10.04.2007 | Vino e dintorni

La Vernaccia di Cannara

Anche quando siamo convinti di conoscere molti vitigni e molti vini, arriva sempre per nostra fortuna una novità inaspettata, un nuovo vitigno di cui non conoscevamo l'esistenza, un nuovo vino prodotto, ed allora la curiosità e la voglia di degustarlo aumenta, fino al punto di riuscire a procurarcene alcune bottiglie, per potere poi trasmettervi cari amici lettori, i risultati di questa ricerca e "scoperta".

La Vernaccia di Cannara è un vino Igt passito, prodotto con uve del vitigno Vernaccia, chiamata nel locale paese di Cannara (Pg) anche Cornetta, dove deve essere presente almeno per l'85% dell'uvaggio ed un 15% può essere costituito da uve a bacca rossa raccomandate o autorizzate nella provincia di Perugia.

Il nome cornetta sembra nascere dal fatto che gli acini di questa uva, quando non è ancora a piena maturazione, sembrano assumere una forma simile ad un piccolo corno, per poi allungarsi ed ovalizzarsi nella fase finale della maturazione. Questa uva viene raccolta e posta ad appassire su dei telai per almeno tre/quattro mesi e poi vinificata normalmente.

Gli anziani del luogo raccontano che il nome del vino provenga piu' dal fatto che l'uva viene vinificata in inverno, tra dicembre e gennaio, che non dal vitigno stesso (vernaccia=inverno=verno).

La tradizione di Cannara vuole che la "Vernaccia nuova", quella dell'ultima vendemmia, venga assaggiata nel periodo Pasquale, durante il quale si usa fare una abbondante colazione con la "Torta di Pasqua" al formaggio, capocollo (lonza di maiale), uova sode ed appunto la "vernaccia nuova di Cannara".

Tra le pochissime aziende produttrici di questo nettare, oggi vi voglio segnalare cari amici lettori, una azienda che dal 1994 ha adottato l'agricoltura biologica:

Azienda Agraria Di Filippo
Via Conversino, 153-06033 Cannara (PG)
Tel. 0742/731242 / Fax: 0742/72310
Sito internet : www.vinidifilippo.com
email: [email protected]

un'azienda nata nel 1971 sulle colline tra Torgiano e Montefalco, dove la famiglia Di Filippo coltiva direttamente i suoi 24 ha di vigneti. Questo significa che le malattie della vite vengono controllate con la tradizionale poltiglia bordolese e lo zolfo, non vengono usati diserbanti chimici, ed i terreni vengono concimati con concimi organici. Nelle schede tecniche, che poi vi trascriverò, si leggono chiaramente queste impostazioni biologiche, soprattutto nei contenuti di SO2 totale, che sono veramente molto bassi, a significare una salubrità e genuità dei vini prodotti di alto livello. La gamma dei vini contempla 3 vini bianchi, 7 vini rossi, 1 rosato ed un passito che è appunto la Vernaccia di Cannara.

La scheda tecnica della Vernaccia di questa azienda riporta i seguenti dati analitici:

Vitigno: Cornetta o Vernaccia Nera;
Terreno: argilloso-calcareo;
Giacitura: collinare;
Tipo allevamento: cordone speronato;
Piante Ha: 2000/3300;
Resa ha: 8000/10000 kg di uva;
Produzione annata 2005: 2000 bottiglie da 0,500 lt;
Vendemmia: manuale;
Vinificazione: in rosso a bassa temperatura per 30 gg;
Maturazione: appassimento per 3 mesi;
Palato: dolce, leggermente tannico e caratteristico;

Dati tecnici

Alcool: 14,40
Acidità: 6,3
Ph: 3,48
S02 libera: 6
S02 totale: 38 mg/lt
Ac volatile: 0,72
Zuccheri: 120 gr/lt
Estratto secco: 38





Vernaccia di Cannara 2005 - uve biologiche Cornetta passito gr.13,50

Rosso porpora scuro ed invitante, di bella tonalità; al naso emergono note di uve surmature e passite: more, prugne secche; in bocca è giustamente caldo, fruttuoso, dolce ma non stucchevole; ha una buona spalla acida che fa da supporto ad una tannicità presente, ma non invadente; il tutto è giocato su un buon equilibrio alcol/acidità/tannicità. E' gradevole nella beva e chiude con una buona Pai. Ricorda il "Recioto della Valpolicella", ma è sicuramente diverso, originale ed unico.

Abbinato ad un Lonzino di Fico marchigiano (vedi mio precedente articolo) ne è scaturito un "matrimonio d'amore". Un bel prodotto dell'enologia nazionale. Valutazione 88/100.

Le schede tecniche degli altri vini aziendali riportano i seguenti quantitativi di S02 totale, per i bianchi: 75, 60; mentre per i rossi: 38, 48, 20, 45, 30, 45, 45. Vi posso garantire per esperienza diretta che , sono veramente poche le aziende che possono vantare dei contenuti cosi' bassi di S02, e quindi è un merito di non poco conto, ma ora passiamo alla parte tra le più importanti che è quella delle degustazioni dei prodotti aziendali:

Grechetto - Villa Conversino Igt - 2005 - gr. 12,50
Da uve Trebbiano e Grechetto
Prezzo in cantina: euro 4,20 / per 12 bott. = 36,85

Grechetto - Colli Martani - Doc-2005 - gr.13
Da uve grechetto 100%
Prezzo in cantina: euro 4,20 / per 12 bott. = 46,20

Sagrantino di Montefalco - Docg 2003 - gr. 15
Da uve Sagrantino 100%
Prezzo in cantina: euro 19 / per 12 bott. = 209


Le altre degustazioni aziendali

Terre di San Nicola IGT 2001-gr. 13,50
Da uve biologiche di Montepulciano+Barbera+ Merlot.

La prima annotazione che voglio porre in evidenza, ed a cui tengo molto in quanto ne va della nostra salute, è che il contenuto di SO2 (anidride solforosa) è molto basso in tutti i vini di questa azienda, da 20 a 50 mg/lt, veramente pochi: molto bene.

Ma veniamo al ns vino che si presentava di un colore rosso granato, con leggeri riflessi sull'unghia, al naso era frutta matura di media pezzatura; in bocca, anche dopo molti giorni dall'apertura, il vino manteneva intatte tutte le sue peculiarità: giustamente caldo, tannini morbidi, buona Pai. Un vino genuino di qualità e buona fattura. Valutazione 87/100

Sagrantino di Montefalco Docg 2003 - gr. 14,50/15

Al colore era di un rosso rubino, tendente al granato; al naso profumi intensi di frutta rossa quale lampone, ribes nero, con in sottofondo un sentore di spezie quanto mai calibrato; in bocca era elegante, fine, armonico: uno di quei vini che mi piace definire "sferico" dove ogni componente era in perfetto equilibrio, a tal punto che i 14,50/15 gr. di alcool non si percepivano minimamente.

Il vino è stato decantato almeno 1 ora prima, ed in pochi minuti si è involato tra i commensali che se lo contendevano. Abbinato ad una grigliata di carni rosse, braciole di vitello, salsiccia, ne è scaturito un matrimonio d'amore.

Una grande espressione del Sagrantino di Montefalco, che ci ha stupito piu' per i toni incentrati sull'eleganza e la finezza, che non per la superconcentrazione e la muscolosità. Qui sta la differenza tra i Grandi Vini ed i vini buoni. Valutazione 92/100

Se poi consideriamo che questa azienda produce in maniera biologica, ed in cantina vinifica con quantitativi totali di S02, che difficilmente superano i 50 mg./lt, allora il nostro plauso si raddoppia, e non possiamo fare altro che complimentarci con questi bravi viticoltori, per questi prodotti eccellenti.

Prosit con i magnifici vini umbri dell'azienda Di Filippo, salubri e di grande equilibrio gustativo.

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
Winetaste.it - [email protected]
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