23.11.2004 | Eventi

Arcà aglianico del vulture d.o.c.

Il 28 novembre 2004 Giannattasio viticultori in Barile presenterà Arcà Aglianico del vulture D.O.C. nell’ambito della manifestazione "Vini della Basilicata" proposta dalla regione Basilicata per valorizzare i vini lucani. La degustazione sarà curata da International Wine Accademy of Rome. Risale al 21 gennaio 1872 il documento di un agrimensore che attesta la passione antica per la coltivazione della vite e dell’ulivo della famiglia Giannattasio di Barile.

Situata in provincia di Potenza, Barile è la cittadina più rinomata nel bacino del Vulture per la produzione dell’Aglianico, vitigno autoctono tra i più pregiati, decantati anche dal poeta Orazio. Il nome "Arcà", è l’acronimo di Arcangelo e Carla. Arcangelo Giannattasio, giovane imprenditore, riscoprendo le peculiarità del borgo ed avvalendosi dell’esperienza manageriale del padre Michele, nato a Barile, recupera i terreni del nonno alla vocazione antica, insieme con la madre Carla e con la guida di esperti viticultori, rigenera le vigne e ne impianta di nuove, con l’obiettivo di elevare il livello qualitativo e competere sul mercato globale con i più agguerriti produttori. La componente umana torna sulla natura generosa e sobria del terreno vulcanico, senza sfruttarla selvaggiamente, traendone i frutti migliori con amore e lungimiranza, in una sinergia di tecnologia e tradizione. Le grotte di tufo della tenuta "La Gorizza" rendono ancora più suggestivi i vigneti, alle pendici del Monte Vulture, vulcano spento. La cura meticolosa della produzione è affidata alla valenza professionale dell’enologo Sergio Paternoster. Secondo gli esperti Arcà si è guadagnato, sin dalla sua prima produzione, un posto nell’olimpo dei migliori vini italiani del 2005.

Scheda tecnica:
Uve impiegate: Aglianico del Vulture 100%
Vigneti: Siti in contrada Gorizza nel comune di Barile, fogli di mappa 10 e 15, part.lle n° 30, 31, 37, 297 e 100, 99, 221, 210, 87. Terreni di natura vulcanica sulle pendici del monte Vulture a circa m. 450 slm. Dai vigneti storici tuttora in produzione sono stati tratti i cloni per i reimpianti con densità di 7000-9000 ceppi/Ha, armati con pali in castagno. Potatura a cordone speronato ed alberello.

Superficie dell’azienda: 10 ettari di cui 5 vitati
Vendemmia: Si effettua a fine ottobre, inizio novembre, a mano con piccole cassette.
Vinificazione: Pigiatura con diraspatura, fermentazione a 25°-30° con soffici rimontaggi giornalieri. Svinatura del mosto lasciando una piccola percentuale di zuccheri, la fermentazione malolattica si completa in barili nuovi di rovere francese da 225 litri. Successivamente avviene il travaso nelle stesse piccole botti per l’affinamento di12 mesi. Prima dell’immissione sul mercato passano altri 4-5 mesi in bottiglia.

Produzione: Vendemmia 2003
Sul mercato: Primavera 2005

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Per informazioni e materiale aggiuntivo:
Arcangelo Giannattasio
00197 ROMA – Via Filippo Civinini, 61
Tel. 06.808.32.55 Fax. 06.808.31.25 Mobile: 338.27.50.592
E-mail: [email protected]
Sito: giannattasio.net

Info manifestazione – International Wine Academy:
Tel 06 699.08.78

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