09.11.2004 | Vino e dintorni

Federdoc fvg: valorizzare gli autoctoni per promuovere il territorio

Obiettivo puntato sui vini autoctoni per Federdoc Fvg (la Federazione che riunisce i 9 Consorzi di tutela vini del Friuli Venezia Giulia) che, negli ultimi mesi, si sta occupando in maniera particolare della loro promozione nelle più importanti manifestazioni autunnali di settore in Italia e in Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione di tutti i consorzi di tutela della regione.

Prima tappa di questo itinerario autunnale è stata la 4° rassegna nazionale dei vini antichi e autoctoni “Vinum Loci” che si è tenuta a Gorizia dal 14 al 17 ottobre in concomitanza con le fiere “Ruralia” e “Vite”. La partecipazione di Federdoc alla rassegna goriziana si è concretizzata con uno stand nel quale erano presenti vini autoctoni provenienti da tutta la regione; nel corso della manifestazione sono state organizzate degustazioni guidate che hanno suscitato grande interesse nel pubblico presente. Dal 21 al 25 ottobre i produttori friulani sono stati invece presenti al Salone del Gusto di Torino: durante le degustazioni curate da Agrapromo Fvg, ai piatti e ai prodotti tipici della gastronomia regionale (come la trota affumicata, il pesce di Marano, la pitina delle Valli pordenonesi, il frico) sono stati abbinati prevalentemente vini autoctoni.

“Ci stiamo impegnando nella promozione degli autoctoni in collaborazione con il Comitato nazionale Vinum Loci, di cui Federdoc Fvg fa parte – sottolinea il presidente Adriano Gigante –, perché crediamo che questi vini siano una ricchezza da valorizzare, un modo di essere del “Vigneto chiamato Friuli” e non solo una moda temporanea. In questo contesto dobbiamo tenere conto, inoltre, che sono ben dodici i vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia (Malvasia, Picolit, Pignolo, Ramandolo, Refosco dal peduncolo rosso, Ribolla gialla, Schioppettino, Tazzelenghe, Terrano, Tocai Friulano, Verduzzo Friulano, Vitovska), in una o più delle nove zone Doc e Docg regionali. In regione – conclude Gigante – gli autoctoni sono presenti da sempre, certamente da molti più anni rispetto ad altre zone d’Italia dove sono stati riscoperti o rivalutati solo recentemente. È necessario però attuare una politica di tutela che impedisca la coltivazione dei vitigni autoctoni in territori diversi da quelli d’origine, per difenderne l’identità ed evitare la massificazione, perché comunicando un vino si comunica anche il territorio in cui è coltivato”.

In novembre Federdoc Fvg sarà presente al Salone del vino di Torino (14-17 novembre) con uno stand istituzionale e nel corso dei laboratori del gusto, realizzati in sinergia con Agrapromo Fvg, saranno degustati solo vini autoctoni. La stessa formula sarà proposta nel corso della manifestazione Ein prosit in Tarvis che si terrà a Tarvisio e Malborghetto dall’1 al 5 dicembre con i vini autoctoni di 54 aziende della regione.

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Per informazioni:
Federdoc FVG
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
tel. 0432-510619
e-mail info@federdocfvg.it

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