30.04.2008 | Eventi

15° edizione del Concours Mondial de Bruxelles

Durante la mia trasferta in Francia, per partecipare alla 15° Edizione del Concours Mondial de Bruxelles, abbiamo avuto il privilegio e la fortuna di ritrovarci sul tavolo una selezione dei migliori cru della zona.

A disposizione risultati, report e tours enogastronomici.


Non capita troppo spesso nella vita, nemmeno in quella di un degustatore incallito e di un giornalista del settore, ritrovarsi queste bottiglie sul tavolo per essere degustate/bevute:

Chateàu La Grace Dieu Les menuts- Saint-Emilion Grand Cru 2001

Ch. Haut Bonneau- Eloina David- Montagne Saint-Emilion 2001

Ch. Lanbersac-Cuvèe Louisa Lecoester- Puisseguin Saint-Emilion 2001

Ch. De La Riviere- Fronsac 2001

Ch. Troplong Mondot- Saint-Emilion Grand Cru Classè 1998

Ch. Lyonnat-Lussac- Saint-Emilion 1998

Ch. Tour du Pas Saint-George-Saint-george Saint-Emilion 1998

Lalande de Pomerol 1998

Ch. Angelus Saint-Emilion 1er Grand Cru Classè 1996

Ch. Cheval Blanc Saint-Emilion 1er grand Cru Classè 1997

Ch. De Sales Pomerol 1996

Ch. Mezeris Bellevue Canon Fronsac 1995.


Eravamo seduti ad un tavolo di 7/8 persone, tutti italiani, e personalmente, ma credo anche i miei commensali, non mi curavo molto di quello che avevo nel piatto, ma soprattutto di quello che avevo nel bicchiere. Le bottiglie, per motivi pratici, non erano state decantate, probabilmente stappate qualche ora prima, qualcuna presentava leggeri sentori di ridotto, qualcun' altra leggeri sentori di Brettanomices (anche se alcuni appassionati confondono troppo spesso queste note di cuoio, di animale, di stalla, con il terroir, la tipicità ecc.)

Quando un vino non rilascia all' olfatto un buon profumo, pulito, integro, anche se terziarizzato dal tempo, quello è sicuramente un difetto. Poi è stata la volta dei fuoriclasse, dei campioni assoluti, con colori ancora integri, in tonalità rubino/granata, con profumi intensi ed entusiasmanti, fiori e frutta insieme, ma anche belle note, quanto mai esaltanti e piacevoli di erbe aromatiche, menta, eucalipto.

Senza nulla togliere a tutti i vini di altissimo livello sopra elencati, uno per la mia sensibilita’ degustativa è spiccato su tutti, per la sua integrita’ a 12 anni dalla vendemmia, la sua intensita’ olfattiva, il suo colore, la sua piacevolezza alla gustativa un vero "fuoriclasse assoluto", nel senso piu' alto del termine. Una bellissima serata che non scorderò facilmente, perchè queste occasioni non capitano troppo spesso.

Dimenticavo il nome del mio TOP Wine : basta guardare la foto è ben evidenziato.

Alla salute, cari amici lettori, con i magnifici vini francesi degustati a Saint-Emilion.

 
Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
Winetaste.it - [email protected]
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