19.06.2008 | Itinerari del Gusto

Calabria: di diritto tra le grandi regioni vitivinicole italiane

Un diritto conquistato caparbiamente con forza, impegno e sacrifici, da parte dei tanti nuovi viticoltori calabresi, quello di essere inseriti tra le grandi regioni vitivinicole italiane. Ero stato in terra calabra circa tre ani fa per partecipare ad un interessante convegno organizzato dall’azienda dei F.lli Librandi, ed allora affermare che le aziende vitivinicole di pregio, si contavano sulle dita di una mano, non era riduttivo.

Oggi appena ritornato da una intensa settimana, in quella magnifica terra che è la Calabria, posso personalmente attestare e confermare che, le nuove e meno nuove aziende meritevoli di essere portate alla vostra attenzione, cari amici lettori, sono molte di più.

Ho partecipato alla 3° Edizione del Calabria Wine-Days, fortemente voluto, organizzato e portato brillantemente a termine dall’ AIS regionale, nelle persone degli amici e colleghi Gennaro Convertin, presidente regionale, e da Gianfranco Manfredi giornalista addetto stampa del Consiglio Regionale.
Ben 40 erano le aziende che hanno preso parte a questa bella manifestazione, con libera degustazione aperta a tutti gli appassionati ed addetti ai lavori, nella magnifica cornice del Chiostro di San Domenico.

Ciò che mi preme sottolineare in questo momento, al di la delle note di degustazione che piu’ avanti vi trascriverò, è stata la grande sorpresa e meraviglia che mi ha colto quando mi sono trovato ad ammirare i magnifici paesaggi collinari, con estensioni di uliveti rigogliosi come mai avevo visto prima in vita mia. Altra annotazione è che in soli pochi chilometri, il paesaggio mutava completamente, facendoci vivere intense emozioni difficilmente ripetibili, e questo sul lato Ovest e centrale della regione, per la parte bagnata dal mare Tirreno.


I Tours Aziendali

Ho visitato aziende agricole di recente ammodernamento, a circa 500/600 mt s.l.m., con panorami mozzafiato, colline piene di ulivi, vitigni e boungavillae di rara bellezza, una delle piante che adoro. Tornando al tema di questa mia trasferta, a conclusione della quale posso scrivere, cosi’ come ho dichiarato verbalmente a piu’ riprese che: oggi la terra di Calabria, da un punto di vista naturale, paesaggistico e soprattutto Vitivinicolo, non ha nulla da invidiare a nessuna Regione Italiana.

Non solo grandissimi vini rossi, ma anche grandi vini bianchi, che se degustati “alla cieca“ nessuno di noi potrebbe ricondurre in questa Regione.

Una Regione poliedrica, variegata dalle mille varietà di suoli e di clima, che oggi è in grado di regalarci Grandi Vini, come mai prima qui si erano prodotti.

E’ di recente costituzione, avendo all’incirca solo tre anni di vita, il Consorzio di Tutela Vini Citra, e gli amici viticoltori associati aderendo a queste Enti associativi, nel senso di unire le forze e gli sforzi anche nel marketing e nella promozione dei loro prodotti al di fuori dei confini regionali, non potranno non avere che enormi soddisfazioni, in quanto ad oggi sono in condizione di uscire sui mercati con ottimi prodotti dal prezzo, che nella stragrande maggioranza dei casi, possiamo definire un vero regalo. Cosi’ è pure per gli ottimi oli extra-vergini di oliva che abbondano in tutta la regione.

Ho iniziato queste mie visite in giro per cantine con :

1) Azienda Terre Nobili di Lidia Matera di Montalto Uffugo

Collocata in un posto incantevole su colline a circa 350/400 mt s.l.m, di cui ho scritto ampiamente (link1, link2, link3) e ridegustando anche i vini rossi dell’ultima annata 2007 (prima d’ora avevo degustato il Greco Bianco ed il Rosato) , devo dire che in questa azienda sono stati compiuti passi da gigante in solo pochi anni. Magnifici il rosso Cariglio da uve Magliocco, ed l’ Alarico da uve Nerello al 100%, due vini con un frutto integro, concentrato, profumato, di grande bevibilità che vengono vinificati, cosi’ come tutti i vini aziendali, in vasche di cemento vetrificato.

L’azienda è diretta e condotta in regime di agricoltura biologica, sia per i 4 vini che per l’olio extra-vergine di oliva, dalla brava imprenditrice la dottoressa agronoma Lidia Matera, persona dal grande carisma e personalità.

E’ stata poi la volta dell’azienda :

2) Tenuta del Castello - Az. Agricola SOLANO - Montegiordano -Cs
tel. 0981/ 935320
fax 0981/ 939621
www.tenutadelcastello.com
[email protected]

Una azienda con i vigneti incastonati in uno spettacolare scenario naturale, tra l’azzurro del mare Ionio e gli intensi colori delle fertili colline ricoperte di pini e macchia mediterranea.
Il castello e la tenuta di circa 60 ha sono di proprietà della famiglia Solano fin dal 1898. Qui oltre alla grande ospitalità del titolare l’Ing. Giovambattista Solano, persona veramente deliziosa dai modi eleganti, ho avuto modo di degustare un Grande vino:

Don Aldo in memoria del padre dell’attuale proprietario un vino a Igt con un 70% di aglianico + 30% di cabernet – sauvignon che in degustazione mi ha fatto annotare: colore violaceo, impenetrabile, consistente; bel naso fruttato , con molta frutta frammista a spezie di bella eleganza, pepe nero ed amarena su tutti; in bocca grande “souplesse“, grande bevibilità, uno di quei vini che mi piace definire:“Un vino dal pugno di ferro in un guanto di velluto “: frutta, piacevolezza ed armonia.

Un vino da collocare intorno ai 90/100.


3) AZIENDA SERRACAVALLO di Demetrio Stancati
c/da Serracavallo-Bisignano (Cs)
tel/fax 0984/21144
[email protected]

Un balcone sulla valle dei Crati, con uno sguardo si abbraccia tutta la Valle dalla catena appenninica fino alle falde del Pollino. Una azienda che conta oggi 18 ha di vigneti situati a circa 600 mt s.l.m., in una posizione incantevole.

L’azienda produce tre vini, che abbiamo avuto la possibilità di degustare:

a) Vino Besidiae 2005-gr. 13
da uve Pecorello (vitigno autoctono locale) + Riesling Renano+ Chardonnay in minima parte: profumi di grande intensità, finezza ed eleganza; bocca armonica, giustamente calda, di bell’equilibrio sensoriale; nettamente migliore al naso rispetto alla gustativa, ma resta un GRANDE vino di Calabria, che in degustazione “alla cieca“ mai si potrebbe collocare in queste terre.

Valutazione 90/92

b) vino Besidiae 2007
In questa annata i profumi sono nettamente piu’ maturi, richiamando la frutta esotica; la bocca è calda, matura, con una bassa acidità ed una lunga persistenza.

Valutazione 88/100


c) Settechiese 2007- gr. 14,50
Da uve magliocco dolce + cabernet/sauvignon, con un leggero passaggio in barriques usate. Non deve trarre in inganno il nome del magliocco dolce, in quanto i vini che ne derivano sono completamente secchi: porpora impenetrabile con riflessi violacei; profumi di media intensità puliti e gradevoli, con ricordi di mirtillo e lampone; tannini morbidi ed integrati, bella beva di frutta rossa dolce, armonico dove un bicchiere tira l’altro.
V
alutazione 87/100


d) Terraccia 2006- da uve Magliocco 100%
Rosso scuro violaceo; al naso è solo frutta con amarene sottospirito, frutti di bosco in confettura, frammisti a pepe nero, fieno e caffè; in bocca è giustamente tannico, con una beva morbida, equlibrata, sentore di uve quasi in appassimento.

Valutazione 87/100


4) Azienda Odoardi
c.da Campodorato-88047 Nocera Tirinese
tel. 0968/923831- fax: 0984/91159
[email protected]

Una azienda dalle grandi dimensioni, che oggi si attesta intorno ai 270 ha di vigneti ed uliveti, sul versante tirrenico della Calabria. L’area vitata è attualmente di 95 ha di cui 55 in zona Doc Savuto, e 40 in zona Doc Scavigna, con sbalzi altimetrici di circa 700 mt s.l.m.

a) Scavigna Bianco 2007
Da uve 30% chardonnay+ 5% pinot b.+ 10% riesling+ 10% malvasia bianca + 10% greco bianco + 35% trebbiano toscano
Si presenta nel bicchiere di un paglierino di media intensità, i profumi sono intensi e molteplici, complesso; in bocca è intenso, si percepiscono leggeri tannini nel centro lingua, chiude con una lunga Pai

Valutazione 87/100


b) Pian della Corte 2007
Una selezione delle migliori uve, come il vino precedente :
molto piu’ intenso alla gustativa, con una buona spalla acida, si apre a ventaglio nel centro bocca, lunga la Pai

Valutazione 88/89


c) Vigna Garrone 2003-gr. 14
Da uve 80% gaglioppo + 10% nerello cappuccio + 5% cabernet-franc + 5% cabernet-sauvignon e merlot:
scuro granato; inizialmente il naso presentava qualche piccola imperfezione (probabilmente piccola nota di ridotto) ; in bocca è grande, intenso e morbidissimo: cacao e cioccolato, tannini morbidissimi, giustamente caldo, di grande piacevolezza, lunga la Pai.

Probabilmente avrebbe necessitato di opportuna e preventiva ossigenazione. Un grande vino prodotto con una densità di impianto di circa 9.000 ceppi/ ha, con una produzione di appena 0,8 kg per ceppo.

Valutazione 90/100


d) Vigna Garrone 2004-gr. 14
Rispetto al precedente presentava un ventaglio olfattivo di migliore qualità fin dall’inizio, con note di cioccolato e tabacco ; bocca intensa, con tannini leggermente asciuganti, ancora una buona spalla acida, lunga la Pai. Vini da provare assolutamente almeno una volta nella vita, in quanto originali ed unici, al di fuori di ogni schema conosciuto.

Valutazione 86/87


e) Polpicello 2001-gr. 14,50 (produzione 7.000 bottiglie)
Da uve 20% magliocco + 40% gaglioppo + 25% Nocera Nera + 10% nerello cappuccio+ 3% cabernet-franc + 2% cabernet-sauvignon e merlot.

In questa vigna ci sono ben 10.000 ceppi/ha a 600 mt di altezza ed il vino arriva a ben 6500 polifenoli: maturato per 24 mesi in barriques ed 8 mesi in bottiglia, si presenta rosso scuro, con un naso intenso dove c’è tanto di tutto : spezie e frutto; in bocca è stupendo, con note di cacao e cioccolato di grande piacevolezza e bevibilità, grande finezza, un vino da applausi: CHAPEAU !!

Valutazione 95/100


f) Polpicello 2002
Naso leggermente in riduzione, ma in bocca stupendo come il precedente !


g) Valeo 2007- Igt
Un vino ottenuto da vendemmia tardiva con uve di : 80% moscato di Valeo + 20% moscato di Alessandria:
paglierino di bella intensità; naso aromatico tipico del vitigno, ma molto particolare ed originale, di grande intensità e pulizia a ricordare una torta in uscita dal forno; alla gustativa secco ma molto gradevole e non stancante, anzi da centellinare in meditazione molto attenta. Un vino che ammalia al naso.

Valutazione 89/90


Il convegno del 07 giugno 2008


In pieno centro a Lamezia, presso il teatro Umberto 1°, si è tenuto un convegno per fare il punto sulla viticoltura calabrese, presenti molti produttori ed addetti ai lavori.

Moderatore il dott. Gianfranco Manfredi, giornalista e grande conoscitore del mondo agricolo calabrese, esordiva affermando giustamente che il vino deve fare, nei prossimi anni, da traino per tutta l’agricoltura ed anche per il turismo enogastronomico.

E’ stata poi la volta del Presidente dell’ Ais Calabria, il collega Gennaro Convertini, il quale ha sottolineato il fatto che oggi in Calabria si contano circa 60 produttori di vino che imbottigliano, e che passata la stagione delle cantine sociali che raccoglievano le uve, si sta passando ad una stagione di molti piccoli produttori che hanno iniziato a produrre in bottiglia.

Partendo da prodotti mediocri di qualche anno fa, si è arrivati ora alla qualità come prerequisito indispensabile. Senza la qualità oggi non si arriva da nessuna parte, ed ora che questa è stata raggiunta serve quanto mai con urgenza una strategia di comunicazione, che ad oggi sembra mancare.

Le indicazioni in questo senso agli organi politici regionali, le dovranno fornire i produttori stessi.

Ha preso la parola il collega Fabio Piccoli dell’ Informatore Agrario, che poneva l’accento su alcuni aspetti fondamentali del marketing e delle problematiche odierne del comparto, spiegando che le complessità nelle produzioni sono tantissime, per cui è quanto mai inderogabile una forte aggregazione di tutte le forze in campo dei soggetti attivi della filiera.

Un altro tasto quanto mai attuale, è stato il fatto dell’impatto ambientale creato dall’intervento a volte smisurato dell’uomo ai danni della natura, per cui a esortato le Amministrazioni Locali ad intervenire per fare terminare questo stato di cose: solo cosi’ si potrà incentivare il turismo di massa nei prossimi anni.

Altro aspetto molto importante è che ad oggi, e non solo in Calabria, non esistono figure preparate per il marketing internazionale dell’enogastronomia, per cui bisognerà formare giovani per il prossimo futuro per questo tipo di mansioni.

Si è poi aperto il pubblico dibattito con i produttori presenti in sala, e su tutti mi ha coinvolto ed ho apprezzato quello di un signore, sindacalista del mondo agricolo, il quale ha evidenziato il grave problema, che in Calabria le quote viticole sono ancora vendibili, senza cosi’ salvaguardare la viticoltura della regione e senza garantire il futuro delle nuove generazioni di viticoltori, i figli degli attuali produttori. Bisogna bloccarle con un intervento legislativo, altrimenti si rischia veramente di perdere pezzi della viticoltura calabrese.


Sperimentazione in sila

E’ in atto sull’altipiano della Sila, in Calabria, un esperimento di viticoltura di alta montagna, infatti qui sono stati impiantati vigneti sperimentali ad alta quota intorno ai 1200 mt s.l.m., con escursione termiche intorno ai 15 gr tra giorno e notte, su suoli sabbiosi, granitici con Ph acido.

D’estate si registrano solamente 10 gg. di pioggia, quindi la vite è soggetta a poche malattie, ottenendo cosi’ vini:
bianchi fruttati
base spumanti
ice-wine

E’ stato impiantato, tra le altre varietà il Greco bianco, ma non ha resistito alle basse temperature notturne, mentre il gewurztraminer sembra abbia trovato il suo abitat naturale.

Il 16/11/2007 è stata fatta la prima microvinificazione di queste uve, ed ho avuto il privilegio di potere degustare in anteprima questo vino “di ghiaccio“, dove vi ho riscontrato buoni profumi freschi e fruttati, connotati da una elevata acidità; in bocca molto “ stranamente “ il vino risultava molto sapido quasi fosse stato coltivato su un’isola in mezzo al mare.

Probabilmente è stata una questione di microvinificazione, ma ci sono tutte le premesse per ottenere grandi ed inaspettati risultati, e nei prossimi anni ne seguirò molto da vicino gli sviluppi.


Altre aziende vitivinicole da segnalare
:

Tenuta Iuzzolini
Loc. Frassà-88811 Cirò Marina (Kr)
Tel. 0962/371326 fax: 0962/379152
www.tenutaiuzzolini.it
[email protected]


Azienda Colacino

Via A. Guarisci, 5- 87054 Rogliano (Cs)
Tel./fax: 0984/961034
www.colacino.it
[email protected]


Azienda Vitivinicola Ranieri
Località Pizzuta del Principe
88816 Strongoli (Kr)
tel/fax: 0962/885011
[email protected]


Cantine Viola
Via Roma, 18-87010 Saracena (Cs)
Tel/fax: 0981/ 34071
www.cantineviola.it
[email protected]


Di queste ed altre aziende mi occuperò piu’ in dettaglio nei prossimi mesi, in quanto ognuna mi ha trasmesso emozioni positive all’atto degli assaggi effettuati alla “ voilè “, durante i banchi in libera degustazione aperti al pubblico.


Segnalazioni enoturistiche/enogastronomiche


Terminata la manifestazione nella giornata di domenica, mi sono fermato in questa magnifica terra di Calabria per altri quattro giorni, per un breve periodo di relax e cosi’ ho fatto alcune “ scoperte “, anche con l’aiuto di alcuni amici della zona.


Ristoranti da segnalare :

Il Giralaluna di Rogliano (Cs)
Il Marechiaro di Gizzera


dove abbiamo potuto degustare un’ottima cucina, abbinata a tutta la serie dei vini dell’azienda:

Statti di Lamezia Terme

Tel. 0968/456138
Fax: 0968/453816
www.statti.com
[email protected]


condotta con grandi capacità imprenditoriali dai giovani f.lli Alberto ed Antonio. Una azienda che oggi conta su circa 500 ha tra vigneti ed uliveti, che ho visitato e dove ho potuto ammirare la nuova cantina interrata, tra le piu’ belle e curate di tutta l’ Italia vinicola. In questa azienda ho potuto trovare ottimi vini dal rapporto qualità/prezzo a dir poco sorprendente, ma ne scriverò in dettaglio a breve.

A Tropea :
La Pentola d’ Oro
Osteria Italiana


A Scilla:
Consigliato da alcuni amici calabresi, mi sono fermato nella magnifica località di Scilla affacciata sullo stretto di Messina a pochi km da Villa San Giovanni, dove secondo la mitologia greca, Ulisse transitò e per non essere ammaliato dal canto delle Sirene, si fece legare dai suoi uomini.

Un piccolo borgo di pescatori di rara bellezza, con acque azzurro/verdi, dove potrete rilassarvi nella magnifica insenatura/spiaggia delle sirene. Ho soggiornato in un hotel di recente costruzione, con solo 7 camere molto curate, consigliatomi da un amico, e dove mi sono trovato a mio agio per la gentilezza dei titolari, per la vicinanza alla spiaggia ( basta attraversare la piccola strada ) a solo pochi metri, e per l’ottimo ristorante annesso all’hotel, dove potrete cenare a base di ottimo e sempre fresco pesce, a prezzi assolutamente convenienti, in un ambiente molto bello con vista mare:

Palazzo e ristorante Krataiis

Via G. Omiccioli, 26- 89058 SCILLA ( RC )
Tel. 0965/754033 fax: 0965/790324
www.krataiis.it
[email protected]


Ristoranti
Da Natale alla Risacca
Pizzeria Calipso
Blue De Toi a Chianalea
Da Glauco


Una visita alla vicina Reggio Calabria che dista solo 20 km è quanto mai consigliata, dove potrete ammirare i famosi Bronzi di Riace presso il Museo cittadino, ed una passeggiata sul lungo mare tra i piu’ belli d’ Italia. Da non perdere i gelati da Cesare, e del Sirenause veramente ottimi e giustamente rinomati.


Conclusioni

Torno da questa bella settimana in terra di Calabria, con la forte convinzione che questa terra ha enormi potenzialità da un punto di vista enologico, enogastronomico e turistico. La bellezza dei luoghi che ho potuto ammirare:
Cosenza, Lamezia Terme, Tropea, Bagnara Calabra, Scilla, Reggio Calabria ecc., la strada panoramica Tirrena e parte dell’entroterra mi hanno dato la convinzione che questi luoghi se saranno promozionati a dovere saranno meta nei prossimi anni di molti turisti, in quanto i prezzi sono ancora convenienti rispetto a molte altre zone d’ Italia.

La cucina è ottima con materie prime sempre di alta qualità e genuinità, una terra che mi ha coinvolto emotivamente per i suoi stupendi paesaggi, per le sue rigogliose colline lussureggianti di una fitta vegetazione, ed oggi anche per i suoi magnifici vini che hanno segnato la rinascita enologica della Regione, e lasciatemelo dire per la grande affabilità, gentilezza e senso dell’ospitalità delle sue genti. Gente dai modi semplici ma dal cuore grande.

Alla nostra salute, cari amici lettori, con i magnifici vini di Calabria, che oggi 2008 non hanno piu’ nulla da invidiare a nessuna zona vitivinicola italiana.



“Il vino è uno dei prodotti piu’ elevati concepito dalla civiltà, si evolve con essa e rappresenta la poesia della terra. Se la storia della civiltà e delle genti fosse scritta dalla natura lo sarebbe attraverso il vino che piu’ di ogni altro prodotto, racconta la terra, la paesaggistica e l’uomo. Il vino è la storia che si esprime attraverso i sensi ed è messaggio universale “

(tratto dal libro Wine Universe through Science, Culture and Economy di G. Rillo Odoardi and N. Russo )

 
Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
Winetaste.it - [email protected]
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