vini, ma oggi ne voglio segnalare due tra quelli degustati, che mi hanno colpito per la tipicità, nel caso del dolcetto; per la grande qualità e piacevolezza di beva per la barbera d'alba dello zio Nando.

DOLCETTO D'ALBA ERCOLINO 2001

Questo vino particolare viene ottenuto iniziando da una potatura contenuta(5-6 gemme) ed effettuando nel periodo dell'invaiatura un attento diradamento pari al 40-50%. Questo vigneto nasce per volontà del nonno, degli attuali proprietari, Ercole nel 1944 su terreni argillosi con forte tendenza calcarea, esposti a sud-sud ovest e costituito da portainnesti rupestris; tali caratteristiche sono condizioni fondamentali di garanzia per una ottima qualità.
   
Scheda tecnica
Denominazione Dolcetto d.o.c.
Crù Ercolino
Comune  Sinio d'Alba
Altezza s.l.m. 400
Esposizione solare sud
Vitigno Dolcetto
Area di produzione Sinio d'Alba
Tipo di Allevamento controspalliera
Abbinamenti Gastronomici si abbina molto bene con antipasti di carne tipici langaroli
Provenienza Uve Sinio d'Alba
Porta Innesto rupestris
Terreno argilloso-calcareo
Anno Impianto 1944
Superficie 15.200 mq
Bottiglie Prodotte n. 7000
Gradazione Alcolica 14% vol

SCHEDA DEGUSTAZIONE
Si presenta di un bel rosso rubino carico, tendente al granato; i profumi sono netti di ciliegia matura, con in sottofondo una leggera speziatura (abbiamo avvertito un leggero passaggio in botte grande); in bocca è morbido all'ingresso, piacevole, giustamente caldo e persistente: un vino equilibrato in tutte le sue componenti, con tannini morbidi e ben amalgamati e di sicura qualità.
Voto stelle 4 ½
Prezzo € 8,00 in cantina
 

BARBERA D'ALBA ZIO NANDO 2001

Deriva da un antico vigneto (anno di impianto 1943-44) e da una produzione decisamente limitata di uva (circa 45q/ha a cui corrispondono all'incirca 30 hl di vino ) in seguito ad una accurata selezione in vigneto nel periodo estivo. E' invecchiato per un periodo di 6 mesi circa in piccole botti di rovere francese ed il restante anno in botti grandi di rovere di Slavonia. Lo Zio Nando era il fratello di Ercolino, persona estremamente estrosa e di forte personalità proprio come le caratteristiche di questo splendido vino.
   
Scheda tecnica
Denominazione barbera d'Alba doc
Crù Zio Nando
Comune  Sinio d'Alba
Altezza s.l.m. 400
Esposizione solare sud-ovest
Area di produzione Sinio d'Alba
Tipo di Allevamento controspalliera
Affinamento 6 mesi in piccoli carati rovere francese e 1 anno in botti grandi di rovere tradizonale
Porta Innesto rupestris
Terreno limoso -calcareo
Anno Impianto 1943-44
Superficie 1.50 Ha
Bottiglie Prodotte n. 7000
Gradazione Alcolica 14% vol

SCHEDA DEGUSTAZIONE
Solo una vigna di 60 anni ci poteva donare un vino del genere, così armonico, complesso e completo in ogni sfumatura, molto gratificante. Colore rosso rubino molto scuro, tendente al granato; profumi ancora ben freschi di frutta rossa; in bocca ha un ingresso morbido e piacevole: è caldo, appagante e succoso, persistente, per chiudere con una leggera nota acida tipica del vitigno barbera; il legno in cui è stato affinato non disturba affatto la beva, anzi la rende più scorrevole e piacevole. Una tra le migliori barbera d'alba fino ad oggi degustate. Complimenti a questo bravo produttore.
Voto 5 stelle
Prezzo € 13,00 in cantina

Detto
Non devi ai mali conceder l'anima: a nulla giova soffrire e piangere: far portare il vino ed inebbriarsi è il solo rimedio.

Alceo di Mitilene, Isola di Lesbo - 640 a.C. ca. - 560 a.C. ca.

Grazie dell'attenzione e naturalmente: Prosit con la Barbera d'Alba.

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: gatti-roberto@libero.it
   
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