06.02.2013 | Vino e dintorni Inserisci una news

30 Vini bianchi al Top

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Venti fermi, cinque dolci, cinque bollicine. Sono i migliori d’Italia, secondo la speciale classifica ottenuta incrociando i punteggi delle quattro più autorevoli guide enologiche (per sapere com’è stata ottenuta la graduatoria, andate in fondo alla classifica).

1 Manna 2008 Haas Alto Adige 90 95 91 85 361

2 2 Cervaro della Sala 2008 Castello della Sala-Antinori Umbria 99 82,5 93 84 358,5

3 Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2009 Venica Friuli 95 87,5 91 85 358,5

4 3 Colli Orientali del Friuli Rosazzo Bianco Terre Alte 2008 Livio Felluga Friuli 95 85 93 85 358

5 Soave Classico Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2008 Gini Veneto 95 85 91 91 362

6 4 Alto Adige Terlano Pinot Bianco Riserva Vorberg 2007 Cantina Terlano Alto Adige 95 92,5 90 80 357,5

7 Isonzo Rive Alte Sauvignon Piere 2008 Vie di Romans Friuli 95 82,5 92 88 357,5

8 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico San Sisto Riserva 2007 Fazi Battaglia Marche 95 87,5 90 85 357,5

9 5 Alto Adige Sauvignon Sanct Valentin 2009 San Michele Appiano Alto Adige 95 85 90 87 357

10 Isonzo Friulano 2008 Borgo San Daniele Friuli 95 85 90 87 357

11 6 Valle d'Aosta Chardonnay Cuvée Bois 2008 Les Crêtes Valle d'Aosta 95 82,5 91 88 356,5

12 7 Pecorino 2008 Cataldi Madonna Abruzzo 95 85 88 88 356

13 8 Isonzo Sauvignon Vieris 2008 Vie di Romans Friuli 90 80 93 92 355

14 Offida Pecorino Ciprea 2009 San Savino Marche 95 85 87 88 355

15 9 Alto Adige Gewürztraminer Nussbaumer 2009 Cantina Tramin Alto Adige 95 77,5 92 90 354,5

16 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2008 Sartarelli Marche 90 87,5 93 84 354,5

17 10 Alto Adige Terlano Riserva Nova Domus 2007 Cantina Terlano Alto Adige 90 90 90 84 354

18 Alto Adige Valle Isarco Riesling Kaiton 2009 Kuenhof Peter Pliger Alto Adige 90 90 89 85 354

19 Chardonnay 2008 Tasca d'Almerita Sicilia 90 85 92 87 354

20 Friuli Aquileia Sauvignon Aquilis 2009 Ca' Bolani Friuli 90 85 84 95 354

21 1 Trento Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001 Ferrari Trentino 99 90 96 84 369

22 2 Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2003 Ca' del Bosco Lombardia 95 92,5 93 85 365,5

23 3 Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé 2004 Bellavista Lombardia 95 90 93 83 361

24 4 Trento Brut Methius Riserva 2004 Dorigati Trentino 95 80 90 84 349

25 5 Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry Giustino B. 2009 Ruggeri & C. Veneto 95 77,5 88 84 344,5

26 1 Alto Adige Moscato Giallo Passito Serenade Castel Giovanelli 2007 Viticoltori di Caldaro Alto Adige 95 92,5 93 90 370,5

27 2 Tal Lùc Verduzzo Passito 2007 Lis Neris Friuli 90 85 96 95 366

28 3 Vallée d'Aoste Chambave Moscato Passito Prieuré 2008 La Crotta di Vegneron Valle d'Aosta 95 85 93 89 362

29 4 Colli Euganei Fior d'Arancio Passito Zanovello 2008 Ca' Lustra Veneto 90 80 91 96 357

30 5 Recioto della Valpolicella Terre del Cereolo 2006 Trabucchi d'Illasi Veneto 90 80 90 95 355

Le graduatorie sono state ottenute traducendo preventivamente le preferenze delle quattro guide più autorevoli (Gambero Rosso, L'Espresso, Veronelli, Luca Maroni) espresse in modo diverso, per ottenere voti omogenei. I classici biccheri con cui illustra i suoi giudizi la guida del Gambero Rosso sono stati tradotti in voti centesimali: 3bicchieri (con il segno )=99, 3bicchieri=95, 2 bicchieri rossi (entrati in finale)=90, 2 bicchieri neri=85, 1bicchiere=80. I votidelle guide di Veronelli e di Luca Maroni, già formulati in centesimi, non hanno avuto bisogno di essere interpretati, mentre le valutazioni dell'Espresso, in ventesimi, sono state moltiplicate per 5. E la somma dei punteggi, così resi omogenei, ha determinato le classifiche.

( Fonte Classlife )

Osservazioni di Roberto Gatti

Dopo una prima lettura è quasi impossibile non notare certe macroscopiche differenze di punteggio e di valutazione da parte delle diverse guide enologiche !

17,5/100 di differenza su uno stesso vino diventa inammissibile in sede di Concorso Internazionale, quando una tolleranza accettabile è di - 3/100.

Ho evidenziato alcune incongruenze tra le piu' eclatanti ed ho provato a darmi/darvi alcune spiegazioni plausibili, premettendo che i degustatori delle varie guide sono tutte persone esperte, non voglio mettere in dubbio con questo ragionamento la professionalità di nessuno !

Uno dei motivi plausibili potrebbe essere che ogni bottiglia è un mondo a se, vuoi per la diversità del tappo, vuoi per il modo, come e dove è stata conservata ( enoteca, magazzini, abitazione privata, ufficio, temperatura, trasporto ecc. ) e mille altre variabili.

Non da ultimo la forma del bicchiere, perchè ho verificato personalmente, insieme ad altri 7/8 colleghi presso l'azienda austriaca Riedel, che lo stesso vino servito in bicchieri dalla forma diversa, manifesta sicuramente altre impressioni degustative ed olfattive, non tali da giustificare in questo caso differenze dell'ordine di 17/18 centesimi !

In ogni concorso internazionale, nella stessa batteria viene riproposto in forma assolutamente anonima e per due volte lo stesso vino, per valutare l'attendibilità di giudizio di ogni singolo degustatore !

L'ideale sarebbe che tutti i degustatori delle varie guide potessero ritrovarsi nello stesso momento a degustare la STESSA bottiglia di vino, anche se mi rendo conto che sarebbe materialmente impossibile !

Queste sono le possibili motivazioni che ci fanno giustificare, anche se parzialmente, differenze cosi' macroscopiche sullo stesso vino, dimostrandoci ancora una volta di piu' che la comparazione tra degustazioni eseguite in momenti diversi, con bottiglie diverse ( pur della stessa tipologia, stesso produttore e stesso lotto ), non sono tra di loro attendibili !

Roberto Gatti


Tag: winetaste, top wine, roberto gatti, guide vini, classifiche, top vini bianchi


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