27.05.2008 | Eventi

Il Trionfo della coppa di Moscato alla corte dei Gonzaga

Uno spettacolo estremamente suggestivo allestito ad Alba (Domenica 1 giugno, ore 16,30, Piazza del Duomo), racconta la storia del Moscato a partire dalle feste alla corte dei Gonzaga nel Cinquecento, per concludersi con lo scatenato “raz mataz” del grande musicista astigiano Paolo Conte, appassionato cultore di questo vino prelibato.

Il Trionfo della coppa di Moscato alla corte dei Gonzaga Domenica 1 giugno alle 16,30 in Piazza del Duomo ad Alba (Cuneo) si terrà uno spettacolo estremamente suggestivo: “Il Trionfo della coppa di Moscato alla corte dei Gonzaga”, organizzato dall’Accademia Aleramica e curato dallo Studio Letizia di Mango.

Messo in scena dal Laboratorio Danza e Teatro di Torino e dalla compagnia Invito a Corte di Mantova, lo spettacolo rievocherà i fasti dei signori di Mantova, con ricche tavole imbandite e sfarzosi costumi barocchi ricostruiti sulla base di dipinti seicenteschi. Il tema conduttore è un prodotto tipico del territorio, il vino Moscato, un tempo definito Moscatello.

L’uva Muscatellum e il vino che se ne produce sono ampiamente documentati negli Statuti Medievali di diversi comuni dell’Albese ed è altrettanto ampiamente testimoniata la richiesta di vino Moscato da parte dei Gonzaga di Mantova, che dominarono sulle Langhe e il Monferrato dal 1535 al 1628. Non c’era festa di corte o pranzo privato in cui questo vino non venisse consumato e servito in coppe d’oro con petali di rose.

Lo spettacolo si divide in tre momenti distinti: la corte di Mantova, le danze dell’Ottocento e i balli moderni. La prima parte vedrà il Gruppo storico di Diano d’Alba rendere omaggio ai Signori di Mantova, quale ringraziamento per avere concesso il diritto a tenere fiere e mercati.

Lo spettacolo proseguirà con musiche dei madrigali e danze gonzaghesche, seguite da brindisi davanti ad un tavolo imbandito in stile barocco: un vero e proprio spaccato della vita di corte con sontuose libagioni di Moscato, considerato l’Ambrosia dell’epoca.

Nella seconda parte dello spettacolo faremo un salto in avanti di 250 anni, in piena Belle Epoque. In quell’epoca il Moscato diventò lo Champagne di Canelli e le bollicine incominciarono a suscitare un “solletico speciale”. Ballando sulle note “libiam dai lieti calici” del mantovano Rigoletto, musicato da Giuseppe Verdi, alcuni danzatori in abiti ottocenteschi si lanceranno in valzer elegantissimi.

Ultima parte dello spettacolo: altro balzo in avanti, negli anni ’30 del Novecento. Lo spumante di Canelli assume la denominazione di Asti. Cambiano i ballerini ed entra in scena un gruppo di moderne baccanti, per dare vita a un’allegoria travolgente sulle note di un astigiano doc: Paolo Conte.


Informazioni
Accademia Aleramica
Piazza San Paolo, 3 - 12051 Alba (Cn)
Cell 333.1884911 - fax 0141.89495
[email protected]
www.accademiaaleramica.org


Studio Letizia
Borgo Olano, 12 - 12056 Mango (Cn)
Cell 339.2904134 - fax 0141.89495
[email protected]

px
px
px
px
px
digital agencyneikos
Entra in MyVinit Chiudi
Email
Password
Mantieni aperta la connessione.
Non sei ancora registrato?