21.04.2005 | Eventi

''Tour Tasting'' al Vinitaly 2005: grandi conferme e grandi sorprese!

Cari amici lettori anche quest’anno non potevo mancare al Vinitaly seppure - in un mio precedente intervento - abbia criticato serenamente e con intento costruttivo il Concorso Enologico Internazionale. Passiamo invece a ciò che piu’ mi interessa e credo interessi tutti voi: le degustazioni effettuate al Vinitaly 2005, dove per potere svolgere compiutamente un soddisfacente "Tour Tasting" bisognerebbe iniziare il primo giorno di apertura che è sempre di giovedi’ e terminare almeno dopo una quindicina di giorni...

E questo perchè l’intera manifestazione alla fine risulterebbe insufficiente per testare solo una parte di tutto quanto vi è a disposizione. Comunque sia, insieme a due amici e colleghi ai quali ho trasmesso il "virus" del bere bene abbiamo iniziato il nostro viaggio tra i magnifici vini italiani che per comodità ho suddiviso per regione.

LOMBADIA
Az. Boschi - email : [email protected]
Spumante classico millesimo 1997 tipologia brut gradevole
= 87/100

Az. Le Corne - email : [email protected]
qui abbiamo degustato un rosso affinato in barrique gradevole = 85/100

Az. Le Fracce - email: [email protected]
Già avevo avuto modo in passato di degustare questo Riesling Italico e devo dire che in Italia è molto difficile trovarne di altrettanto validi insieme a quello dell’azienda Albani Riccardo sempre dell’Oltrepò pavese ( provate anche la sua Bonarda e sentirete che piacevolezza ) e ne ho ricevuto una conferma piu’ che positiva : fresco, fruttato ed elegante = 87/100

LAZIO
Casale del Giglio Vino Mater Matuta buono = 88/100
Casale del Giglio Vino Petit Verdot molto originale ed insolito buono = 90/100

Cantina Sant’Andrea email: [email protected]
Questa è una di quelle cantine che devono essere segnalate a tutti gli appassionati di vino in quanto molto raramente si potranno trovare dei vini con delle intensità aromatiche cosi’ elevate come in questi moscati.

Moscato di Terracina secco difficilmente si possono trovare vini con un naso cosi’ intenso, fine e spettacolare: una vera delizia per il nostro naso = 88/100

Moscato di Terracina dolce: anche qui è l’eleganza, la finezza e l’intensità aromatica che si eleva da ogni altro moscato in circolazione: unico da non perdere assolutamente anche in funzione del buon rapporto q/p (circa 5 euro a bottiglia).
Abbiamo poi assaggiato una versione passita altrettanto deliziosa voto: = 90/100 entrambe.
Già avevo incontrato sul mio cammino questa azienda premiata alla presentazione dei Vini Buoni di Italia 2005 ed ho voluto cercare una conferma della qualità dei moscati che puntualmente è arrivata. UNO DEI MIEI MIGLIORI ASSAGGI.


SARDEGNA
Azienda Cerchi Maria Giovanni
email: [email protected]
Per questa azienda che già ho recensito su questa rubrica volevo una riconferma per il loro Vermentino BOGHES e portarvi a conoscenza dell’altro vino di punta: il Luzzana che è un uvaggio di Cagnulari, tipico vitigno autoctono sardo in fase di scomparsa che il sig. Cerchi ha salvato con lungimiranza e caparbietà, e di cannonau. Il Boghes si è riconfermato un fuoriclasse da standing-ovation = 90/100
cosi’ come il Luzzana uno dei vini rossi piu’ grandi ed equilibrati del panorama vinicolo sardo e dell’Italia tutta = 92/100. Si sussurra nell’ambiente vinicolo sardo e non solo che questi vini siano tra i preferiti di alcuni personaggi famosi che d’estate si aggirano nell’isola e ci credo : comunque da provare anche per noi comuni mortali. TRA I MIEI MIGLIORI ASSAGGI.

Azienda Dettori Alessandro email: [email protected]
Dopo essermi scambiato con loro alcune decine di email finalmente ho conosciuto i Dettori: Alessandro ed anche suo padre Paolo . Abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare i lori vini piu’ rappresentativi dovendo fare prima di elencare gli assaggi una doverosa premessa: questi sono vini UNICI ED IRRIPETIBILI nel senso che come ci ha confermato il sig. Dettori i loro vini devono essere distinguibili dagli altri ed allora ecco che in questa cantina non si fa uso di nessuna botte di legno, non vengono eseguiti filtraggi ed altre manipolazioni al vino.

Romangia bianco da uve vermentino 100% = 90/100
risulta un poco torbido nel bicchiere ma di una originalità e piacevolezza unici: proumi originali, fini; in bocca è pieno, tipico ed insolito, di grande qualità; Tuderi 2002- vino rosso da uve 100% cannonau corposo, pieno e persistente = 88/100; Tenores 2003 cannonau 100% ottenuto da vigne con oltre 80 anni di età: unico ed irripetibile = 88/100;
Dettori rosso cannonau 100% ottenuto da vigne vecchissime di circa 120 anni (al massimo potranno durare ancora una decina di anni) - gr. 16,50 naturali: una sola parola per definirlo: spettacolare = 93/100. TRA I MIEI MIGLIORI ASSAGGI

CAMPANIA
Az. Torre dei Chiusi – di Pulcino Domenico - Torrecuso -
Tel./fax: 0824-874476 email: [email protected]
Non voglio anticiparvi nulla ma ricordatevi questo nome: Torrecuso una terra dalle grandi potenzialità e di grandi vini, tra alcuni mesi avrò molto da scrivere in proposito. Non conoscevo questa azienda ed allora mi sono avvicinato in punta di piedi ed abbiamo iniziato con una Falanghina del Beneventano doc 2004 di circa gr. 13,80: si sentiva l’annata nuova con dei grandi profumi fruttati e floreali, con una buona spalla acida in evidenza = 86/100 tra poco degusterò anche l’annata 2003 e poi vi dirò l’esito;

Aglianico del Taburno doc 100% 2003 gr. 13,50 : un vino che ha transitato velocemente in legno ma già ora pronto per essere bevuto : con tannini morbidi e levigati , un vino da tutto pasto e da bere piu’ volte alla settimana = 85/100

Aglianico del Taburno Auriculus IGT gr. 15 : la vera sorpresa di questo piccolo produttore ancora sconosciuto alle grandi guide nostrane: il titolare Sig. Pulcino Domenico di una gentilezza ed ospitalità contagiose c’è lo ha proposto con un formaggio caciocavallo piccante con due- tre anni d'invechiamento, da favola : ne è scaturito quello che uno dei miei maestri amava definire : un matrimonio d’amore . Un grande vino abbinato ad un grande formaggio : queste sono le tipicità della nostra bella Italia. Voto 90/100
UNO DEI MOMENTI PIU’ ALTI DI QUESTE DEGUSTAZIONI.

Fattoria Prattico - email : [email protected]
Già conoscevo questa azienda ai piedi del vulcano spento di Roccamonfina e anche di questa troverete un profilo nella mia rubrica ed allora il dott. Claudio Prattico ci ha proposto un nuovo vino prodotto da uve di Piedirosso un antico vitigno autoctono salvato dall’estinzione . Il vino nella sua semplicità e facilità di beva ci è piaciuto in quanto gradevole, morbido ed originale = 85/100

Romano Nicola - Lapio- email: [email protected]
Qui siamo nella patria d’origine del vitigno e del vino Fiano che qui è nato e cresciuto. Un omonimo della già affermata Clelia Romano che ci ha incuriosito e cosi’ abbiamo provato due annate di questo Fiano la 2003 e la 2004: qui si sente la natura che ha fatto il suo corso nel senso che vi è una grande diversità tra le due: la 2003 annata torrida ha dato questo vino da uve surmature concentrato e ricco in estratti, la 2004 da un prelievo di vasca, in quanto questi vini fanno solo acciaio, con una bella acidità e freschezza = 86-87/100
Un piccolo produttore di circa 20.000 bottiglie annue da seguire con interesse.

UMBRIA
Az. Goretti - email: [email protected]
Questa azienda dell’Umbria si è aggiudicata una medaglia d’Oro al Concorso Mondiale di Bruxelles 2005 ed allora siamo andati a provare il vino vincitore: L’Arringatore 2000 (da uve di sangiovese-merlot-ciliegiolo): concentrato al colore, molto profumato e ben equilibrato in bocca: nessuna componente prevale sulle altre , meritata la medaglia d’oro = 90/100;
Ma quello che piu’ mi è piaciuto di questa azienda è stato il Sagrantino di Montefalco molto piu’ tipico ed originale: un grande vino = 92/100. L’Italia si deve distinguere dal resto del mondo per le tipicità e le unicità presenti solo nella nostra bellissima terra. Una azienda da seguire attentamente e che non ci deluderà.


PUGLIA
Azienda Zicari Ines - email : [email protected]
Di questa regione Puglia mi sono proprio innamorato da tempo: i suoi vini rossi negli ultimi 8/10 anni ci sono riusciti con le tipologie del negroamaro, malvasia nera, primitivo del salento e di manduria. Cercavo una conferma in una azienda i cui vini già avevo attentamente degustato e che mi erano piaciuti molto tanto che ero intenzionato a segnalarvela nella rubrica di degustazione, poi per disattenzione ma forse piu’ per mancanza di tempo ho ritardato la segnalazione. Ma ora il momento è giunto. Grandi i vini di questa azienda che inizialmente imbottigliava solo tre tipologie molto alte qualitativamente di cui vi riporto integralmente le mie schede di degustazione passate:

VINO: SOLICATO 2001
VITIGNI: PRIMITIVO 50% + MERLOT 50% GR. 14
AFFINAMENTO ACCIAIO

Il colore è un rosso granato scuro, molto concentrato, che rivela una grande quantita’ di materia prima ben matura; al naso è un po’ scarso con profumi tenui, poco accentuati; in bocca da il meglio di se: è ampio, pieno, grasso: anche appena aperta la bottiglia, senza ossigenazione, il vino è fin da subito godibile, pronto e molto piacevole, con tannini setosi e delicati, anche se leggermente amarognoli: spicca in bella evidenza la liquirizia, non ci sono tracce di legno alcuno ed un vino del genere maturato solo in acciaio è un gran bel prodotto. Vino molto buono e gradevole.
Voto 87/100

VINO: PEZZAPETROSA 2000
VITIGNI: 85% PRIMITIVO + 15% CABERNET GR.14
AFFINAMENTO 3 MESI BARRIQUE, POI UNA PARTE BOTTE GRANDE

Il colore è un rosso rubino tendente al granato, brillante; profumi predominanti del vitigno primitivo, di frutti rossi, fini ed intensi; in bocca è morbido, gradevole, persistente, intenso ed appagante, i tannini sono molto bene amalgamati , il legno è molto ben fuso e calibrato, non stona affatto anzi dona al vino qualcosa in piu’: è un vino che si fa bere con piacevolezza ed una bottiglia tira l’altra.
Molto buono: voto 90/100

VINO: IL DIAGO 2001
VITIGNI: 70% NEGROAMARO + 30 % PRIMITIVO GR.14,50
AFFINAMENTO ACCIAIO
Il colore è un rosso granato, i profumi sono intensi ed eterei; in bocca il vino è gradevole, caldo , morbido e persistente: è un buon vino anche se non ha toccato il legno, e questo dimostra che si possono ottenere buoni vini anche senza l’uso del legno, quando la materia prima è ben matura e ricca di zuccheri. Vino molto buono e gradevole : voto 86/100

Al Vinitaly 2005
Ora la produzione ha aggiunto una serie di primitivi di manduria tutti abbastanza piacevoli come è tutta la gamma di questa azienda . Unico appunto che mi sento in dovere di muovere è che sono già in bottiglia i vini dell’annata 2004: un vero peccato. Bisognerà che il consumatore attento lasci maturare almeno un anno in bottiglia questi vini per trarne il massimo del piacere. Allo stato attuale non sono pronti ! Comunque la segnalazione di questo Vinitaly 2005: il vino che piu’ degli altri si è fatto ricordare e che mi ha impressionato la memoria olfattiva e gustativa: PRIMITIVO DI MANDURIA DOLCE NATURALE “ GIRALUNA “ GR. 18

Uno di quei vini che una volta assaggiato ti prende il cuore e l’anima e non ti abbandonerà mai piu’ : che profumi, un misto di sensazioni tipiche del nostro mediterraneo : erbe officinali, salinità del mare, frutta dolce, quasi impossibile da decifrare e scrivere: in bocca è da STANDING OVATION un vero fuoriclasse. Da provare assolutamente = 95/100
UNO DEI MIEI MIGLIORI ASSAGGI: FORSE IL MIGLIORE DI QUESTA EDIZIONE.


VENETO
Az. Agricola San Michele - email: [email protected]
Già all’anteprima della presentazione Amarone 2001 avevo “scoperto“ questa bella realtà veronese ed al Vinitaly ho voluto cercare una conferma che puntualmente è arrivata.
Oltre ad alcuni bianchi veramente gradevoli il top è arrivato con l’Amarone 2000 della linea selezione “Monteci - Costa delle Corone“: un grande vino della zona Valpolicella e sicuramente tra i migliori Amaroni in circolazione = 90/100
Poi per finire in bellezza la visita a questi bravi e cordiali produttori veronesi abbiamo degustato il loro Recioto 2000 che è veramente superlativo: dolce ma mai stucchevole, un grande vino della realtà della valpolicella. Da provare assolutamente= 92/100 UNO DEI MIEI MIGLIORI ASSAGGI.


Az. Agricola Tosetti - www.tosetti.com
Vino San Colomban-Chardonnay passato per un 20% in legno: in bocca è ampio e persistente. Un buon prodotto piacevole e di qualità fine.
Voto 85/100


ABRUZZO
Az. Agricola Contesa - email: [email protected]
Avevo già avuto modo di degustare i vini di questa bella realtà abruzzese e già l’ho recensita alcuni anni fa con un articolo chiamato: Un pecorino…. solo da bere , in quanto è stato il primo vino di questa tipologia che ho degustato nella mia lunga militanza di assaggi.

Ho cercato una conferma e puntualmente è arrivata con il pecorino, che sembra si chiami cosi’ dalla forma del grappolo dell’uva con cui viene prodotto : voto 86/100 e poi con il Montepulciano d’Abruzzo Contesa che a me piace molto in quanto non è troppo invaso dal legno ma invece lascia spazio al frutto delizioso= voto 88/100 Una delle aziende piu’ belle dell’Abruzzo altrettanto ben rappresentata dalla Sig.ra Pasetti che ci ha accolto con grande cordialità.
Da seguire nei prossimi anni.

Az. Pietrantonj – email : [email protected]
Credo che questo sia uno dei migliori produttori di Montepulciano nella versione cerasuolo, se non il migliore di tutta la regione, con il suo Cerano una vera spremuta di frutta profumata e ben fresca che invita ad una beva scorrevole e piacevole specialmente nella stagione estiva ai bordi di una rinfrescante piscina…. = voto 88/100
Una azienda che ha iniziato solo da alcuni anni ad imbottigliare ma che si sta facendo largo in regione ed anche a livello nazionale. Da seguire con interesse.


SICILIA
Az. Solidea - email : [email protected]
Qualcosa avevo letto di questa azienda condotta da due giovani e cordiali coniugi e questa è stata una buona occasione per assaggiare i loro moscati di Pantelleria. Quando si dice Pantelleria bisogna proprio inchinarsi in fatto di moscati: qui c’è la pienezza del frutto, l’appagamento totale dei sensi, nel bicchiere rimanendo ad occhi chiusi e concentrati sentiremo l’odore di questa isola e del suo sole : splendidi questi moscati anche nella versione non passita dove è stata aggiunta solo un pò di uva passa per dare piu’ aromaticità e pienezza = 88/100

Favoloso il passito d’altronde difficilmente si può sbagliare a Pantelleria. Ho degustato degli Ice-Wine tedeschi al Concorso Mondiale di Bruxelles pure molto buoni e di alta qualità, ma si sentiva la mancanza di questo sole e di questo mare: tutta un’altra atmosfera = voto 92 /100
UNO DEI MIEI MIGLIORI ASSAGGI

Ho annotato come al solito gli assaggi che piu’ mi sono piaciuti e che si sono fatti ricordare perché come sostengo da tempo i grandi vini si fanno ricordare nel tempo o perché ci hanno trasmesso una emozione particolare o perché la loro originalità è unica ed irripetibile o perché la qualità è davvero grande.

Appositamente ho tralasciato i vini che seppure onesti non erano degni di essere menzionati perché uguali a tanti altri e di qualità mediocre ed allora ho pensato che, in base ad una mia etica personale, non era il caso di scrivere male di nessun vino e di nessun produttore conoscendo in prima persona quanto duro sia il lavoro del viticoltore e del vignaiolo.

Grazie della vostra attenzione cari amici lettori e come di consueto: un grande PROSIT con i magnifici vini italiani presenti al Vinitaly 2005.

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
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