11.07.2016 | Eventi Inserisci una news

Macchia dei briganti al meeting del vino campano

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Il Meeting del vino campano apre alla grande: una straordinaria degustazione sui vini naturali presentata da Emanuele Izzo, delegato AIS Penisola Sorrentina e condotta strepitosamente dal decano dei Sommelier Luigi Di Fiore...una lezione di Vitae!

"Rosso di Stabia. Radici tra vino e arte" è stata un' anteprima della prossima edizione autunnale del Meeting del Vino Campano; un appuntamento estivo all'insegna del buon vino e della cultura, per esaltare, in una splendida cornice floreale, tutto il gusto ed il sapere del territorio campano.

L'appuntamento è stato domenica 3 luglio 2016, quando si sono aperti i cancelli del Giardino di Arianna, rigoglioso giardino affacciato sul Golfo e a due passi dalle stupende ville romane di Castellammare di Stabia.

L'evento ha ospitato le più affermate aziende vitivinicole della zona vesuviana e della Campania che hanno presentato i loro migliori vini per degustazioni "alla luce del tramonto" in un programma ricco di iniziative.

In collaborazione con le associazioni territoriali, a partire dalle 17.30 è stato possibile anche accedere a pacchetti turistici con degustazione dei vini e visita guidata alla Villa Romana di Arianna con prenotazioni nei giorni precedenti.

A questo evento, promosso dall'agenzia Comunicazione ed Eventi, con il supporto dell' Ais Penisola Sorrentina (associazione italiana sommelier) e Slow Food Penisola Sorrentina non mancava la presenza della cantina Macchia dei briganti con i suoi quattro vini: Fiano di Avellino docg, un vino bianco di fama mondiale, Campi Taurasini doc Irpinia e Aglianico igt Campania, due vini rossi di ottima qualità ottenuti da uve aglianico della zona del Taurasi, appunto Campi Taurasini, e il Rosato doc Irpinia ottenuto da uve aglianico con vinificazione in bianco. Al meeting spiccava pure la presenza della cantina Vigna delle Ginestre con le sue due etichette di vini del Vesuvio, il Lacryma christi bianco doc e il Lacryma christi rosso doc, entrambi ottenuti con uve delle proprie vigne ai piedi del Vesuvio.


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