05.12.2007 | Eventi

Aglianico: il monarca incontrastato del Sud Italia

Report delle degustazioni di Roberto Gatti all’anteprima Taurasi annata 2004. Uno dei primi vitigni che ho conosciuto, quando mi sono avvicinato al mondo del vino, è stato senza dubbio l’aglianico, un vitigno che solamente negli anni ho scoperto essere tra i piu’ diffusi di tutto il nostro sud d’ Italia. I relatori Ais dell’epoca, parliamo dei primi anni ‘ 80, quando ho frequentato i tre corsi per sommelier, ci descrivevano e ci facevano degustare l’aglianico del Vulture (un vulcano spento in provincia di Potenza).

I vini che allora se ne ricavavano , erano vini duri nei tannini, grossolani nella loro trama e composizione, ma questo avveniva un po’ in tutta l’ Italia, anche con le altre tipologie, e noi neofiti della materia avevamo qualche problema nell’approcciarci a questi “ vinoni “.

Poi ho “scoperto“ i vari tipi di Aglianico del Beneventano, fino a questi di cui vi scriverò oggi : l’Aglianico di Taurasi, o piu’ semplicemente Il Taurasi. Da piu’ parti si è scritto che l’aglianico è il barolo del sud, ma piu’ che per una somiglianza ed attinenza degustativa, credo sia per altri motivi o supposizioni che lascio qui solo immaginare…..

Il Barolo è di colore scarico, granato tendente all’aranciato nella sua evoluzione, con profumi fini e delicati conferiti proprio da quella grande uva “ di classe “ che è il nebbiolo, mentre il Taurasi/ Aglianico è tutta un’altra cosa : piu’ concentrato al colore, nei tannini, nel corpo, un vino solare e non potrebbe essere altrimenti viste le due latitudini dove vengono coltivati questi due vitigni, che danno origine a due tra i piu’ blasonati monarchi della nostra Italia vitivinicola.

TAURASI DOCG DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
(Decreto Ministeriale 11/3/1993)
§ Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Taurasi” deve essere ottenuto da uve provenienti da vigneti costituiti dal vitigno aglianico per almeno l’85%. Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati o autorizzati per la provincia di Avellino, fino ad un massimo del 15%.

§ La zona di origine delle uve idonee a produrre il vino D.O.C.G. “Taurasi” comprende l’intero territorio amministrativo di 17 comuni della Valle del Calore, in provincia di Avellino: Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul calore, Torre le Nocelle e Venticano.

§ Le condizioni ambientali di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino “Taurasi” devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. Sono pertanto da considerarsi idonei unitamente i vigneti collinari di giacitura ed esposizione adatti con esclusione dei terreni di fondovalle, umidi e non sufficientemente soleggiati.

La produzione massima per ettaro di coltura specializzata non deve essere superiore a 100 quintali di uva.

§ Le uve destinate alle vinificazione devono assicurare al vino “Taurasi” un titolo alcolometrico volumico minimo naturale dell’11,50% ed alla tipologia “riserva” un titolo alcolometrico volumico minimo naturale del 12%.

§ Le operazioni di vinificazione ivi compreso l’invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate nell’ambito del territorio della provincia di Avellino.

§ Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Taurasi” deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni di cui almeno 12 mesi in botti di legno.

§ Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Taurasi” nella tipologia “riserva” deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di almeno quattro anni di cui almeno 18 mesi in botti di legno.

§ E’ consentita l’aggiunta, a scopo migliorativo, di vino “Taurasi” più giovane ad identico “Taurasi” più vecchio, o viceversa, nella misura massima del 15% nel rispetto delle disposizioni CEE in materia.

§ La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70% al primo travaso e non dovrà superare il 65% dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio.

§ Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Taurasi” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

Colore:rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare riflessi arancioni con l’invecchiamento;

Odore: caratteristico, etereo, gradevole più o meno intenso;

Sapore: asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto persistente;

Titolo alcolometrico volumico minimo totale: 12%;
Acidità totale minima: 5 per mille;
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.

Vitigni a bacca rossa non aromatici utilizzabili nel Taurasi Docg fino ad un massimo del 15%

§ Piedirosso
§ Barbera
§ Sangiovese
§ Aleatico
§ Montepulciano
§ Primitivo
§ Cabernet Sauvignon
§ Merlot

Le Annate a 5 Stelle
1928 - 1934 - 1958 - 1961 - 1968 - 1977 - 1985 - 1987 - 1988 - 1990 - 1993 - 1997 - 1999 - 2001 - 2004

come potete leggere si contano solamente 15 annate al top in quasi 76 vendemmie, e quella che è stata presentata alla stampa specializzata il 01 e 02 Dicembre 2007, presso il Castello di Taurasi, è una di queste. Ho avuto il piacere e l’onore di parteciparvi, e di avere degustato tutti i 53 campioni messi a disposizione e piu’ avanti ve ne scriverò le mie sensazioni, comunicandovi fin da ora che le degustazioni le ho svolte rigorosamente tutte “ alla cieca “, e l’elenco delle aziende e dei vini mi è stato consegnato solamente alla fine. Non tutti i giornalisti presenti hanno scelto questa modalità operativa, ma ognuno è libero di fare come meglio crede, personalmente preferisco sia sempre ed unicamente il bicchiere a parlare, come è nelle mie abitudini, ed infatti vedremo piu’ avanti che le sorprese non sono mancate, in un senso ed in un altro.

Vi voglio fare pervenire, in conclusione della mia lunga, faticosa e gratificante maratona di assaggi, che alcune aziende per me sconosciute hanno presentato ottimi prodotti, mentre altre già affermate a livello nazionale/ internazionale buoni prodotti.

Tra i 53 vini degustati, e non tutti Taurasi Docg, ma sempre base aglianico, ben 37 hanno raggiunto e superato la fatidica soglia degli 85/100, punteggio minimo per conquistare premi in ogni Concorso Enologico, anche se questo non lo era, dei quali ben 12 hanno raggiunto, o superato, il prestigioso traguardo dei 90/100. Solamente 16 vini si sono collocati al di sotto, e devo notare con grande soddisfazione che pochissimi erano i vini che presentavano qualche difetto, al massimo 3/4.

La zona è cresciuta enormemente in fatto di affinamento delle tecniche di cantina e di lavorazioni in vigna, e l’annata 2004 ha avuto la natura dalla sua parte, che ha determinato le condizioni climatiche per arrivare a questi risultati.

Qualche numero sulla produzione di Taurasi Docg
Gli ettari di vigneto iscritti alla produzione del Taurasi Docg sono solamente 756,41 per un totale di bottiglie prodotte di n. 1.495.353.

I vini presentati in degustazione sono stati i Taurasi 2004 e riserve di altre annate, Irpinia Campi Taurasini Doc, Irpinia Aglianico doc e Campania Aglianico Igt della splendida vendemmia 2006.

Note di degustazione dei 53 Campioni
(in ordine di presentazione)

PRIMA BATTERIA CAMPANIA AGLIANICO IGT

1) Calore 2006- Manimurci
Rosso rubino chiaro, individuato come un 2006, profumi vinosi, puliti, di media intensità; in bocca è giustamente caldo, leggermente tannico; note vegetali in sottofondo- Pai di media lunghezza 80

2) Aglianico 2006- Mastroberadino
Rubino chiaro; profumi fruttati di bella fattura, intensi ed abbastanza eleganti; in bocca è morbido, giustamente caldo, giustamente tannico ed abbastanza equilibrato. 82

3) Aglianico 2006- Terredora-
Colore rubino abbastanza scuro; profumi puliti ed intensi, tipici del territorio e dell’aglianico; in bocca è gradevole, in equilibrio, con piacevoli note di liquirizia, con tannini presenti ma di bella fattura. Note amarognole nel finale di bocca-Buona Pai - 85/86

4) Aglianico Rubrato 2005- Feudi di San Gregorio-
Rubino in bella tonalità; migliori i profumi a bicchiere fermo, che in rotazione; in bocca è tannico, con una leggera e piacevole nota di liquirizia-Pai media 84

5) Aglianico 2004- Cantine Elmi-
Rubino chiaro; profumi di frutta in surmaturazione; in bocca è tannico, morbido, in equilibrio, leggermente allappante, ma di buona fattura. 83

SECONDA BATTERIA- Irpinia Aglianico 2006 e 2005

6) Il Principio 2006- Terredora ( campione di botte )
tra il porpora ed il granato; profumi già in fase di evoluzione; in bocca è intenso, note di liquirizia/amarognole, in equilibrio anche se caldo- Lunga Pai 86

7) Preludio 2006- Donnachiara-
rubino di bella tonalità; naso di media intensità; in bocca è morbido, maturo, di bella beva, giustamente tannico, Pai media 84

8) Terra del Varo 2006- Tenuta Cavalier Pepe
rubino scuro, naso abbastanza intenso, originale; migliore alla gustativa, dove è morbido e godibile- Pai media 83

9) Nero Latino 2006- Mier Vini –
Granato scuro; come avvicini il naso al bicchiere è un bellissimo profumo: frutta in surmaturazione, ma molto piacevole; leggeri residui di fermentazione, ma una beva bellissima, invitante, veramente buono- Lunga la Pai finale 90

10)Aglianico 2005- Tenuta Ponte-
rubino in bella tonalità; profumi intensi di media qualità; in bocca è tannico, astringente, asciuga molto la bocca, lunga Pai 84

11) Aglianico 2005- D’ Antiche Terre-
rubino scuro; naso di media intensità e qualità; in bocca è intenso, armonico, di bella beva, piacevole. Leggermente vegetale con acidità un po’ sostenuta. Avrà un lungo futuro avanti a sè 85

TERZA BATTERIA- Irpinia Aglianico 2005 e 2004

12) Moro di Pietra 2005- Marianna ( campione di botte )
rosso tra il porpora ed il rubino scuro, di bell’impatto visivo : profumo intenso marcato dal territorio e dal vitigno ; in bocca è equilibrato, giustamente tannico, sicuramente destinato a migliorare con il tempo, buono veramente. 86/87

13) Santo Stefano 2005- Cavalier Pepe-
bel rubino scuro; naso elegante, fine, di qualità assoluta; in bocca è tannico, con una leggera nota di liquirizia ed acidula, lunga Pai. 87

14) Serpico 2005- Feudi di San Gregorio-
bel granato scuro; naso elegante di frutta, ma anche floreale; in bocca è delizioso, piacevole ed in equilibrio sensoriale : tutto perfetto. 91/92

15) Raiano 2005- Villa Raiano- ( campione di botte )
bel colore rosso rubino; naso di media fattura; in bocca è stupendo, armonico, giustamente tannico, giustamente caldo, equilibrato, una grande bevibilità- Lunga Pai. 89/90

16) Irpinia Aglianico Nude 2004- Cantina Giardino-
rosso granato, scuro di bell’impatto visivo; naso intenso di bella eleganza; ingresso in bocca piacevole ed in equilibrio sensoriale: elegante, caldo, morbido, giustamente tannico, armonico e godibile. Bellissima espressione di quel grande vitigno che è l’aglianico : complimenti.

Un vino di levatura internazionale, uno dei miei Top wine
92/93


17) Irpinia Aglianico Satyricon 2004- Tecce-
granato di media intensità; buon naso intenso, pulito; in bocca è piacevole, armonico ed equilibrato. Un’altra bella espressione dell’ aglianico. 87

QUARTA BATTERIA- Irpinia Campi Taurasini 2005-

18) Rasott 2005- Boccella-
granato scuro; naso originale e tipico, dove si ritrova la territorialità; in bocca è gradevole, giustamente caldo, con una leggera tannicità. 88

19) Macri’ 2005- E. Russo-
rubino chiaro, quasi da sembrare un 2006; naso elegante e fine; in bocca è leggermente tannico, ma piacevole, leggermente astringente in finale di bocca ed asciuga molto, ma piacevole e di buona fattura. 86

20) Rossocupo 2005- Manimurci-
rubino chiaro, quasi a sembrare un 2006; naso leggermente in sovramaturazione; in bocca è leggermente acidulo ed astringente. 84

QUINTA BATTERIA- TAURASI DOCG 2004 in bottiglia-

21) Taurasi 2004- Feudi di San Gregorio-
granato scuro; naso di bella intensità, equilibrato; buon ingresso armonico in bocca, con una leggera nota di liquirizia, piacevole- Buona la Pai. 86/87

22) Taurasi 2004- Pietracupa-
bel colore tra il rubino ed il granato; naso intenso territoriale e marcato dal vitigno; beva intensa, leggera nota acido/calorica- Pai lunga. 85

23) Taurasi Radici 2004- Mastroberardino-
bel rubino, in buona tonalità; profumi vinosi di media intensità; in bocca prevale una nota amarognola troppo sostenuta, che disturba la beva; non presenta difetti. 84

24) Vigna Macchia dei Goti 2004- Caggiano-
bel rubino scuro; naso pulito, dove si riscontra la territorialità; in bocca è giustamente caldo, con una giusta tannicità; una bella nota di liquirizia di fondo, chiude con una Pai medio/lunga. 86/87

25) Taurasi Hirpus 2004- Contrada Michele-
porpora scuro di bellissimo impatto visivo; leggera nota stonata al naso ( di feccia o botte sporca ); amaro in bocca. 80

26) Taurasi Santa Vara 2004- La Molara-
rubino in bella tonalità; naso di media fattura; bocca acido/vegetale, e tannico.
Sviluppo a divenire ?? 83

SESTA BATTERIA- TAURASI IN BOTTIGLIA 2004-

27) Taurasi 2004- Di Prisco-
tra il rosso rubino/granato di bella tonalità; naso intenso, pulito, tipico del vitigno e del territorio; in bocca è piacevole, armonico, giustamente caldo e tannico; lunga la Pai. Prevedo un grande futuro avanti a sé. 87

28) Taurasi Naturalis Historia 2004- Mastroberardino –
porpora con riflessi violacei; naso elegante, fine, abbastanza intenso ( tra i migliori al naso ) ; bocca gradevole, giustamente tannica, in equilibrio sensoriale, di bella beva. Un bel prodotto, ben vinificato, di bella fattura. Complimenti 90

29) Taurasi 2004- Urciolo-
granato in bella tonalità; naso un po’ contratto; in bocca è equilibrato, gradevole, con una leggera e piacevole nota di liquirizia in sottofondo, armonico. Ha una bella beva scorrevole. 87/88

30) Taurasi Vigna Andrea 2004- Colli di Lapio-
bel granato scuro; profumi intensi e molto buoni, con note di cioccolato, e bella frutta, polposo ( tra i nasi piu’ piacevoli ); fin dall’ingresso in bocca è di grande equilibrio e stoffa. Un grande prodotto, tra i migliori fin qui degustati. Un altro mio Top Wine. 92/93

31) Taurasi 2004- Perillo-
porpora con riflessi violacei; naso intenso di media qualità, dove si riscontra un bel timbro territoriale; peccato che in bocca è leggermente acido, leggermente tannico, di media persistenza e qualità. 82

32) Taurasi Vigna Cinque Querce 2004- Molettieri-
bel porpora con riflessi violacei; naso pulito di bella fattura; in bocca è tannico ed asciugante, ma piacevole. 86

SETTIMA BATTERIA- Taurasi in bottiglia 2004-

33) Taurasi 2004- I Capitani-
bel rubino scuro; al naso note di surmaturazione, prugna essiccata ecc.; tannico l’ingresso in bocca, ma piacevole di buona bevibilità- Pai media. 84

34) Taurasi 2004- Tenuta Ponte-
rubino di bella tonalità; naso tostato un po’ troppo accentuato; in bocca è tannico, leggermente vegetale, lunga Pai. 84

35) Taurasi 2004 Poema-Manimurci-
tra il porpora ed il rubino scuro; al naso uve leggermente in sovramaturazione ( leggero appassimento ); in bocca è morbido, ruffiano, con una buona tannicità. 83

OTTAVA BATTERIA Taurasi in bottiglia- Riserve 2003 e 2001

36) Taurasi Cretanera riserva 2003- Villa Raiano-
granato scuro,naso intenso di frutta sottospirito; in bocca è intenso, tannico, con una buona acidità di fondo. Un taurasi/aglianico “ anomalo “ dove non viene riconosciuta la tipicità. 87

37) Taurasi riserva 2003- Contrade di Taurasi-
Naso inficiato, sporco; in bocca è discreto. 80

38) Taurasi Piano di Montevergine riserva 2001- Feudi di San Gregorio-
granato scuro; naso intenso e pulito, gradevole; la bocca è quasi dolciastra ma gradevole, di buona fattura, leggermente tannico ed astringente. 85/86

39) Taurasi riserva 2001- Gmg Vinicola Taurasi-
bel porpora scuro, con riflessi violacei; profumi di buona intensità, sentori di sovramaturazione delle uve; in bocca è troppo tannico, è caldo , corposo e pieno- Lunga la Pai. 85

40) Taurasi Riserva 2001-Antica Hirpinia-
rubino scuro, invitante; note tostate al naso troppo accentuate; in bocca ha un bell’ingresso morbido, dolciastro, con una bella tannicità- Lunga la Pai. 87/88

NONA BATTERIA- Taurasi non ancora imbottigliati 2004- Prove di botte-

41) Taurasi Castel dei Franci 2004
rubino di media intensità; naso pulito e fine, di media intensità; in bocca è equilibrato, gradevole, leggermente e giustamente tannico, con una bella Pai. 87/88

42) Taurasi 2004- Di Meo-
colore concentrato, violaceo, impenetrabile; grande frutto al naso, elegante, fine; in bocca è ancora giovane, ma estremamente interessante, giustamente tannico. 89

43) Taurasi Baiardo 2004- Aminea-
violaceo; grande naso fruttato, elegante; in bocca è piacevole, equilibrato, morbido, di bella fattura. 89/90

44) Taurasi 2004 Antica Hirpinia-
rubino scuro; naso intenso, pulito; in bocca ha un bell’ingresso fresco, piacevole ed equilibrato, con una buona tannicità ed una lunga Pai. 89/90

45) Taurasi Spalatone 2004- E. Russo-
bel colore tra il porpora ed il rubino; note tostate/affumicate; bell’ingresso fresco, piacevole, di qualità certa, caldo, con una giusta tannicità, di corpo : un bel vino da provare. 89

46) Taurasi Campo Re 2004-Terredora-
granato scuro; naso insolito ed originale, intenso e piacevole; ancora note fermentative di piacevole beva, anche se il vino risulta non ancora pronto. 86/87

DECIMA BATTERIA- Taurasi non ancora imbottigliati 2004 –

47) Taurasi 2004- Antico Borgo-
bel rubino intenso; naso intenso ed insolito, con una leggera tostatura di fondo; in bocca è equilibrato, fresco, giovane, ma di buona beva. 88

48) Taurasi Gagliardo 2004- Colli di Castelfranci-
rubino scuro; frutta al naso, leggera tostatura; in bocca è piacevole, equilibrato, fresco. Un bel vino. 89/90

49) Taurasi 2004- D’Antiche Terre-
rubino brillante; naso intenso, pulito ed elegante; bocca armonica, piacevole di bella fattura, giustamente caldo. 89

50 ) Taurasi 2004- Marianna-
rubino scuro, leggere note di affumicatura dei legni; in bocca leggera nota acidula, fresco ed equilibrato. 86

51) Taurasi 2004- Barrasso-
porpora con riflessi violacei; frutta matura al naso, piacevole ed intenso; bocca fresca, piacevole in equilibrio. Una bella beva ed un radioso futuro nei prossimi anni. Ora 90, ma in futuro……

52 ) Taurasi Fatica Contadina 2004- Terredora-
scuro , impenetrabile; naso tra i migliori in assoluto: fine, elegante, di bellissima fattura; in bocca è gradevole, leggere note di surmaturazione, piacevole. Migliore al naso che in bocca. Se anche in bocca avesse mantenuto il livello qualitativo e di eleganza riscontrato al naso, sarebbe volato vicino ai 94/95. 89/90

53) Taurasi 2004- Vigna Villae-
rubino chiaro; naso fuori dalla tipicità: fiori, molto accattivante e ruffiano, ma non ha le caratteristiche dell’aglianico (forse troppo spinto l’uso dei lieviti selezionati);
anche in bocca è gradevole, ma anomalo. 85

Conclusioni
Ho riscontrato che alcuni prodotti, non moltissimi, mi hanno riportato al loro territorio di origine ed al vitigno che li ha generati, mentre molti altri si sono rivelati campioni di razza assoluta, ed i punteggi parlano da soli, vini che figurerebbero benissimo anche a livello di competizioni internazionali, ne sono certo.

Altra nota da porre in evidenza, il fatto che gli aglianici delle prime serie Irpinia e Campi Taurasini, fin dal primo ingresso in bocca facevano salivare subito e risaltava una grande nota acido/salata e minerale, conferita molto probabilmente dai terreni in cui sono stati coltivati; infine ho riscontrato, in quasi tutti i 53 vini in degustazione, dei colori meravigliosi, stupendi, con un impatto visivo molto invitante e predisponente alla beva.

Una bella esperienza, una full-immersion che mi ha fatto capire come tutta la zona dell’ avellinese sia cresciuta tantissimo negli ultimi anni, e quando poi si trovano di queste annate eccellenti , allora si sale molto in alto : emozione allo stato puro e godimento sensoriale.

Ma quello che mi stupisce di queste terre, estendendo il concetto anche al beneventano, è che queste sono terre benedette per grandissimi vini (vedi al link: http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=862) anche nelle tipologie bianche, ma di questo vi scriverò piu’ avanti parlandovi di quello che credo sia ora diventato uno dei miei vini bianchi preferiti, insieme al Fiano ed è il Greco di Tufo.

Grande il vitigno Aglianico, Monarca assoluto del Sud d’ Italia, ed onore ai bravi produttori irpini, che cosi’ bene lo hanno capito ed interpretato , per il piacere, nel senso piu’ alto del termine, dei nostri sensi.

La 2004 una annata da incorniciare tra le annate storiche, e probabilmente ne sentiremo parlare tra 50/60 0 70 anni, in quanto in una azienda storica sono, ancora oggi, gelosamente conservate bottiglie di Taurasi datate 1928, quindi un vino estremamente longevo, oltre che di grandissima levatura: Le Roi Taurasi’.

Alla nostra salute con i magnifici Taurasi Docg 2004.

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
Winetaste.it - [email protected]
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