24.10.2016 | Itinerari del Gusto Inserisci una news

Taormina Gourmet, la kermesse del gusto nel sud d’Italia. Le Degustazioni

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Grande successo per la quarta edizione del Taormina Gourmet, che colloca questo evento ai primi posti in Italia, non solo per il numero degli eventi e delle aziende partecipanti, ma soprattutto per il livello internazionale dei relatori e degli ospiti !

Taormina Gourmet si è svolta nell'omonima località dal 15 al 17 ottobre ed ha visto la partecipazione di oltre 160 produttori di vino, 30 birrifici artigianali, produttori e consorzi dell'agroalimentare italiano, quali il Grana Padano, l'aceto balsamico tradizionale di Modena ecc.

 

E' stato organizzato un concorso , riservato ai vini siciliani, che ha visto in questa prima edizione la partecipazione di oltre 200 campioni, tutti i risultati online al link :

http://www.winetaste.it/prima-edizione-concorso-sicilian-wine-awards-i-risultati/

Ho partecipato a questa kermesse del gusto che mi ha coinvolto non solo nelle degustazioni guidate di tanti vini, ma anche nella degustazione di birre artigianali come non mi era mai capitato. D'altronde con un relatore del calibro di Lorenzo Da Bove , in arte Kuaska, non potevo non prendervi parte.

Vi darò un sunto delle degustazioni alle quali ho preso parte con alcune riflessioni e considerazioni personali !

Alle degustazioni di vino non potevano che affiancarsi diversi Cooking show di chef che rappresentano la nouvelle vague della cucina italiana: Paolo Barrale, che ha stupito con il suo piatto vegano: "Ramen fuori dalla norma", Luca Abbruzzino che ha conquistato con i suoi tre assaggi "Tre passi per l'equilibrio tra terra e mare", Giorgio Damini con la "Frittella di pacchero, rognone e wasabi"; Davide Guidara con "Il pesce alla triglia senza pesce"; Salvatore Vicari con "Racconto di un viaggio lento"; Dario Di Liberto con la "Triglia di terra" , Pasquale Torrente con "La colatura di Alici", Emanuele Cottone " alla scoperta del quinto quarto : tutto sul caldume !

Il banco d'assaggio ha visto poi tanti prodotti tipici italiani. Dal consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano al consorzio tutela aceto balsamico di Modena, passando per le buonissime confetture Agrirape, di Leonforte, fino all'azienda agricola zootecnica Invidiata, specializzata nel latte e formaggi biologici a latte crudo

Degustazione guidata birre

Barley (Sardegna) – BB7: fruttato freschissimo, pesca e mela soprattutto; una birra da sette gradi, fine e persistente, ottenuta da mosto fatto di uva moscato ;

Batzen (Alto Adige) – Whiskey Porter: Birra barricata, scura, marron; naso intenso, note di caffè, aromatica ; bocca piena, piacevole ed equilibrata, leggermente abboccata, equilibrata ;

Lariano (Lombardia) – Grigna: lo stile più comune al mondo in questo momento. Birra di bassa fermentazione, non filtrata e non pastorizzata. Al naso malto, mela golden, in bocca finale erbaceo, molto fine, ricorda quasi il fieno. Non ha quasi rivali nella sua categoria

Pontino (Lazio) – Runner Ale: una birra americana fatta in Italia, torbida, nota di rosa, ammaliante, anche agrumi e resina, un insieme di luppoli, contrasto dolce/amaro piacevole; al palato amaro violento, ma gradevole

Wold Top Brewing (Yorkshire, UK) – Bitter: al naso tipica birra inglese, sentori leggermente tostati e fruttati, qualche nota di arancia amara e di ginger; in bocca note di caramello, un amaro che ricorda liquirizia in radice; una birra di grande beva

Il progetto Wine Research Team

Il progetto è stato presentato dal Presidente della Associazione Vincenzo Tassinari ; dal dott. Riccardo Cotarella, Presidente Assoenolgi Italiani; dal Prof. Attilio Scienza e la degustazione di 7 vini solfiti free da Daniele Cernilli !

Chi sono

WRT è un gruppo che rappresenta un'Italia del Vino che crede nel valore della ricerca scientifica e la condivide al fine di produrre vini ancora più buoni e sani perché il vino sia sempre moderna e millenaria fonte di piacere.

Una barca con una vela spiegata è il logo rappresentativo di WRT, per indicare l'affascinante sfida tra l'uomo e la natura, l'enologo e le sue vigne.

Wine Research Team nasce come brand nel corso della vendemmia 2012 con l'intento di caratterizzare 25 imprese vitivinicole espressione di gran parte del territorio italiano (dal Piemonte alla Calabria). Il gruppo si riconosce nella guida tecnica dell'enologo Riccardo Cotarella. Da quella vendemmia è stato condiviso un protocollo tecnico per ottenere vini di grande qualità in assenza di solfiti aggiunti.

Dopo questa positiva esperienza, che ha accomunato aziende di consolidata tradizione con altre di più recente formazione tutte rappresentative della vitivinicoltura nazionale, nel giugno del 2014, si costituisce l'Associazione di Rete denominata Wine Research Team (WRT) con l'obiettivo di mettere a patrimonio comune le proprie esperienze e conoscenze !

Prof. Scienza Attilio

L'obiettivo dell'associazione è quello di produrre vini senza solfiti aggiunti ; Pasteur iniziò la ricerca per eliminare i difetti dei vini, con lo studio della microbiologia, in passato si è abusato con l'uso dei solfiti, oggi è possibile ridurli drasticamente se non eliminarli completamente !

Dott. Riccardo Cotarella

E' quanto mai necessaria la conoscenza e la scienza anche in cantina ; Con l'uso dell'ozono O3 si eliminano e si contrastano i patogeni dell'uva ! Il progetto prevede l'adesione di una sola azienda per territorio !

Daniele Cernilli ha condotto la degustazione, ma le note qui riportate sono di chi Vi scrive !

1 ) Villa Sandi Prosecco superiore Docg 2015

naso con qualche problema olfattivo, non impeccabile ; in bocca è leggermente migliore, abbastanza bevibile : note di frutta secca, gheriglio di noce, glicine, buona componente zuccherina, buona acidità, morbido e buona persistenza ! La carbonica aiuta a preservare il vino !

( vinificazione con qualche problema )

2 ) Coppo Barbera d' Asti 2014 gr. 14

la barbera , insieme al nero d'avola è la piu' povera di tannini, per cui piu' facilmente ossidabile : piccolo problema olfattivo, note leggermente " animali " ; bocca calda, il legno cede tannini " gallici "; violaceo con sentori di ciliegia, amarena, tannini accentuati, bella acidità, fa salivare, buona persistenza, in una annata decisamente difficile !

( vinificazione con qualche problema )

3 ) Trequanda Orcia 2013 Doc sangiovese

Bel colore rubino scuro ; naso impeccabile, nota fumè , marasca ed amarena, iris ; nitido e presciso, lievemente tannico, peristenza media !

( vinificazione riuscita )

4 ) Pucciarella 2013

Rubino chiaro ; bella nota di frutti di bosco, mora su tutte ; in bocca è equilibrato, buona bevibilità, tannini morbidi, lungo !

( vinificazione riuscita )

5 ) Falesco Merlot 2013

Grappoli raccolti leggermente in anticipo, non perfettamente maturi :

bel rubino, naso impeccabile, fruttato con note di lampone ; in bocca è caldo, tannini in evidenza in quanto devono ancora polimerizzare, giovane e fresco !

( vinificazione riuscita )

6 ) Leone De Castris Negramaro 2013

Rubino scuro ; naso non impeccabile , note di amarena sottospirito, confettura ) ; migliore in bocca, molto tannico, buona acidità, molto caldo, lungo !

( vinificazione non riuscita )

7 ) La Guardiense Aglianico 2011

Rosso rubino scuro ; grande naso, floreale e note di tamarindo ; in bocca è morbido, tannini morbidi, buon corpo e lungo ! Il migliore dei sette degustati !

( vinificazione impeccabile )

Note conclusive ed osservazioni alla degustazione dei 7 vini " Solfiti free "

Considerando che tutti i vini degustati sono stati seguiti e curati dallo stesso staff tecnico, la conclusione diventa obiettiva e quanto mai realistica : alcuni vitigni si prestano maggiormente ad essere vinificati senza uso di anidride solforosa, a differenza di altri che non danno grandi risultati !

Credo che la strada da seguire, nel prossimo futuro, relativamente alla produzione dei vini senza solfiti, sia quella di sperimentare e capire quali tipologie lo consentano per le loro caratteristiche intrinseche ( antociani, tannini ecc. ) , mentre per quelli che non sono idonee meglio sarebbe rinunciarvi.

Sono sempre del parere favorevole allo sviluppo ed incremento delle vinificazioni " solfiti free " ad una unica ed irrinunciabile condizione : che i vini siano buoni da bere ed esenti comunque da difetti ! Diversamente che senso avrebbe comprarli e berli ?

Una esperienza formativa di buon livello, con relatori di fama, che ci ha dimostrato che la ricerca è oggi a buon punto e la strada da seguire per il futuro è tracciata !

 

Taormina Gourmet è stato questo e non solo, il report continuerà ancora nei prossimi giorni, il " deus ex machina " del grande evento è il direttore del giornale online Cronache di Gusto Fabrizio Carrera, al quale vanno i miei complimenti unitamente al suo staff !

Roberto Gatti

24 Ottobre 2016


Tag: vino, enogastronomia, birra, gusto, sicilia, cibo, Cooking, taormina gourmet


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