05.09.2016 | Vino e dintorni Inserisci una news

Spergola, Il Bianco Collinare Punta Ai Mercati Europei

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Rappresenta solo l’1% della produzione vitivinicola a livello provinciale ma i coltivatori firmano un protocollo per rilanciarne il nome e le vendite

REGGIO EMILIA. Ha tutti i requisiti per diventare il vino delle grandi occasioni dei reggiani ma non solo. Stiamo parlando degli spumanti che si possono ottenere dalla vinificazione dell'uva "Spergola", una varietà bianca, tipica del territorio collinare scandianese, che vanta una ricca e nobile storia: ci sono testimonianze che risalgono al XV secolo che ne certificano le peculiarità enologiche.

Un'uva che non deve essere assolutamente confusa con il Sauvignon bianco, gli addetti ai lavori lo sanno bene, e che fin dai primi anni del secolo dalla stazione di Scandiano veniva caricata in cassettine di legno per essere indirizzata ad Asti dove andava a costituire la più preziosa base spumante per i blasonati vini di quel territorio. Una caratteristica, quella della straordinaria vocazione alla spumantizzazione che rende la Spergola unica nel suo genere anche se per anni in territorio locale questa biondissima uva è stata destinata alla produzione dell'ottimo bianco dolce di Scandiano.

Spergola oggi non è semplicemente il nome di una località del comune di Scandiano, istituita nel 2013, ma un vitigno che rappresenta una interessante opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio nel quale la sua coltivazione è veramente vocata vale a dire quello collinare. Questo per il semplice fatto che il vino di Spergola ha caratteristiche uniche e non replicabili altrove ma soprattutto nulla da invidiare ad altri spumanti bianchi rispetto ai quali, oltre ad essere ugualmente piacevolmente frizzante e di gusto alla moda, ha anche un sapore. E' per questo che nel 2011 a Scandiano è stata costituita la "Compagnia della Spergola" della quale oggi fanno parte le Cantine Sociali Emilia Wine e Puianello, che detengono il maggior quantitativo di questo prodotto, assieme a Tenuta di Aljano, Cantina Bertolani, Casali Viticultori, l'azienda "Il colle" e l'Azienda Agricola "Reggiana". Un'associazione, coordinata da Giorgio Monzali, che ha lo scopo e la volontà di intraprendere azioni strategiche e congiunte, peraltro supportate dal Comune di Scandiano, volte alla valorizzazione commerciale ed enologica di questo patrimonio locale che ha tutte la carte in regola per tornare agli splendori di un tempo e ben oltre. Iniziative che oltre ai benefici diretti a vantaggio dei viticoltori del territorio avranno anche riflessi indiretti sull'occupazione e sulla valorizzazione del territorio.

Oggi la spergola rappresenta solo l'1% di tutta la produzione vitivinicola provinciale ma proprio per le sue peculiarità enologiche potrebbe rappresentare un importante starter per un forte implemento della viticoltura collinare che peraltro in questo momento sta fortemente credendo in questo settore.

Oggi le potenzialità ci sono ed è per questo che il gruppo di produttori della "Compagnia della Spergola" intende imprimere una nuova accelerata a favore della valorizzazione di questa tipicità, ideale per il territorio collinare reggiano, con la sottoscrizione di un nuovo protocollo di intesa fra le cantine produttrici al fine di creare un sistema di attività e promozione per questo patrimonio che da Scandiano sale fino a Canossa.

Azioni comuni che verranno rese note mercoledì 31 agosto prossimo in occasione della firma di un protocollo d'intesa fra produttori che ha tutti i presupposti per andare a costituire importanti fondamenta per il futuro, anche economico, della viticoltura locale.

( Fonte Gazzetta di Reggio )


Tag: vino, spumante, emilia romagna, reggio emilia, spergola


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