10.01.2011 | Eventi Inserisci una news

ALVIGNANO (CE) VENERDI 14 CENA PER CUOCHI DELL'ALLEANZA SLOW FOOD

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ENERDI 14 AL CASOLARE DI VINO DI ALVIGNANO (CE) LA CONDOTTA VOLTURNO CELEBRA L'ALLEANZA TRA I CUOCHI E I PRESIDI

Il prossimo venerdì 14 gennaio – ore 20.00 – al ristorante Casolare diVino di Alvignano (Ce) la condotta Volturno celebra l'Alleanza tra i Cuochi e i Presidi Slow Food con la chef Maria Mone e il patron del ristorante Raffaele Tralice.
L'Alleanza è una rete solidale dove i cuochi incontrano e stringono un patto con i produttori del Presidi Slow Food, in particolare con quelli della propria Regione, impegnandosi a utilizzare i loro prodotti sia per la qualità che per il valore culturale che esprimono. L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, è stata voluta dalla Fondazione Slow Food per la biodiversità anche per dare testimonianza di un legame che unisce tutte le Comunità locali impegnate per un'alimentazione buona, pulita e giusta. Per questo motivo una quota di 5 euro a coperto quest'anno sarà devoluta ai Presìdi cileni del pesce dell'Isola Robinson Crusoe e delle galline dalla uova azzurre che hanno subito gravi danni nel terremoto del febbraio 2010. In particolare, il Presidio del pesce dell'Isola Robinson Crusoe tutela e valorizza la piccola pesca tradizionale degli isolani – pesca soprattutto di aragoste e di altri crostacei di eccezionale qualità – che ora hanno perso tutto: le barche, le attrezzature, le case, travolte dallo tsunami. Stavano anche costruendo un piccolo ristorante sulla spiaggia dove cucinare il loro pesce per i turisti: tutto perduto in mare. Ora Slow Food sta raccogliendo fondi per aiutarli a ricostruirlo.Partecipando alla cena del 14 gennaio ad Alvignano contiamo sulla vostra solidarietà anche per dare una prospettiva di rinascita a queste piccole economie dei pescatori.

Ospiti d'onore alla cena dell'Alleanza saranno i seguenti prodotti dei Presidi Slow Food:

- Il conciato romano prodotto dall'azienda agricola Le Campestre di Castel di Sasso (Ce)

- I pomodorini del piennolo del Vesuvio coltivati da Casa Barone di Massa di Somma (Na)

- La colatura tradizionale di alici di Cetara prodotta da Iasa s.r.l. di Cologna di Pellezzano (Sa)

- La salsiccia rossa di Castelpoto prodotta dal Consorzio Salsiccia Rossa di Castelpoto (Bn)

- La papaccella napoletana coltivata da Bruno Sodano di Pomigliano d'Arco (Na)

Questo il menù proposto da Maria Mone, chef di Il Casolare di Vino:

- Pizza fritta con colatura tradizionale di alici

- Baccalà fritto in panura di polenta su pomodorini del piennolo del Vesuvio

- Zuppa di fagioli delle Colline del Caiatino con salsiccia rossa di Castelpoto e crostini all'olio extravergine di Caiazzana

- Cannellone al profumo di conciato romano su genovese di suino "pelatella"
e cipolle di Alife

- Papaccella napoletana al forno con straccetti di maiale e crema di patate

- Tortino di melannurca

Selezione di vini delle cantine Mustilli di Sant'Agata de' Goti (Bn)

Costo della cena: 30,00 € + 5,00 € di contributo alla Fondazione per la biodiversità

Per informazioni e prenotazioni:
Il Casolare diVino, via Regina – Alvignano (Ce) – tel. 0823.869932, cell.333.6133023 - www.ilcasolaredivino.it/

IL CASOLARE DI VINO - Il Casolare di Vino nasce nel gennaio 2010 in provincia di Caserta, esattamente ad Alvignano (Il Paese discende dall'antica città Cubulteria, che prende il nome da un importante di spicco della Roma Imperiale. I casali si formarono dopo la distruzione di Cubulteria nell' VIII/IX secolo con l'invasione dei Saraceni. Il paese nei secoli fu posseduto da numerose ed importanti famiglie feudatarie. Nella prossimità si trovano numerosi monumenti tra i quali chiese e castelli, oltre alla Reggia di Caserta e San Leucio i quali distano pochi Km).
La struttura nasce da un'idea dei fratelli Bonaventura e Raffaele Tralice, costruttori di Napoli, alla ricerca di un posto in piena campagna da condividere per i momenti di relax in famiglia. Dalla casa di campagna al progetto di creare un centro di accoglienza, con temi centrali enogastronomia e benessere, il passaggio è stato veloce. Al punto di recuperare un antico casolare circondato da 3 ettari di vigneto di pallagrello rosso.
Qui con l'enologo Maurizio Caffarelli e l'agronomo Gaetano Pascale è stata fatta a settembre 2010 la prima vendemmia. Intanto però la struttura è già attrezzata con creme ed essenze a base di vino, con le quali si effettua vino terapia in un'area benessere tra vasche, massaggi e trattamenti simili. Il Casolare di Vino vanta un'ampia area all'aperto e sale ristorative interne, dove si effettuano eventi e cerimonie. E' attrezzato con 5 camere (nominate come i vitigni autoctoni della Campania: Aglianico, fiano, greco di tufo, falangina e pallagrello). Risulta dunque l'ideale per week end di relax.
A completare l'opera una chef donna, Maria Mone, 45 anni originaria di Caserta, 25 anni di esperienza nel mondo della ristorazione, grande conoscitrice dei prodotti del territorio e soprattutto della terra. I piatti della struttura rispecchiano la tradizione, con la riscoperta di antiche ricette come le Cicerchie (legume di Caserta della famiglia dei ceci) con allesse e mozzarella di bufala e la pizza figliata, un dolce natalizio con ripieno di frutta secca, miele e cioccolato. Non mancano i piatti a base di vino come ad esempio lo stufato di maialino al pallagrello.


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