02.10.2003 | Vino e dintorni

Manduria: terra di rossi superlativi!!

Ancora una volta scrivo della Puglia, di questa terra meravigliosa che negli ultimi anni non finisce mai di stupirmi con i vini che vengono prodotti e che ogni volta mi sorprendono ed appagano i sensi, inebriandomi l'animo di gioia e di piacere. La zona di cui sto trattando è la zona di Sava in Manduria, provincia di Taranto.

Azienda Agricola F.lli Pichierri
Sava – Manduria (TA)
Sito internet: Vinicola Savese snc
email: [email protected]
Degustazione: Primitivo Desiderium 1999


Un pò di storia...

Sembra che l’origine della selezione della barbatella del Primitivo sia da attribuire ad un uomo di chiesa: Don Francesco Filippo Indelicati, il quale si accorse che, tra tutte le viti da lui coltivate, ve ne era una che faceva giungere, per prima, a maturazione i propri grappoli e dava un’uva particolarmente dolce e succosa, che si poteva vendemmiare già alla fine di Agosto.

Da qui il nome Primitivo. E’ conosciuto in zona anche con il nome di: uva di Corato, primativo, uva della pergola, morellone, primaticcio ecc. E’ un vitigno molto produttivo ed è per questo motivo che viene allevato ad “alberello“, cosi’ da produrre pochi grappoli per ceppo. Positivo è il fatto che sopporta molto bene le malattie della vite quali la peronospora e l’oidio (o mal bianco , per le caratteristiche macchie bianche che lascia nella parte retrostante delle foglie).

Il vino che si produce dal vitigno Primitivo , qui coltivato , è di un rosso porpora intenso, lascia il segno sulle labbra e sulla lingua di chi lo gusta; attrae per il suo profondo colore e per il suo profumo inconfondibile. Il primitivo cambia radicalmente a seconda che si degusti la versione secca o dolce.

La versione secca raggiunge facilmente i 14°gr., è robusta, corposa ed appagante. Il colore è di un rosso porpora intenso, brillante, scuro e quasi impenetrabile. Questa è una caratteristica del vitigno accentuata però dal clima della zona di Manduria, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Il disciplinare, datato 4 marzo 1975, prevede:

- Resa per ettaro: 90ql;
- Gradazione alcolica minima: 14%;
- Acidità totale minima: 5 per mille;
- Invecchiamento obbligatorio: minimo 9 mesi;
- Comuni di produzione: Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Avetrana, una frazione di Talsano, Erchie, Torre Santa Susanna e Oria.

Superata una gradazione alcolica complessiva minima naturale di 15%vol. (secco) si può ottenere un primitivo:
· Dolce Naturale: gradazione alcolica complessiva minima 16 (effettiva almeno 13 da svolgere minimo 3);
· Liquoroso Dolce Naturale: gradazione alcolica complessiva minima 17,5 (effettiva almeno 15 da svolgere minimo 2,5);

La versione dolce invece viene ottenuta mediante parziale arresto della fermentazione alcoolica, provocata da un innalzamento naturale in fase fermentativa della temperatura e con svinatura dalle vinacce in tempi brevissimi , dell’ordine di qualche giorno. Si può ben abbinare a dolci a base di pasta di mandorle, e dolci da forno.

Ma il meglio lo esprime , per quanto ho potuto verificare di persona, come vino da meditazione da sorseggiare lentamente ed a piccole dosi, da soli od ancora meglio in dolce compagnia. (A questo proposito segnalo il Primitivo di Manduria dolce naturale “Passione“ sempre dei F.lli Pichierri di Sava, in provincia di Taranto, affinato in barrique 8 mesi con una gradazione di 15,50 gr. naturali svolti + 6,00 gr. da svolgere, per un totale di gr. 21,50, di cui parlerò in un’altra occasione).

La famiglia Pichierri è di origine contadina ed il capostipite Sig. Gaetano iniziò a coltivare antichi vigneti di Primitivo in quel di Sava, paese la cui storia si identifica con questo nobile vitigno. In seguito affinava le sue conoscenze di vignaiolo nelle cantine savesi, che nei primi del 900 erano conosciute su tutto il territorio nazionale, grazie, ai suoi enologi, Don Amerigo Mancini e Guido Calò.

Nell'immediato dopoguerra, la famiglia Pichierri, guidata ancora dalla figura paterna, Gaetano, e con l’ingresso in azienda dei figli Cosimo, Vittorio, Roberto ed Aldo cominciò per proprio conto la produzione in cantina di vini scelti, continuando ancora oggi la grande tradizione di famiglia. Oggi i Pichierri continuano con tanta fierezza il loro lavoro di "artigiani del vino", questa è la definizione che preferiscono, in modo costante e rigoroso, migliorando la qualità dei vini prodotti in cantina, affinché non manchi ai palati più raffinati il buon nettare delle terre di Sava.

Ho degustato il Primitivo di Manduria “Desiderium 1999“ dei F.lli Pichierri gr.16,50 naturali , ed alla vista si presentava di un rosso porpora brillante, il che lascia intendere ancora una lunga durata, negli anni a venire, in perfette condizioni; profumi di frutta rossa sovramatura, molto intensi e fini; la bocca è ampia, calda, di buon corpo ed il vino risulta equilibrato.

Questo vino fa ritornare alla mente i migliori: Amaroni della Valpolicella, tanto che si può coniare tranquillamente la definizione: Amarone del Sud. Un vino veramente molto buono, un grande vino del panorama italiano, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo che si aggira sui 9/10 €. Da servire in ampi calici “a ballon“ per consentire alla grande concentrazione di alcool , di evaporare velocemente , prima di arrivare al naso e non disturbare altrimenti le narici di chi lo odora.

Da abbinare a cibi sostanziosi quali: selvaggina, fiorentina alla brace ecc. Un vino che tra non molto si conquisterà un posto di prestigio in tutte le guide del settore, dove ad oggi ancora non compare, e sinceramente non ne comprendiamo i motivi…!!

post scriptum: Ho appena appreso la notizia che l'azienda di cui parlo nell'articolo (F.lli Pichierri, si è aggiudicata i 5 grappoli AIS con un'altro vino primitivo di manduria "Tradizione del nonno" che devo ancora degustare . Mi comunicava il produttore questa mattina che il Desiderium è stato inoltre proclamato "Vino dell'anno" a Toronto.

 

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
   
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