16.02.2004 | Vino e dintorni

Degustazioni Amira - Coda di volpe 2002

L’Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) sezione Paestum, organizza periodicamente delle degustazioni vinicole alla cieca, vale a dire i degustatori non sono informati dei vini che assaggiano. Il tema dell’ultima degustazione è stato: Coda di volpe 2002. Primo vino classificato: Lunajanca 2002, Coda di volpe Beneventano Igt, I Borboni, Lusciano (CE)

La Coda di volpe è un antico vitigno campano a bacca bianca, citato da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia”. Il suo nome deriva dal latino “Cauda Vulpium”, per la sua forma caratteristica che ricorda appunto la coda di volpe. Fino a qualche anno fa, questo vitigno, veniva utilizzato in assemblaggio con altre varietà. Oggi ha dimostrato, invece, di poter raggiungere livelli davvero interessanti. Ha molti sinonimi fra cui: Coda di pecora, Durante, Falerno e Caprettone. È prodotto in purezza nelle Doc Sannio e Taburno e IGT come Beneventano, Irpinia e Pompeiano.

10 i vini che sono passati sotto l’esame attento di 10 degustatori AMIRA. (Buonora, Calabrese, Cavallaro, Falanga, Napoleone, Onorato, Rotondi, Saturno D.,Taurone e Vicinanza). I campioni degustati il 13 febbraio nei saloni del Hotel Esplanade di Paestum, hanno dato il seguente risultato. Naturalmente, è possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso.

1° vino classificato: Lunajanca 2002, Coda di volpe Beneventano Igt, I Borboni, Lusciano (CE). I Borboni, azienda rinomata per l’Asprinio d’Aversa doc nelle versioni spumante e non, ha dimostrato, in questa degustazione, di saper produrre anche una piacevole Coda di volpe. Vinificato con eleganza, ha ottenuto alla degustazione Amira un eccellente/ottimo alla vista, un buono al naso (con sentori di frutta esotica ben matura) e un buono/ottimo al gusto. Un buon risultato se consideriamo che questi vini hanno la fama di durare solo fino a un anno dopo la vendemmia. Questo Lunajanca, come ho letto in un libro sui vini della Campania, è veramente il compagno ideale per uno spaghettino ai frutti di mare. Prezzo indicativo in enoteca: € 5,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 67/100, buono.

2° vino classificato ex aequo: Coda di volpe 2002, Pompeiano Igt, Pagano Raffaele, Boscoreale (NA). Pagano Raffaele, un giovane che da poco si è lanciato sul vino imbottigliato, in quanto, la sua famiglia fino a circa sei anni fa commercializzava vino sfuso. Solo 12.000 bottiglie prodotte ma con tanta passione. Al visivo era leggermente opaco, quel tanto che gli ha fatto perdere un paio di punticini. Buono all’olfatto, dove si percepivano sentori fruttati esotici e buono al gusto con un’ottima persistenza. Piccola azienda da seguire. Prezzo indicativo in enoteca: € 4,00. Gradazione alcolica 11%. Punteggio finale 65/100, buono.

2° vino classificato ex aequo: Amineo Coda di Volpe 2002, Taburno Doc, Cantina del Taburno del C.A.P., Benevento. Un’ azienda che non ha bisogno di presentazione. I suoi vini hanno spesso ben figurato nelle degustazioni Amira. Una Coda di volpe simile alle precedenti, corretta in tutto. Piacevole e consigliata. Prezzo indicativo in enoteca: € 5,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale 65/100, buono.

2° vino classificato ex aequo: Coda di volpe 2002, Irpinia Igt, La Mura Sebastiano, S.Antonio Abate (NA). L’azienda fondata nel 1950 che opera nel “vesuviano” ha dimostrato di avere una buona familiarità con questo vitigno. Il vino in degustazione si è dimostrato piacevole e beverino a parte un piccolo retrogusto che pizzicava leggermente. Comunque è risultato eccellente/ottimo al visivo e buono sia all’olfatto che al gusto. Da riprovare. Prezzo indicativo in enoteca: € 6,50. Gradazione alcolica 11,5%. Punteggio finale 65/100, buono.

5° vino classificato: Chiaire 2002, Irpinia Coda di volpe Igt, Aminea, Montemarano (AV). Una giovane azienda che si sta impegnando molto. 13 le etichette prodotte tra le quali questa Coda di volpe che è risultata eccellente/ottimo alla vista, buono all’olfatto e buono/sufficiente al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: € 4,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 62/100, buono.

6° vino classificato: Coda di volpe 2002, Pompeiano Igt, Fiore Romano, Ottaviano (NA). Altra storica cantina del “vesuviano” che da oltre cent’anni produce vini, ma solo una decina d’anni fa sono passati all’imbottigliamento. Stesso punteggio dei precedenti al visivo, poi buono all’olfatto e sufficiente al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: € 4,00. Gradazione alcolica 11%. Punteggio finale 58/100 sufficiente.

7° vino classificato ex aequo: Joaquin 2002, Coda di volpe Beneventano Igt, Andrea Pagano, San Marzano sul Sarno (SA). € 4,00. Gr.12%. Punteggio 56/100, sufficiente.

7° vino classificato ex aequo: Coda di volpe 2002, Sannio Doc, La Guardiense, Guardia Sanframonti (BN). € 3,50. Gr.12%. Punteggio 56/100, sufficiente.

9° vino classificato: Villa dei Greci 2002, Coda di volpe Beneventano Igt, Cantine del C.A.P., Benevento € 3,50. Gr.12,5%. Punteggio 54/100 sufficiente.

10° vino classificato: Naturalia 2002, Irpinia Coda di volpe Igt, A.H., Taurasi (AV). Il vino è stato penalizzato da una fastidiosa ed abbondante quantità di sedimenti presenti nella bottiglia. Forse conservata male? € 5,00. Gr.12%. Punteggio 49/100, sufficiente.

Ebbene, a quindici mesi dalla vendemmia, per giunta 2002, a questi vini che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, francamente non potevamo chiedere di più.

Diodato Buonora
Fiduciario Amira Paestum

Responsabile degustazione
Per informazioni: [email protected]
Amirapaestum.it
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