19.10.2004 | Eventi

Vini Buoni d’Italia: presentata la guida

Il 12 di ottobre scorso, in quel di Zola Predosa (Bo), presso il deposito di bicchieri di una nota ditta italiana, si è svolta la presentazione ufficiale della guida 2005 "Vini Buoni d’Italia". Avendo ricevuto due inviti, e considerata la distanza abbastanza ridotta (circa 100 km.) dalla mia residenza, ho colto l’occasione insieme ad un amico ristoratore ed appassionato di enogastronomia, per parteciparvi...

Devo dire che la manifestazione ci è piaciuta, in quanto è stata ben organizzata, ed interessante soprattutto nella seconda parte, quando si è dato il via alle libere degustazioni. Ma andiamo con ordine: i curatori della guida, i giornalisti Mario Busso e Carlo Macchi, hanno presentato la loro opera, spiegando ai presenti le linee sulle quali si sono mossi, insieme ai loro collaboratori, per arrivare, anche quest’anno, alla stesura di questo faticoso ed impegnativo lavoro. Credo che alla fine i lettori ne apprezzeranno le novità e in taluni casi, le clamorose esclusioni.

Ma si sa, nessuna guida potrà mai essere la Bibbia in tema di vini, in quanto è talmente vasto e variegato lo splendido mondo del vino, che è praticamente impossibile scovare ogni più piccola e meritevole realtà. Questa guida si è posto l’obiettivo di recensire solamente i vini provenienti da vitigni autoctoni, e vogliamo sperare che non sia solamente la voglia di cavalcare l’onda del momento, che gira appunto verso i vitigni autoctoni. Se tutto ciò servirà ad invogliare e stimolare i vari produttori italiani, alla conversione duratura negli anni, ai vitigni autoctoni, ben venga.

Dopo la presentazione, solo parzialmente messa in imbarazzo dal mancato funzionamento dei microfoni in sala, si è proceduto alla premiazione dei 95 produttori "incoronati", suddivisi per regione, ed alla fine si è dato inizio alla degustazione dei vini premiati, tutti a disposizione dei presenti. Devo rilevare, con piacere, che ogni produttore ha portato in degustazione, oltre ai vini, un prodotto tipico della sua zona di provenienza, e quindi ci siamo trovati di fronte a tavole imbandite di formaggi valdostani fino a quelli siciliani, salumi dalla Lombardia alla Calabria, dolci di tutte le specie...

Durante il buffet, mi sono trovato a conversare con un produttore di Montalcino, al quale ho chiesto cosa ne pensasse della proposta avanzata dal Sig. Zonin, di ridurre l’Iva dal 20 al 10%, con la quale personalmente concordo, e questi con un sorrisetto beffardo mi ha testualmente risposto: "a me dell’Iva non me ne frega proprio niente, io esporto tutto il mio vino all’estero, e sono sempre a credito di Iva."

Al che io, cercando di imitarlo nel sorrisetto beffardo, gli ho risposto: "guardi che poi, quello che mi stà dicendo, lo riporterò in un articolo da pubblicare in Internet." A questo punto, presente il mio amico ristoratore, abbiamo assistito ad un magistrale cambio di rotta di 360 gradi... (miracoli del web?): "Effettivamente - riprende il nostro interlocutore - si potrebbe anche abbassare l’Iva, per quello che serve...!!

Cosi’ va anche il mondo del vino, essendo parte integrante e sostanziale della nostra economia e della nostra società, nella quale ben sappiamo a che punto sono la coerenza e l’onestà di giudizio... Ma veniamo alla parte, a mio avviso, più interessante di tutta questa manifestazione: le degustazione dei vini esposti.

Due annotazioni prima di darvi conto di ciò che ho assaggiato: la prima è proprio questa che bisogna parlare di assaggi e non di vere e proprie degustazioni, in quanto dopo 3 o 4, le papille gustative sono impregnate di tanti sapori e sensazioni, che poi diventa difficile, se non impossibile, decifrare a fondo i vini successivi; la seconda è che, per tentare di fare il meglio possibile, abbiamo fatto il primo "giro" di assaggi riservato solo alle tipologie bianche, poi abbiamo rifatto un secondo giro riservandolo alle tipologie rosse ed infine ai vini da fine pasto: dolci e passiti.

I vini assaggiati sono stati una moltitudine, ma riporterò solamente quelli, che cosi’ d’acchito mi hanno più colpito, senza nulla togliere a quelli che non andrò a citare, ed in ordine cronologico, esattamente come erano disposti sui tavoli:

Cantina di Toblino - Trentino
Vino: Nosiola trentina 2003

In questo vino, ciò che più ci ha favorevolmente colpito, sono stati sicuramente i profumi, molto netti, freschi e fruttati. A qualcuno ha ricordato il sedano.
Voto 4 ½

Ceci Maurizio - Marche
Verdicchio Vignamato

Vino molto personale, originale, con una buona struttura, sembra quasi abbia transitato parzialmente in legno, veramente molto buono, tipico.
Voto 5 stelle

Kante - Carso
Vino Vitoska 2002

Di questo vino ci ha colpito l’originalità, si sente un forte legame al territorio di provenienza, direi un degno rappresentante di vitigno autoctono, con una buona nota acida in evidenza.
Voto 4 ½

Luigi Maffini - Campania
Vino: Kratos Paestum 2003

Proveniente dal vitigno Fiano, è risultato una delle migliore versioni, insieme a quello della Sig.ra Clelia Romano, premiata pure lei. Profumi molto fini, di acacia, in bocca è di una eleganza unica. Impensabile fino a pochi anni fa che, al sud, si potessero produrre questi vini bianchi.
Voto 5 stelle

Scriani - Valpolicella
Ripasso 2001

Questo vino,"declassato"a ripasso, ci è sembrato molto più buono e godibile, di taluni Amaroni, che abbiamo degustato, ma che non ho recensito, in quanto troppo aggressivi e duri da bere! Un gran bel prodotto, di cui ci piacerebbe conoscere il prezzo, credendo sia ancora abbordabile!
Voto 5 stelle

Azienda Conati Marco - Valpolicella
Amarone della Valpolicella

Tra quelli degustati, è stato quello che più ci è piaciuto, per l’equlibrio tra tutte le sue componenti, senza essere troppo spinto ed aggressivo: piacevole e buono.
Voto 5 stelle

Azienda Dorigati - Trento
Vino Teroldego i Diedri 2001

Un vino molto ben fatto, piacevole e molto tipico: ha rispecchiato fedelmente la tipologia ed il territorio di provenienza, la piana Rotaliana, significando che non esiste solo ed unicamente, il pluridecorato fratello più famoso di colore "Granato".
Voto 5 stelle

Azienda Santa Perpetua - Toscana
Una azienda, per noi del tutto nuova, che si è presentata con questo vino: Montescudaio 2003 Rosso DOC, deriva dalla zona collinare dell'azienda, a forte escursione termica, in grado di offrire alla vite un microclima ottimale e conferire al vino un ampio bouquet con spiccato senso di rosa. Si ottiene da uve Sangiovese, Ciliegiolo e Malvasia Nera. E’ stato proprio il naso, superlativo e finissimo, che più di ogni altra cosa ci ha impressionato. Complimenti a questi bravi viticoltori.
Voto 4 ¾

Canalicchio di Sopra - Montalcino
Vino: Brunello di Montalcino ’98 gr. 14,50

Per sgombrare il campo da ogni equivoco, devo dire che NON è questo il produttore, che mi ha fatto quella "infelice" dichiarazione di cui sopra; ma veniamo a questo prodotto superlativo: tra i migliori Brunello assaggiati in questa occasione.
Voto 5 stelle +

Rudini – Sicilia
Vino Eloro Pachino Doc Saro-gr.14

Da una delle zone maggiormente vocate, Pachino, per la coltivazione di questo vitigno: il nero d’avola, nasce questo vino molto buono e tipico, originale ed espressione del territorio.
Voto 5 stelle

Rivera - Puglia
Vino: Per Apulie - Nero di Troia 2002

Un naso stupendo, in grado di emozionarci fin dal primo impatto, non tradisce le aspettative nemmeno in bocca: un buon prodotto da provare.
Voto 5 stelle

La Spinetta - Piemonte
Vino: Barbaresco 2001 - gr.14,50

Credo, tra i migliori barbaresco in purezza, fino ad oggi assaggiati, migliore al palato che al naso. Ad onore del vero, le bottiglie non erano "decantate" e nemmeno alle giuste temperature (specialmente i bianchi e le tipologie dolci).
Un grande prodotto che mi ha lasciato ancora più"di stucco"quando ho letto il prezzo di vendita:
dai 70 ai 90 euro!! Credo che lo assaggerò solamente in queste occasioni: purtroppo!
Voto 5 stelle +

Azienda Picchioni Andrea - Lombardia
Vino: Rosso Asia 2000 gr. 14

Uno degli assaggi che più mi ha coinvolto, in quanto sono rimasto favorevolmente colpito, dal fatto che il vino sembrava d’annata: un vino ancora freschissimo alla beva, sebbene siano passati 4 anni dalla vendemmia. Ed allora mi sono chiesto: per quanti anni ancora potrà durare questo vino se ben conservato? Una azienda da seguire con molta attenzione a cui vanno i miei complimenti !
Voto 5 stelle

Azienda Castelluccio - Emilia Romagna
Vino: Sangiovese Ronco delle Ginestre 2001 gr.14

Una delle migliori espressioni del sangiovese di Romagna: sicuramente! Era impensabile, fino a qualche anno fa, che anche la generosa terra di Romagna, potesse regalarci queste delizie. Da provare assolutamente, grande prodotto.
Voto 5 stelle

Azienda Stefano Ferrucci - Emilia Romagna
Vino: Sangiovese di Romagna Domus Caia

Questo vino amaroneggia alla grande! Infatti proviene da uve lasciate appassire su piccole cassette arieggiate, fino ad ottobre/novembre inoltrato. Un grande prodotto elaborato da questo bravo e gentile produttore, che ho avuto modo di conoscere personalmente in cantina ed a questa manifestazione, ma che non produce solo questo grande vino, un po’ "snaturato" a mio parere, ma altri sangiovesi molto più originali e tipici. Provate e fatemi sapere il vostro parere.
Voto 5 stelle

Azienda Moio - Campania
Vino: Guarano gr. 14,50- Primitivo

Da uno dei vitigni, che posso confessarlo, rientra tra i miei preferiti, nasce questo grande vino, molto corposo e buono, quasi liquoroso ad un primo impatto. Molto buono.
Voto 5 stelle

Azienda De Concilis - Campania
Vino: Naima Paestum 2002

Solo dal vitigno Aglianico poteva uscire questo vino, tra i miei prediletti. Credo tra i 3 migliori assaggi di vini rossi, fatti in questa occasione.
Un vino che mi piacerebbe degustare veramente a fondo, nelle condizioni ambientali più idonee, alla giusta temperatura, credo tra i migliori vini italiani in assoluto.
Voto 5 stelle +

e dulcis in fundo……..

Cantina Sant’Andrea - Lazio
Vino Moscato di Terracina

Difficilmente un moscato potrà eguagliare questo, nei profumi che ci sono giunti: una vera spremuta di uva fresca, appena colta dalla pianta ; stupendo al naso, in bocca ci è sembrato un po magro di corpo, comunque un grande prodotto, vera novità assoluta per noi.
Voto 4 ¾

Cantina Santadi - Sardegna
Vino: Latinia 2002
Un prodotto che subito colpisce per il suo colore ambrato, è denso quasi masticabile, dolce ma non stucchevole. Un grande prodotto da quel grande"mago"di cantina che è il sig. Giacomo Tachis, conosciuto, oltre che sui giornali e TV, in questo modo che a me piace davvero tanto.
Voto 5 stelle

Spero cari amici che con questo mio contributo possa essermi reso utile alle vostre ricerche e "scoperte" di vini nuovi, per cui valga veramente la pena darsi da fare per reperirli e degustare: questo è il mio obiettivo, questa è la mia finalità.
Ciao a tutti e naturalmente: Prosit con i 95 vini buoni d’Italia, o meglio "tra i vini buoni d’ Italia".

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: gatti-roberto@libero.it
Tutti gli articoli di questa rubrica su:
px
px
px
px
px
Web agencyneikos
Entra in MyVinit Chiudi
Email
Password
Mantieni aperta la connessione.
Non sei ancora registrato?