28.10.2021 | Itinerari del Gusto Inserisci una news

Il giro del mondo con il Lambrusco: sei cene in altrettanti ristoranti etnici

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Un tour per dimostrare quanto il vino Lambrusco รจ versatile e pieno di sfaccettature da scoprire

Consorzio Tutela Lambrusco Doc in collaborazione con Gambero Rosso organizza tra ottobre e novembre un Tour di sei cene in sei ristoranti etnici in giro per lo stivale, da Perugia a Torino da Roma a Milano, portando il Lambrusco a confrontarsi con alcune delle migliori cucine internazionali quali la Giapponese, la Sud Americana, la Peruviana, l'Asiatica e la Cinese.


Il tour approderà in sei ristoranti dai valori di qualità indiscussa nei quali gli chef, arrivati da altri continenti, hanno dato vita assieme a colleghi italiani, a grandi proposte fusion con contaminazioni differenti.

Così la cucina asiatica prende il meglio da Giappone, Cina e non solo, mentre la cucina sudamericana è influenzata da sentori orientali o contaminata da prodotti italiani come ad esempio il Prosciutto di Modena.

Il Consorzio Prosciutto di Modena è partner dell'iniziativa. L'idea è quella di fare conoscere la versatilità del Lambrusco in tutte le sue sfaccettature e sotto una luce diversa che valorizza la capacità di abbinamento fuori dagli schemi tradizionali che questo vino offre.

 

Si potrà degustare il Lambrusco Doc nelle sue diverse denominazioni, nei suoi sapori, profumi e in tutta la sua palette di colori confrontarsi alla pari con i piatti di "oltrefrontiera".

 

Sarà curioso e intrigante provare un Lambrusco di Sorbara proposto con un piatto giapponese dello Chef Marco Gargaglia de "Il vizio" di Perugia o un Lambrusco di Modena protagonista durante la cena al "Koi Japanese Fusion Restaurant " di Torino.

In questa occasione il comun denominatore dell'offerta di questo ristorante è la qualità e la freschezza degli ingredienti, basi di una cucina che sposa con brio piatti tradizionali a proposte più innovative, senza tralasciare l'impiego di prodotti italiani di pregio, assieme a vere chicche dal mondo.

Il menù della serata prevede Tofu in briciole di pane panko giapponese su foglia di nasturzio, Prosciutto di Modena, uova di quaglia (in tegamino) e tartufo in abbinamento al Lambrusco Reggiano DOC frizzante rosato "Rosato Del Campanone"- Cantine Lombardini.

Quindi Tataki di salmone rivisitato in crosta di semi di sesamo e salsa dello Chef in abbinamento al Lambrusco di Sorbara DOC – Metodo Classico Rosé Del Cristo – Cavicchioli, seguito da una Degustazione mista di nigiri e sashimi abbinata al Lambrusco di Sorbara DOC Silvia Zucchi Purezza della Cantina Zucchi.

 

Piatto forte della serata l'Uramaki mix:

– Salsiccia di Bra, maionese al Karashi, salsa al tartufo e grana
– Salmone rosso selvaggio Sockeye dell'Alaska appena scottato in piastra teppanyaki, Caviale di tobiko, salsa light spicy ed erba cipollina
– Noce di capasanta, avocado, riso al nero di seppia, zest di Yuzu e salsa al mandarino
– Yume: roll di fiori di zucca ripieno di gamberi e zucchine

il tutto abbinato al Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Pietrascura – Azienda Agricola Pezzuoli

 

Si degusterà quindi un Grasparossa di Castelvetro abbinato ad una proposta dello chef Roy Cacares del "Carnal Morso Sabroso" di Roma e ancora il Lambrusco Salamino di Santa Croce a confronto con la cucina peruviana del ristorante "Pacifico" di Milano.

 

Sempre a Milano stuzzicherà il palato con i piatti asiatici del "Mu Fish Oriental Taste" abbinati ad un Lambrusco Reggiano per concludere il Tour al "Gong Oriental Attitude" dove sarà sorprendente l'abbinamento con un Lambrusco Colli di Scandiano e Canossa.


I vini Lambrusco sono una grande famiglia che include al suo interno sei Denominazioni Doc che si distinguono nelle tipologie di prodotto Frizzante e Spumante.

I Lambruschi modenesi sono rappresentati da quattro distinte Denominazioni: "Lambrusco di Sorbara", "Salamino di Santa Croce", "Modena" e "Lambrusco Grasparossa di Castelvetro".

 

Nella zona di Reggio Emilia le denominazioni sono rappresentate Lambrusco "Reggiano" e "Colli di Scandiano e Canossa".

Non è difficile immaginare che ognuno di essi è dotato di proprie peculiarità date dalle condizioni pedoclimatiche e ampelografiche proprie di ogni territorio.

Diversi sono poi gli stili di vinificazione dal Metodo Ancestrale (più conosciuto come fermentazione naturale in bottiglia) che ha origini lontane ma tuttora utilizzato e dona una particolare identità enologica alla produzione, al Metodo Charmat-Martinotti che valorizza la versatilità di questo vino nelle sue tipologie, fino al Metodo Classico in cui le bollicine sostano sui lieviti diversi mesi sulle pupitre prima della sboccatura.

 

Il Lambrusco è tutto questo: dall'intrigante colore rosa cipria ottenuto con macerazione sulle bucce di poche ore al rosso rubino fino al rosso scuro con orli violacei e un tannino più marcato.

Tante anime che vanno scoperte e che sapranno affascinare per la loro personalità.

 

 

Consorzio Tutela Lambrusco

L'organismo di tutela rappresenta otto denominazioni che si trovano tra Modena e Reggio Emilia - Lambrusco di Modena DOC, Lambrusco di Sorbara DOC, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC, Reggiano DOC, Colli di Scandiano e di Canossa DOC, Reno DOC e Bianco di Castelfranco Emilia IGT - per un totale di circa 16.600 ettari vitati e una produzione che, nel 2020, ha superato i 57 milioni di bottiglie di Lambrusco DOC.

 

Silvana Albanese

Luciano Pavesio


Tag: modena, lambrusco, sorbara, Castelvetro, Salamino, Reggiano, Gasparossa, Scandiano, Canossa


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