17.06.2008 | Eventi

Il vino nella letteratura, nell'arte, nella musica e nel cinema

Domenica 1° giugno, presso la casa natale dello scrittore Cesare Pavese, si è svolta la cerimonia di premiazione della VII edizione del concorso "Il vino nella letteratura, nell'arte, nella musica e nel cinema" promosso ed organizzato dal CEPAM (Centro Pavesiano Museo Casa Natale), con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Santo Stefano Belbo.

La giuria, presieduta dalla prof.ssa Giovanna Romanelli, già docente alla Sorbona, e composta da Luigi Gatti, Arnaldo Colombo, Luciana Calzato e Giuseppe Brandone, ha assegnato i premi consistenti in una ricca selezione di vini e spumanti, messi a disposizione dalla Cantina Sociale "Vallebelbo" di Santo Stefano Belbo, sponsor ufficiale della manifestazione. Per la Narrativa Edita è risultato vincitore Roberto CIPRESSO, di Montalcino (SI), con il volume Il romanzo del vino - Piemme Edizioni.

Questa la motivazione: "Questo libro, tra i tanti sul vino, si distingue per raffinatezza di contenuto ed eleganza di scrittura. Originale ed efficace, anche sul piano visivo, è la disposizione dei materiali per coppie oppositive, accomunate tuttavia da un tema particolare, sinteticamente enunciato per sollecitare l'attenzione dei lettori. Ogni capitolo è poi presentato da una rubrica che ne riassume il contenuto, e rinvia decisamente alla scelta stilistica di Boccaccio nel Decameron.

Insomma il libro di Roberto Cipresso è una ricca miniera di sollecitazioni elegantemente coniugate ed ironicamente dissimulate. E' una scatola cinese in cui possiamo fare molteplici e sorprendenti scoperte, ciascuno secondo la propria cultura e sensibilità".

Il 2° premio è andato ad Antonella SARACCO, di Govone (CN), per il volume Filari, Daniela Piazza Editore, con questa motivazione: "L'autrice definisce, con evidente pratica di modestia, il contenuto del suo libro "esercizi di scrittura". E infatti si tratta di scrittura provata e di memoria, che rimanda ai luoghi del proprio vissuto, intimante radicati nella mente e nel cuore.

Così i "filari", "la vecchia vigna", "l'albero" diventano i simboli valoriali di un mondo passato i cui echi perdurano, forti e vivi, nel presente". Per la Saggistica Edita il premio è stato assegnato a Paul BALKE, di Utrecht (Paesi Bassi) per il volume Basiskennis over Wijn) Ed. A.C.P. Balke. La motivazione recita:"Un olandese che ama l'Italia, la sua cultura e l'enogastronomia in generale, con particolare riferimento ai tanti vini delle varie regioni. Il volume, ben strutturato, non è solo una semplice rassegna dei vini più famosi, ma anche un racconto della loro origine e della loro storia.

Con questo libro, l'autore ha voluto comunicare ai suoi connazionali le sue esperienze di profondo conoscitore dei prodotti italiani, ma non solo". Lucia GIOVANELLI, di Parma, ha vinto la sezione Narrativa Inedita con Due dita di vino in un calice, "Racconto che tesse un'elegiaca lode alla campagna, alla terra, ai suoi valori contro l'avanzamento selvaggio del cemento. Piana e scorrevole la scrittura, ben strutturato il contenuto".

Il 2° premio è andato a Maria Giovanna GIOVANI, di Massa, per "Le signorine Piano a Santo Stefano Belbo". "E' un racconto fatto di ricordi privati, ove passato e presente si intrecciano in un fitto reticolo di sentimenti ed emozioni legati all'infanzia e al paese di Santo Stefano Belbo, luogo di memoria, di identità, di valori".

Il 3° premio è stato vinto da Laura MAZZANTI, di Bazzano (BO), con Hedoné. "Racconto breve dal ritmo serrato e incisivo, narra la storia di una passione che travolge i sensi e li esalta, grazie anche alla complicità del vino", Nella sezione poesia inedita si è imposta Giorgina BUSCA GERNETTI, di Gallarate (VA), con Canto conviviale sul dolore del mondo. "La lirica, dedicata al poeta taoista cinese di eccezionale longevità Li Tai Po e al musicista Gustav Mahler, è un intenso canto di dolore all'incertezza della vita e alla sua tragica brevità, la cui tristezza può tuttavia essere in parte mitigata dall' "estasiante liquore di Bacco".

Al 2° posto si è classificato Piero CERATI, di Moncalieri (TO) con Mia madre e Vin d'amour. "Nel ritmo serrato dei settenari si scioglie un canto al dolce nettare di Bacco, capace di aiutarci a fuggire "la sciocca alterigia"e "la folle cupidigia" del mondo contemporaneo nella ricerca di una vita migliore".

Al Emilia FRAGOMENI, di Genova Quinto, con Alla vigna. Raccontami di te". "La vigna è la protagonista di questa composizione lirica, fatta di immagini poetiche che narrano di "mani incallite", di "volti scavati dalla fatica" e della terra, custode del nostro passato e matrice del nostro futuro".

Il premio per la poesia Piemontese è stato assegnato a Giovanni GALLI, di Savigliano (CN) per Brindor. "Quasi un poème en provse, questa originale composizione, che parla di lavoro e dura fatica, ma anche di morte e di collettivo compianto". La sezione Saggistica Inedita è stata vinta da Martina CALLUSO e Piero FERRANTE, di Foggia, con "Elisir d'ebbrezza. Il vino tra letteratura, sacralità e vendemmia".

"Il lavoro, condotto con competenza e rigore formale, rivela capacità di analisi e approfondimento delle tematiche affrontate in chiave pluriprospettica. Apprezzabili le doti espressive e comunicative, ricca la documentazione delle fonti".

A Mario SIRI, di Carcare (SV)), è stato assegnato il 2° premio per Il vino nell'immaginario dell'Illiade, dell'Antico e del Nuovo Testamento. "Il lavoro delimita il campo di indagine ad alcuni temi particolari e sviluppa attente riflessioni sul ruolo del vino nella letteratura antica, e sulla sua simboligia. Gradevole l'andamento narrativo".

Nunzia BRUSA
, di San Secondo di Pinerolo (TO), si è aggiudicata il 3° posto con Alcune curiosità sui vini italiani ed esteri. "Come avverte il titolo, le curiosità sui vini italiani ed esteri sono il tema della ricerca, che si presenta particolare e interessante. Aspetti insoliti o poco conosciuti sollecitano la fantasia del lettore, che resta catturato dal ricco materiale informativo".

Nella sezione riservata alla Scuole è stato assegnato un riconoscimento alla Classe 1a G della Scuola Media "Piumati" di Bra (CN), perché "Tutti gli elaborati rivelano fresca spontaneità narrativa, propria di adolescenti che sanno accostarsi alla natura e che da essa ricevono forza e vitalità". La consegna dei premi è stata preceduta dalla presentazione dei volumi Cent'anni di solitudine?

"Rompere la crosta", ottava rassegna di saggi internazionali di critica pavesiana edita del CEPAM, e San Sebastiano 1908, di Arnaldo Colombo, Book Editore. Ha fatto da cornice alla manifestazione la bella collettiva d'arte Dioniso a zonzo tra vigne e cantine, che ha visto la partecipazione di pittori, scultori e fotografi e che rimarrà aperta sino a domenica 8 giugno

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