12.07.2017 | Eventi Inserisci una news

Il progetto vino e food di Collisioni 2017

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Riportare il Piemonte al centro del panorama enogastronomico italiano: è questo l’intento del Progetto vino nato da una costola di Collisioni, il Festival Agrirock più famoso d'Italia che torna quest’anno dal 14 al 18 luglio a Barolo (CN) arricchito di nuovi progetti e contaminazioni

Cinque giorni nel cuore del Piemonte, in cui dialogano assieme musica, letteratura, arte, cinema e la grandissima tradizione enogastronomica della Regione. Un'occasione per il pubblico, tanto di amatori quanto di esperti, di vivere appieno il festival e conoscere il panorama enogastronimico italiano attraverso i suoi vini e prodotti d'eccellenza: dal Piemonte alla Basilicata, dalle Marche alla Toscana, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia.

 

Ad arricchire l'offerta sono in programma incontri didattici che si tengono sul palco dedicato a degustazioni wine&food, con gemellaggi interregionali, incontri tematici e vere e proprie "maratone" di prelibatezze. Infine, a completare il quadro, due Progetti riservati a professionisti internazionali del settore enogastronomico, chiamati a Barolo per incontrare in prima persona i produttori e approfondire la loro conoscenza del patrimonio vini e prodotti culinari del Bel Paese.

 

L'obiettivo è quello di permettere al pubblico di vivere una vera e propria full immersion nell'eccellenza piemontese e italiana, completando così l'offerta culturale dell'agrifestival italiano per eccellenza. Un percorso che abbraccia dal Barolo ai grandi formaggi DOP piemontesi, dalle nocciole ai vini dell'Altalanga, l'Arneis roerino, ma anche il caffé e i prodotti dolciari accompagnati da Moscato e Asti Spumante, le denominazioni meno conosciute quali Grignolino e Nascetta, le tradizioni artigiane di latte e cioccolato, e si conclude con un vero e proprio progetto spin-off dedicato alla regione e ai vitigni del Monferrato: Barbera e Nizza, ma anche Ruché, in tre giorni di trasferta per gli ospiti del Progetto Vino, grazie alla collaborazione con il Consorzio del Barbera d'Asti e Vini del Monferrato.

 

"Il Progetto Vino è un'operazione importante, - commenta Giorgio Ferrero, Assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte - che da un lato sottolinea il primato dei nostri vini riproponendoli ad un pubblico qualificato attraverso i numerosi eventi dedicati, e dall'altra affianca ad essi le eccellenze piemontesi nei diversi campi, dai formaggi alla carne. Il risultato, insieme al paesaggio rappresentato dai siti UNESCO con la storia e la cultura che portano con sé, rappresenta un sistema unico, in grado di valorizzare il marchio Piemonte dando spazio alla ricchezza dello straordinario patrimonio enogastronomico regionale e italiano".


Sono tante le Regioni partner che anche per l'edizione 2017 hanno contribuito al progetto non solo con i prodotti e la cucina di eccellenza - dal Friuli, con il famoso Prosciutto San Daniele, alla tradizione culinaria delle Marche, dall'olio Ligure alle specialità siciliane, dai salumi della Basilicata, alle varietà enoiche toscane, alle farine artigianali - ma anche con le numerose attività che propongono durante le kermesse.

 

 

IL PALCO WINE&FOOD

Quando il cibo fa spettacolo - uno spettacolo di cibo


Dopo il fortunato esordio dello scorso anno, ritorna il palco Wine&Food, vero e proprio paradiso per tutti i golosi. Sabato 15 e domenica 16 luglio, dalla mattina fino al tramonto, nel cortile del Castello di Barolo, vengono riproposti gli incontri dedicati al mondo agricolo e alle eccellenze enogastronomiche italiane di fronte al pubblico di wine&food lovers.

 

L'edizione 2017 implementa la sua formula con nuovi format che coinvolgono attivamente il pubblico negli assaggi e lo rendono protagonista insieme agli ospiti sul palco. Saltimbanchi e attori, musicisti e chef intrattengono i presenti con uno show unico, un vero spettacolo dell'enogastronomia d'eccellenza.

 

Un denso calendario di appuntamenti fuori dagli schemi in cui i grandi vini e i grandi cibi d'Italia escono dal santuario degli esperti per giocare con gli spettatori: cantautori e musicisti si cimentano in degustazioni in musica per far suonare anche i palati più rigorosi sulle note dei bicchieri; Grafici e illustratori regalano assaggi a fumetti, tracciando sulla carta le ispirazioni che ogni sorso di vino suggerisce ai loro sensi e alla loro arte. Il pubblico viene sfidato ad accettare assaggi funambolici.

Chi saprebbe distinguere una Ribolla Gialla da un Riesling, con una benda sugli occhi? E chi saprebbe giocolare con tappi di Barolo? Chi ha mai assaggiato un agnolotto rumba o un Barolo acrobatico? E quanto sapete su vino e salute?

 

E chi pensa di essere un grande bevitore, può partecipare alla WineMarathon, un'eccentrico Giro d'Italia enogastronomico per gli sportivi da bicchiere: dal Piemonte alla Basilicata, dalle Marche alla Sicilia, passando per il Friuli e la Liguria, macinando centinaia di chilometri e di bicchieri, fra vigneti d'eccellenza, città d'arte, tra le colline e i suggestivi paesaggi agricoli della Penisola.

Il tutto accompagnato da sfiziose golosità preparate apposta dagli chef più intransigenti, con una curata selezione tra di materie prime.

 

Protagonisti indiscussi sono i produttori, le aziende d'eccellenza, giornalisti nazionali e internazionali, sommelier, assaggiatori, cuochi, pasticceri e il pubblico, in un dialogo didattico e interattivo alla scoperta di tutta la ricchezza e la qualità del made in Italy in tema di vino e cibo.

Il nuovo programma Palco Wine & Food 2017 è disponibile sul sito www.collisioni.it

 


IL PROGETTO VINO


Il Progetto Vino di Collisioni, giunto ormai alla sua quinta edizione, si presenta ancora una volta come un'iniziativa in continua crescita, con tante novità e una squadra di esperti internazionali di vino di indiscutibile valore che si riuniscono a Barolo in occasione del Festival con l'obiettivo di incentivare la promozione e alzare il profilo dei vini italiani nel panorama mondiale.

 

Sono 70 gli esperti selezionati per trascorrere nelle sale del Castello di Barolo sette giorni, da martedì 11 a martedì 18 luglio, di full immersion nel mondo del vino di tutta Italia. Una settimana di appuntamenti riservati a professionisti del settore per consentire loro di scoprire, approfondire, affezionarsi e portare a casa quest'immensa cultura. Un appuntamento che ormai, dalle parole dei partecipanti stessi, è diventato un punto di riferimento per il mondo del vino e che si è affermato grazie al suo format innovativo e alla qualità e varietà della sua proposta didattico-scientifica che riesce a unire i grandi Barolo, l'Amarone, Franciacorta, il Nero d'Avola, Bianchi friulani e i Rossi toscani, a denominazioni meno conosciute ma altrettanto di valore come la Freisa, il Grignolino, il Lambrusco, l'Aglianico del Vulture.

 

Racconta Ian D'Agata, Direttore Creativo del Progetto Vino di Collisioni: "La mission di Collisioni rimane sempre la stessa: provocare una "collisione" di esperienze, passioni e saperi tra esperti e produttori che si confrontano fra loro, approfondendo temi quali i grandi vitigni, vini e territori italiani. Ed è per questo che il Festival compie un grande sforzo per portare a Barolo ogni anno alcuni dei più famosi esperti di vino di tutto il mondo".

 
E infatti, il panel degli ospiti del Progetto Vino non fa che arricchirsi e consolidarsi, con la presenza di professionisti di valore mondiale quali Antonio Galloni, fondatore di VINOUS, Steven Spurrier, Consultant editor di Decanter, Jeffrey Porter, Wine director dei 22 ristoranti della Batali&Bastianich, Elin McCoy, columnist vino della Bloomberg, Lingzi He, Chief Education Officer di una delle più importanti scuole di vino della Cina, Levi Dalton, creatore, responsabile e voce di I'll Drink To That, il più importante podcast sul vino degli USA, Jason Yamasaki, Corporate Sommelier di Joey Restaurants in Canada e molti altri grandi nomi ancora (di oltre quindici nazionalità diverse), ma anche di volti inediti, giovani sommeliers e decani dell'ambiente, dal giovanissimo e già proprietario di Workshop Charleston e altri locali, Michael Shemtov, al rispettato giornalista e professore Michael Apstein, in un progetto che si fa sempre più composito e articolato, accogliendo novità e cambiamenti nel vero spirito di Collisioni, e che continua il suo percorso e conferma il suo contributo concreto alla conoscenza, all'approfondimento e alla promozione del grande vino italiano.

 

Il programma dell'edizione 2017 si annuncia particolarmente denso, grazie alle novità che hanno accompagnato l'"ottima annata" di questa nona edizione di Collisioni: la nascita del Wine Educational Board, un panel di ospiti ricorrenti che, durante tutto l'anno, hanno partecipato ad incoming e in-depth in Italia e i cui membri agiscono, durante il Progetto Vino di luglio, da "group leaders" per le degustazioni.

 

Tra i grandi nomi scelti per partecipare a questo progetto speciale: Laura DePasquale, Master Sommelier di Miami, Presidente della divisione ARTisanal di Southern; Monty Waldin, scrittore di vino biologico e biodinamico, firma di Decanter ed esperto di vini italiani; Michaela Morris, educatrice e giornalista per Wine Business International, Quench, Westender e Decanter; Will Predhomme, consulente per carte di vino in numerosi ristoranti e proprietario della Predhomme Inc; Michele Longo, scrittore e giornalista di vino, co-autore di numerosi libri e della guida "Migliori vini d'Italia", e molti altri. Ma anche il carattere sempre più didattico e mirato della manifestazione che, grazie all'attenta selezione degli ospiti curata direttamente da Ian D'Agata, si propone come vero e proprio hub di confronto, scambio, didattica, comunicazione internazionale e creazione di reti commerciali e non solo.

 

Un progetto sempre più ambizioso e strutturato che si pone l'obiettivo di suscitare interesse in modo approfondito e consapevole non solo ai grandi professionisti, che instaurano così un rapporto tanto didattico quanto emozionale con il Paese, ma anche a tutte le grandi realtà italiane che vengono coinvolte in prima persona con incoming nei loro territori e momenti dedicati a Collisioni: cantine, associazioni, consorzi e istituzioni di oltre 16 Regioni italiane credono ogni anno sempre più in quest'iniziativa e la aiutano a crescere.


Oltre alle ormai consolidate partnership con l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, che quest'anno rafforza la sua partecipazione al Progetto Vino con focus su diverse denominazioni e uno stand aperto al pubblico all'interno del paese, ERSA Friuli Venezia Giulia, l'Enoteca regionale Lucana e il consorzio Io Vulture, la Regione Sicilia, il Consorzio Franciacora, Assovini, nonché i numerosi consorzi piemontesi, dal Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani al Consorzio Colline del Monferrato Casalese, al consorzio Altalanga e Alto Piemonte, il progetto continua a crescere coinvolgendo sempre più realtà interessate a sperimentare il particolare format di Collisioni e ad essere partecipi di questa kermesse didattica internazionale. Tra queste nuove proposte, il Consorzio del Prosecco DOC, le Famiglie dell'Amarone d'Arte, l'Enoteca Regionale Emilia Romagna, il Consorzio Tutela Vini Montefalco, la Strada del Vino di Latina, ma anche numerosi privati che hanno deciso di unirsi e collaborare tra loro per partecipare dalla Sardegna, dalla Toscana, in rappresentanza del Brunello di Montalcino, della Nascetta e da numerose altre Regioni italiane, senza scordare le numerose realtà del Piemonte di cui gli esperti saranno ospiti o di cui potranno degustare i vini in sezioni dedicate. E ancora, una grande novità: la full-immersion, per un selezionato panel di esperti, nel territorio del Monferrato durante i giorni dall'11 al 13 Luglio, per scoprire le grandi denominazioni del territorio, grazie alla collaborazione, ormai di lunga data, di Collisioni con il Consorzio del Barbera d'Asti e Vini del Monferrato.

 

E le novità non finiscono qui. Dopo averlo avuto come "special guest" all'edizione 2016 del festival, a maggio 2017 Collisioni ha inaugurato una partnership davvero straordinaria con Antonio Galloni, fondatore e CEO di VINOUS, che porta a Barolo la sua nuova app Delectable e il progetto Vinous Maps. Si conferma così l'ormai indiscussa fama a livello mondiale del Progetto Vino, che non manca di farsi conoscere e di interessare importanti nomi del vino internazionale e nazionale, con partnership che vanno a coprire anche settori trasversali come l'ormai consolidata collaborazione con DIAM, la nuova partecipazione degli Stralli di pane firmati Fermo e l'importante media partnership con la nota rivista italiana WineNews.

 

Un dispiegamento di reti e di collaborazioni che rispecchia perfettamente il carattere eclettico e sfaccettato di Collisioni, con la sua ricchezza e trasversalità, e che conferma il grande interesse e la costante crescita di questo progetto, che è ormai entrato a pieno titolo nella programmazione di qualità di Collisioni Festival.

 

 

IL PROGETTO FOOD


Sulla scia del format Progetto Vino, appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale e internazionale, Colisioni 2017 inaugura il Progetto Food, ancora una volta a firma di Ian d'Agata, Senior Editor di Vinous, curatore dei reportage "Vinous Table" e già Direttore Creativo del Progetto Vino di Collisioni, il quale ha fortemente voluto dar vita a questa nuova iniziativa per conferire la giusta rilevanza internazionale ai prodotti gastronomici degli artigiani italiani del cibo, poco conosciuti oltre i propri confini.

 

"L'idea che anima il nuovo progetto Food è la stessa del progetto Vino di Collisioni" - spiega Ian D'Agata - "Io credo fermamente nella grande qualità dei prodotti alimentari italiani, che devono essere raccontati con la stessa precisione e profondità di dettaglio che a Collisioni usiamo per il vino. Una prima edizione che non ha nulla a che vedere con i soliti show cooking o reality del cibo e altre cose simili, ma vuole essere piuttosto un percorso di conoscenza, di approfondimento e di divulgazione delle grandi eccellenze gastronomiche italiane con degustazioni guidate, visite in azienda e sui territori del cibo piemontese e italiano per alcuni dei più importanti opinion leaders e buyers del food mondiale".


La formula è dunque quella già sperimentata con il Progetto Vino nel 2012: l'incontro e il confronto tra alcuni dei massimi esperti internazionali del settore e i produttori nostrani. Il tutto nel weekend clou del Festival Collisioni, sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 luglio, con l'obiettivo di portare all'attenzione del mercato internazionale i grandi prodotti culinari italiani, tante volte abusati, ma troppo spesso poco conosciuti e comunicati con consapevolezza.

 

La scenografia è quella del neonato Agrilab, inaugurato a metà maggio e curato da Lucio Diana. Scenografo, costumista, light designer, Diana ha pensato l'Agrilab come uno spazio aperto, un luogo multimediale per permettere a intenditori e a visitatori di apprezzare la varietà e l'eccellenza enogastronomica in modo didattico e interattivo. Quale migliore luogo, allora, per realizzare l'idea di Ian d'Agata: sensibilizzare i grandi ristoratori e i più famosi importatori alla conoscenza di tipicità come i formaggi DOP piemontesi, la cultura del cioccolato di Baratti e quella casearia di Inalpi, ma anche ricette da tutta Italia come quelle, uniche, che compongono la tradizione della Regione Marche e un focus sull'orto di Enrico Crippa e sulla cucina di questo grande 3 stelle Michelin, da poco riconosciuto come la migliore cucina al mondo. E ancora, interessanti abbinamenti wine&food grazie al progetto del Consorzio del Moscato e i dolci e le nocciole piemontesi e una speciale degustazione di oli curata dall'azienda Rinaldi. Un ventaglio di indiscusse eccellenze che non hanno ancora, sul mercato internazionale, il posizionamento che meriterebbero, spesso frenati da una concorrenza economicamente allettante e dal commercio di massa, ma che possono sicuramente trovare uno spazio e un giusto riconoscimento nel settore gourmet, che è anzi, come in tanti altri settori del made in Italy, affascinato e interessato alle eccellenze del Paese, come conferma la presenza di alcune tra le massime personalità della gastronomia mondiale, che hanno aderito con entusiasmo al Progetto.

 

Si inizia dunque quest'anno con un focus da Oltre Oceano, terra che da sempre guarda alla cucina italiana con interesse. Ian D'Agata ha personalmente selezionato la rosa di esperti da USA e Canada: tra i nomi di spicco figurano Mitchell Davis, Vice Presidente della James Beard Foundation, Brian Bistrong, Chief chef e Buyer della Dean&Deluca, Nancy Silverton, co-proprietaria e chef di Mozza in California e Singapore, Giacomino Drago, imprenditore italo-americano, proprietario di una decina di ristoranti in California e molti altri ancora.

 

Un connubio, ancora una volta, di grandi eccellenze: i migliori prodotti della cucina e italiana che, in questa occasione, avranno modo di porsi all'attenzione di un panel di professionisti d'eccellenza, che avranno così l'opportunità di avere un assaggio, figurato e non, del migliore made in Italy, con una full-immersion che stuzzicherà il palato, con l'obiettivo di creare dei veri e propri ambasciatori del vero made in Italy gastronomico e aprire nuove frontiere per l'export delle nostre eccellenze.

 

Silvana Albanese

Luciano Pavesio


Tag: Barolo, castello, D'Agata, Collisioni


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