17.12.2009 | Vino e dintorni Inserisci una news

Una tipica espressione dell' Aglianico del Vulture

Invia un commento

Non è certamente una “ scoperta “, o una novità, per gli addetti ai lavori e per gli appassionati piu’ incalliti, l’azienda di cui andrò a trattare oggi,

anche se in molti casi tante aziende le conosciamo di nome ma non di fatto. E’ cosi’ che di tanto in tanto mi piace, oltre ad andare alla ricerca di aziende semisconosciute, provare anche aziende già affermate sul mercato da molti anni, cosi’ da avere sempre termini di paragone piu’ vicini e corrispondenti alle realtà vitivinicole di ogni zona d’ Italia. Quella di oggi è l’azienda : Cantine del Notaio di Gerardo Giuratrabocchetti 85028 Rionero in Vulture (Pz) - Via Roma, 159 Tel. (0039) 335 6842483 - Tel. (0039) 0972 723689 – Fax (0039) 0972 725435 Sito Internet : http://www.cantinedelnotaio.it info@cantinedelnotaio.it gerardo.giura@tin.it Un po’ di storia Avevo, credo, circa sette anni, e ancora me lo ricordo come se fosse ieri. Mi avviai, per curiosare, verso la vigna del nonno. Lo trovai chino, vicino ad un tralcio. Era un uomo burbero e mi ispirava un timore reverenziale ma lì, tra le sue viti, aveva un’espressione serena e insolitamente dolce. Si voltò, mi vide e, improvvisamente, ridivenne serio. “Tu, come ti chiami?”, mi disse. Ero davvero spaventato. Il nonno è impazzito, pensai, non sa più come mi chiamo! Feci per filarmela, ma lui mi prese per un braccio e mi incalzò ancora “Tu, dimmi, svelto, come ti chiami?” “Gerardo” risposi, con un filo di voce. “Ti chiami Gerardo” disse, “ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”. Oggi, ripensando a lui, sorrido, riflettendo su come, dopo varie vicende e dopo oltre 30 anni, abbia ritrovato, fiero, le mie radici, raccogliendo quell’eredità di mio nonno e decidendo di farne il centro della mia vita. Comprendo, infatti, che la vera eredità trasmessami è, al di là delle vigne, quel patrimonio di valori, quell’amore per le cose “fatte bene”, quella voglia di fare più che avere. Dedico, perciò, tutto quanto ho fatto e farò alla mia famiglia: a mio nonno che, silenziosamente, mi ha indicato la strada che per me, oggi, diventa maestra; ai miei genitori e, in particolare, a mio padre, Notaio, che mi hanno insegnato la tenacia nel realizzare i miei progetti ed il valore delle tradizioni; a mia suocera, donna di generosità e forza straordinaria ed a mio suocero, persona speciale, che mi avrebbe certamente incoraggiato con il suo ineguagliabile entusiasmo ed il suo amore per la vita. E mia moglie? Vi dico solo questo: senza di lei, questa avventura non sarebbe mai cominciata. Gerardo Giuratrabocchetti Scheda tecnica Il Repertorio, Aglianico del Vulture D.O.C. 2005 è ottenuto con uve raccolte nella seconda decade di ottobre e fermentate con macerazione di circa 15 giorni. Matura in barriques di rovere francese di secondo e terzo passaggio, nelle antiche grotte di tufo vulcanico. Il Repertorio è morbido ed equilibrato appena dopo un mese di bottiglia. E' caratterizzato da una freschezza aromatica in cui sono evidenti note di ciliegia e marasca e da finale lungo e speziato. Uve: Aglianico del Vulture 100%. Periodo di vendemmia: seconda decade di ottobre. Macerazione: circa 15 giorni. Invecchiamento: in barriques di rovere francese di secondo e terzo passaggio per 12 mesi, in grotte naturali di tufo vulcanico. Affinamento in bottiglia: 4 mesi. Gradazione alcolica: circa 14% vol. Temperatura di servizio: 16-18° C. Caratteristiche organolettiche: Il Repertorio ha colore rosso rubino dai riflessi ciliegia. L'odore ricorda la ciliegia ed il ribes rosso. Al gusto si presenta ben equilibrato, con un finale di marasca leggermente speziato. Abbinamenti: ottimo con arrosti. Formati: lt 0,75. NOTE DI DEGUSTAZIONE Inutile sottolineare i tantissimi premi vinti da questo vino, nelle varie annate, per cui Vi rimando al link: http://www.cantinedelnotaio.it/premi.asp?IdProdotto=4 ma ciò che mi preme oggi sottolineare e quello che è emerso dalla degustazione di questo vino : la sua grande tipicità, il legame al territorio ed alla tradizione : mi ha fatto ricordare i primi Aglianici del Vulture che degustavo alla fine degli anni ’80, ma con vinificazione piu’ attenta e rigorosa, ottenendo il risultato di cui sotto. Ho aspettato volutamente qualche anno, prima di degustare questo vino, lasciandolo nella mia cantina per un paio d’anni dopo che lo avevo reperito, e ora a quattro anni dalla vendemmia mi ha trasmesso questo : al colore rosso granato, senza alcun accenno di aranciato sull’unghia ; al naso è tipico e ci richiama il vitigno “ Aglianico del Vulture “, bene rappresenta la tipologia : tra le altre emergono note di cacao e cannella; in bocca è godibile, succoso, tannini bene integrati, perfetta rispondenza naso/bocca, giustamente caldo, presenta una beva invitante. Un buon prodotto con una lunga Pai finale, da classificare molto buono/ottimo, in base alla legenda di cui sotto, se poi consideriamo che tutti i vini aziendali sono in regime di agricoltura biologica, la soddisfazione è ancora maggiore. Alla nostra salute, cari amici lettori, con il magnifico Aglianico del Vulture delle Cantine del Notaio. Roberto Gatti 0-60 scadente o difettoso 61-70 passabile o corretto 71-75 medio e senza pretese 76-80 piacevole o franco 81-85 buono 86-90 molto buono/ ottimo 91-95 eccellente 96-100 Top Wine

Tag: aglianico, winetaste, gatti, vulture, barile, potenza, cantina del notaio., gerardo giuratrabocchetti


px
px
px
px
px
px
px
Web agencyneikos
Entra in MyVinit Chiudi
Email
Password
Mantieni aperta la connessione.
Non sei ancora registrato?