30.01.2008 | Vino e dintorni

Anteprima Amarone Millesimo 2004: le mie degustazioni

Cari amici lettori, eccomi di ritorno da una tre giorni intensi ma molto gratificanti, e soprattutto istruttivi, da quella magnifica terra che è la Valpolicella...



Una terra dove la vite ha trovato un suo abitat naturale, con i vari tipi di terreni ciottolosi e sassosi, in cui fatica ad affondare le proprie radici, ma è proprio questo che la "costringe ad affondare" anche 4/5 metri, mentre nei terreni piu' sciolti sviluppa le sue radici piu' in orizzontale, con tutto quanto ne consegue, quindi minore estrazione di sostanze minerali ecc.

Ho partecipato alla manifestazione Anteprima Amarone vendemmia 2004, durante la quale, oltre a partecipare al convegno sempre interessante del sabato mattina, che ha visto la presenza di molti giornalisti (circa 150) oltre che di tanti produttori, ho preso parte alla degustazione, riservata alla stampa di settore, in apposita saletta riservata, con un accurato servizio dei colleghi dell' Ais di Verona, ed avendo la possibilità di scegliere tra la degustazione " alla cieca " ed " a vista " ho naturalmente scelto la prima, come sempre.

A tal proposito , qualora qualcuno ne avesse la pazienza e la voglia, rimando a quanto già scritto a tal proposito lo scorso anno (clicca qui per visualizzare l'articolo)

Vi anticipo fin da ora di avere visitato numerose cantine della zona, ed a breve ne scriverò in dettaglio, mentre in questa occasione mi soffermerò e punterò i riflettori proprio sulla degustazione dei 70 campioni presentati e che mi sono regolarmente degustato nell'arco di 4 ore.

Lo scorso anno intitolai il mio articolo "Amarone 2003 un millesimo da interpretare", proprio perché l'annata è stata segnata da una estate torrida, e vi era il serio pericolo e dubbio che le uve fossero un po "cotte", mentre questo non è avvenuto se non in rarissimi casi.

Ma torniamo agli amaroni del 2004, per fare una riflessione ed una considerazione, che mi è venuta alla mente mentre ero in degustazione, una fase questa che mi fa estraniare dal mondo circostante, in quanto sono convinto che senza la giusta concentrazione sia ancora piu' difficile fare bene il proprio lavoro, e come piu' volte ho scritto: "Il degustare è molto piu' difficile di quanto si possa pensare".

Mentre degustavo mi chiedevo tra me e me, in riferimento alla maggioranza dei vini in esame: ma se non conoscessi la tipologia di questi vini, li saprei riconoscere cosi' alla cieca per quello che sono, cioè degli amaroni ? Voglio essere sincero e schietto, pur con lo spirito costruttivo che mi contraddistingue quando tratto di vino, di qualunque vino: molti amaroni avrei fatto fatica, così come credo quasi tutti i colleghi presenti, ad identificarli come tali.

Ora qui si potrebbe aprire un dibattito lunghissimo e credo anche interessantissimo, ma non credo che questo sia il momento, almeno da parte mia, di avventurarmi in simili disquisizioni teorico-tecniche e filosofiche, mentre invece quello che mi preme è darvi un resoconto, il più dettagliato possibile di quanto ho riscontrato agli assaggi.

Devo aggiungere, per dovere di cronaca, che quanto riscontrato a Verona per questa tipologia, mi capita sempre piu' spesso anche in giro per l' Italia vinicola, anche con altre denominazioni piu' o meno famose.


Alcuni dati statistici sulla produzione in Valpolicella


Da apprezzare la trasparenza con cui i responsabili del Consorzio di Tutela, il Presidente dott. Emilio Pedron, il direttore Emilio Fasoletti, il bravo enologo Daniele Accordini hanno voluto fornire i dati statistici a tutti i giornalisti presenti ed opinions leader, che cosi' vi riassumo :

5.839 ettari di superficie vitata iscritti all'albo del Valpolicella
2.470 aziende iscritte all'albo del Valpolicella
1.226 aziende che producono uva per l'Amarone
390 fruttai per l'appassimento dell'uva 90 milioni di euro il valore totale delle uve prodotte


La filiera

5 cantine sociali in zona di produzione
148 aziende imbottigliatrici fuori dalla zona di produzione
165 aziende vitivinicole di filiera in zona di produzione
24 nuove aziende vitivinicole di filiera nate negli ultimi 6 anni
170 milioni di euro il valore delle giacenze di Amarone
220 milioni di euro il fatturato complessivo della DOC Valpolicella

Gli ettari vitati sono suddivisi:
- 53% in collina
- 23% nella fascia pedecollinare
- 24% nelle zone di fondovalle

Possiamo aggiungere, sempre ai fini statistici, che le uve sono passate da 49,8 milioni di Kg del 1997, a 68,7 nel 2007; mentre le uve per i soli amarone e recioto in appassimento sono passate dagli 8,2 milioni di kg del 1997, ai 25,7 del 2007 quindi si sono triplicate in 10 anni; mentre le uve destinate all'appassimento spuntano un prezzo medio di 2 euro/kg; le bottiglie di amarone/recioto sono passate da 1.558.000 nel 1997 agli attuali 8.350.000 .

Molto significativa questa tabella sui valori analitici e chimici dei vini alla fine dell'affinamento:


  Alcool Zuccheri Estratto
Secco
Ph Acidità totale Acidità
volatile
Glicerina
massimo 16,45 8,65 40,55 3,62 6,72 0,75 13,78
 

 

 

 

 

 

 

 

media 15,92 6,77 34,55 3,45 6,34 0,65 11,3
 

 

 

 

 

 

 

 

minimo 14,71 3,82 28,6 3,33 6,01 0,49 9,31

Il Quadro Organolettico

Colore: di ottima intensità e vivacità cromatica
Profumi: molto floreali, freschi
Sapore: buon equilibrio alcool, zuccheri e acidi, tannini morbidi

Vini che unitamente ad un carattere forte e deciso , esprimono una grande piacevolezza, eleganza, equilibrio e abbinabilità a tavola


Il ruolo del territorio


Nei tre anni di zonazione, a scala macroscopica, in attesa che l'elaborazione dei dati ci dia una scala quantitativa, si è visto che: è determinante il ruolo del territorio per i parametri analitici delle uve e le caratteristiche sensoriali dei vini E' questa una ulteriore conferma a quanto già si conosce in materia, di come sia di fondamentale importanza la composizione del terreno sull'esito finale del vino. Non è raro trovare vini di produttori confinanti, che se anche vinificati nelle stessa identica maniera, alla fine risultano, ad un esame organolettico attento, molto diversi tra di loro (per nostra fortuna…!!)


Le mie impressioni di degustazione
(scarica pdf)

Alla salute cari amici lettori con i magnifici Amaroni della vendemmia 2004.

 
Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
Winetaste.it - [email protected]
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