07.04.2013 | Vino e dintorni Inserisci una news

Stretto rapporto fra arte e vino alle Cantine Manaresi.

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(di Luisa Chiumenti) La Cantina Manaresi, di Zola Pedrosa, premiata al Vinitaly per il design delle etichette: medaglia d'oro al "Controluce" Colli Bolognesi Rosso Bologna Doc. Ancora una volta Manaresi di Zola Predosa premiata al Concorso Internazionale Packaging del Vinitaly di Verona e presente dal 7 al 10 aprile al padiglione 1, stand B14 del Consorzio Vini Colli Bolognesi.

L'azienda è dedicata a Paolo Manaresi, importante pittore e incisore del XX secolo e nonno della titolare e conduttrice Donatella Agostoni, mentre il progetto d'immagine è curato dalla stessa Donatella (architetto 'prestato' alla cantina), dalla giovane visual designer israeliana Mirit Wissotzky e dall'art director bolognese Manuel Dall'Olio.

 

L'uva proviene dal vigneto più elevato, dominante dall'alto tutta la pianura verso nord, con scenografica vista verso Bologna. E' una spalliera a cordone speronato di 1 ettaro soltanto, soggetta ad accurata potatura verde con selezione dei germogli. Viene vendemmiata nella prima decade di ottobre, solo a mano, in piccole cassette e scegliendo le uve una volta raggiunta la completa maturità fenolica. La fermentazione parte spontaneamente con i lieviti naturalmente presenti sulle uve; poi il vino viene affinato per 16 mesi in legni pregiati di rovere francese di secondo e terzo passaggio; non chiarificato nè filtrato, viene poi ulteriormente affinato in bottiglia per diversi mesi.

 

Nel caso del Controluce, pur riprendendo in parte il concept con un'etichetta unica che 'gira' intorno a tutta la bottiglia, l'omaggio all'arte di Paolo Manaresi è ancora più diretto: il vino più importante della cantina si presenta addirittura con il suo autoritratto, il suo volto... "Ritratto controluce" è infatti un dipinto ad olio del 1929, un prezioso autoritratto, appunto in controluce. L'etichetta, in elegante carta naturale bianca sfumata verso il grigio, prende forma dalla silhouette del volto, creando un singolare effetto optical fra il profilo dell'artista e il nudo vetro della bottiglia, reso nero impenetrabile dal vino stesso.

 

La cantina

La cantina Manaresi, dominante gli 8 ettari di vigneti aziendali, con vista su tutta la pianura, su Bologna e San Luca (fino alle Alpi nei giorni limpidi), si sviluppa su oltre 800 mq, al centro del podere sulla collina di Bella Vista. Lo stabilimento, dotato di tecnologie di ultima generazione, è parzialmente interrato sotto una casa rurale ristrutturata nei suoi volumi originari, garantendo così un ambiente ottimale. Nella parte antica del primo novecento, lasciata inalterata all'interno con i mattoni a vista e il pavimento in cotto, hanno trovato posto i locali per l'elevage dei vini. In prima persona Donatella Agostoni, architetto e dal 1998 sommelier, ha affrontato l'avventura della cantina, avviata con la vendemmia 2009 dopo 2 annate sperimentali, rimettendosi in discussione in prima persona, ripartendo dalla terra e dall'agricoltura, coadiuvata dal marito Fabio Bottonelli, giornalista, laureato in agraria.

 

I vini

La gamma Manaresi è composta attualmente da 5 vini:

la 'bollicina autoctona' del Pignoletto frizzante Colli Bolognesi doc, che ha sorpreso per piacevolezza e ventaglio di profumi freschi, fino alla pera e banana;

il Classico Pignoletto Colli Bolognesi docg , intrigante e complesso al naso, fresco e nitido in bocca;

il 'Duesettanta', Colli Bolognesi doc Bianco Bologna (blend di uve bianche autoctone e non, tutto vinificato in acciaio, previa breve macerazione a freddo sulle bucce): quest'ultimo è una piccola sfida per la zona, un vino che è stato apprezzato per la mineralità spiccata e la scattante freschezza, che sostengono una struttura importante, e che prende il nome dalla diversa esposizione su 3 versanti della collina di Bella Vista (quindi a 270 gradi) su cui è situata l'azienda;

Il Merlot Colli Bolognesi doc, di nerbo, scattante, ma fruttato e sostenuta da ideale vena tannica, ma affinato a lungo solo in acciaio e in bottiglia.

Consulente è Emiliano Falsini, noto enologo toscano.

La cantina Manaresi, aderente al Movimento Turismo del Vino, è sempre aperta alle visite e all'accoglienza.

 

INFORMAZIONI:

MANARESI, loc. Podere Bella Vista, via Bertoloni 14-16,

40069 Zola Predosa (BO), tel. 335 7442080, 335 8032189, 051 751491

www.manaresi.net

[email protected]

www.fattorieaperte-er.it


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