27.08.2001 | Vino e dintorni

Chi produce il "Colli di Luni"

Ieri andavano molto i vini rossi importanti Oggi la tendenza è cambiata: si preferiscono i vini bianchi fruttati e freschi. Che il vino sia soprattutto un fatto di cultura ne è sicuro, Salvatore Marchese, giornalista, scrittore, vice direttore della Guida dei ristoranti dell'Espresso.

«Dopo 10, 12 anni di imbottigliamento i produttori cominciano a raccogliere i frutti del loro lavoro — afferma —. Il vino è soprattutto cultura. Ora gli operatori, o almeno alcuni, hanno iniziato a chiedere consulenze di enologi. E' il caso dei fratelli Neri. O di Ivan Giuliani, che con i suoi bianchi ad alta gradazione, il quale di recente ha acquistato un podere storico, quello del generale Tognoni a Ortonovo. Vanno molto bene anche il Vermentino etichetta nera di Bosoni e il Vermentino di Lambruschi che è il vino scelto dal presidente della repubblica per i pranzi al Quirinale. Insomma oggi il vino è un importante veicolo turistico ed economico. Chi ha un vigneto non ha bisogno di andare a cercare un lavoro. Una volta era impensabile, oggi arrivano i pullman per visitare le cantine e acquistare il prodotto». Insomma un salto di qualità per le aziende del «Colli di Luni». Che sono queste: Sarzana, «Il Monticello» Fratelli Neri, «S.Caterina» di Kihlgren. Castelnuovo, «Lambruschi», «Il Torchio» di Tendola, Azienda Giacomelli» di Petacchi, «La Colombiera» di Ferro, «Marcoli e Peri», «Framiò». Ortonovo, «La pietra del focolare» di Angelini, «La baia del sole» di Federici, «Lunae Bosoni», «Vecchia Casano». Arcola, «Mesueto», «Spagnoli», «Il Chioso». Ponzano: «la Cantina», «Rozzia Amalia». Bolano: «Coop I Castelli». Fosdinovo: «La Terenzuola».

FONTE: LA NAZIONE

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