23.05.2020 | Vino e dintorni Inserisci una news

Il profeta dell'enologia ecosostenibile

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A volte i colpi di fulmine succedono davvero, e non solo fra uomini e donne, ma succede anche che ci innamoriamo di luoghi che ci incantano, sicché ci pare di non poter vivere se non lì e che tutto il resto non conti. E' quello che è successo ad esempio a Flavio Schiratti, un manager di successo, che era appena riuscito a rilevare l'Azienda, di cui era direttore, dalla proprietà di un Fondo di investimento americano.

 

 

Questi un giorno, passando dalle parti di Prepotto, non lontano da Udine dove abitava, esattamente ai confini fra Collio Goriziano e la Slovenia, scoprì un territorio che lo catturò immediatamente, tanto più poi quando, soffermandosi in un'osteria poté degustare un ottimo salmì di capriolo accompagnato da un sublime Schioppettino locale.

Fu così che da quel momento il manager si trasformò in un aspirante imprenditore agricolo, fino a che, poco tempo dopo divenne davvero proprietario di una tenuta a Borgo di Novacuzzo, presso Prepotto.

Da quel momento egli non pensò più ai laminati a caldo, che per tanto tempo avevano rappresentato il centro dei suoi interessi, ma si dedicò completamente alla sua Azienda agricola, che aveva poeticamente chiamata " RoncSoreli", cioè: "Collina del Sole".

Le vigne di RoncSoreli

Iniziò così una completa ristrutturazione dell'Azienda, partendo dal restauro degli edifici, per ridare vita all'antico borgo, creando di una grande cantina, aperta all'ospitalità e dedicandosi alla valorizzazione dei vigneti storici e delle uve autoctone, che prosperano su una delle colline più belle della zona.

Il suo impegno non si è limitato a migliorare l'aspetto produttivo, ma è partito dalla regimentazione delle acque e dall'avvio di importanti interventi agronomici per il recupero dei vigneti antichi, con l'aumento della superficie vitata dagli originari 33 ettari a 42, ed ampliando la cantina e dotandola di nuove aree di accoglienza: sale di degustazione, il locale di vendita dei prodotti e, prossimamente, i mini-appartamenti per gli amici enoturisti.

Ma senz'altro l'aspetto più rilevante della filosofia di questa ristrutturazione aziendale è stata l'attenzione all'ecosostenibilità, ottenuta considerando il vigneto come un ecosistema integrato con l'ambiente circostante e dedicando tutte le risorse e attenzioni affinché sia in grado di mantenere, intatto l'equilibrio dei processi ecologici che avvengono al suo interno

Ha quindi prestato la massima grande attenzione al terreno, alla sua fertilità naturale, rinnovata annualmente con concimazioni organiche, conservando le preziose aree boschive che incorniciano l'azienda fornendo rifugio ad insetti e animali ed applicando la difesa integrata nella lotta ai parassiti della vite. L'intervento umano avviene solamente secondo calendari dettati dalle condizioni climatiche, affinché non avvenga lo sviluppo dei patogeni.

Seguendo tali principi l'Azienda nel 2016 ha ottenuto la certificazione di operatore biologico.

Fra i gioielli enologici prodotti, non poteva mancare un eccezionale Schioppetto, ma non mancano neppure Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Friulano, Sauvignon e, dulcis in fundo, Picolit.

Prosit!

Gianluigi Pagano


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