03.05.2006 | Vino e dintorni

Pinot Nero: un aristocratico dal carattere difficile!

Cosi' possiamo definire il Pinot nero, un vitigno dall'alto lignaggio ed aristocratico, ma dal carattere spigoloso, difficile da domare e controllare, ma una volta che ci saremo riusciti saprà donarci sorprese di livello difficilmente uguagliabile...

Quasi impossibile trovare un vitigno altrettanto nobile e dalle molteplici espressioni, sia vinificato in bianco dove è alla base di spumanti classici meravigliosi e di champagne, sia vinificato in rosso dove potrà donarci il meglio di se, con dei profumi raffinati e talmente intensi che definire inebrianti è ancora poco!

Michil Costa albergatore di Corvara in Val Badia cosi' ne scrive:

"Quando bevo il grande Pinot Nero, errabondo diventa il mio cervello. Ed è la pancia che vibra, ma davvero. E non ci trovo i frutti ed i funghi ed il caffè tostato. Ci trovo solo il Pinot Nero. Lo amo profondamente. E mi mette in difficoltà, in soggezione oserei dire. Lui fa di me quel che vuole. Mi stravolge. M'assilla. E' quella vibrazione che ti sale lungo la schiena e non capisci.

Ti guardi intorno e vorresti associare ma ti mancano i profumi dei fiori e dei frutti, delle spezie e della terra. Poi respiri profondamente e ritieni e riprovi e ripensi... ma ti mancano le parole. Ed è quando ti viene da gridare e quello che ti manca è un salto mortale, è allora che intuisci e vorresti salire sulla cima piu' alta del Mondo ed esclamare: ti adoro Pinot Nero."


Una descrizione che altre parole meglio non potevano, che condivido perfettamente e sono proprio l'originalità e la finezza assoluta dei profumi che questo vino ci regala, non facilmente catalogabili ma unicamente piacevoli ed intensi, a renderlo grande.

Un enologo di fama internazionale il dott. Franco Bernabei è un cultore di questa cultivar e fin dal 1981 si è interessato all'introduzione di questo vitigno in Italia, rivolgendosi ai vivaisti di Borgogna per catalogare e sperimentare i migliori cloni da impiantare. Operando in cinque regioni italiane diverse per morfologia dei suoli e del clima ha osservato che i prodotti che ne derivano hanno caratteristiche e peculiarità chimico-organolettiche completamente differenti, pur mantenendo una certa tipicità di base.

L'Italia al nord protetta dalle Alpi ed al centro protetta dall' Appennino è a dir poco una terra unica con tutte le potenzialità per produrre dei grandissimi Pinot Nero.

Attualmente troviamo coltivazioni di Pinot nero soprattutto in due zone del Nord Italia: in Alto Adige ed in Oltrepò Pavese, dove viene vinificato per la maggior parte in bianco a base spumantistica con circa 2000 Ha coltivati.

Un grande banco di prova per i nostri viticoltori ed ancora di piu' per i nostri enologi. Infatti il vigore elevato delle piante complica la gestione della chioma, aumentando la sensibilità alle malattie quali la botritis cinerea e l'oidio (o mal bianco ndr), la difficoltà a giungere a piena maturazione, la mancanza di stabilità del colore delle bucce che anche dopo pochi anni vira all'aranciato.

A tal proposito rimando all'articolo: "1° Concorso Internazionale del Pinot Grigio" in quanto anche nel pinot grigio, che è pure un'uva a bacca rossa ed è una mutazione genetica del pinot nero, fino ad oggi si è riscontrato lo stesso identico problema, cioè l'instabilità del colore, ed ecco il motivo principale per cui quasi tutti i pinot grigio in commercio sono vinificati in bianco.

In questo modo si perde però tutto il corredo aromatico che è contenuto nelle bucce e solo ultimamente incominciamo a vedere qualche pinot grigio di colore "ramato" od "a buccia di cipolla", ottenuti con delle particolari tecniche di cantina quali l'iperossigenazione dei mosti ecc.

Questo per quanto riguarda la vigna ma non meno problemi si presentano in cantina dove addirittura diventa intransigente, ove richiede cure attentissime, proprio come un nobile viziato, ed il confine per ottenere prodotti eccellenti oppure mediocri diventa molto sottile e labile, basta un nonnulla.

Proprio per questo è terreno di sfide ed un banco di prova senza uguali, in cui molti viticoltori ed enologi si cimentano perché questo vitigno è, forse, quello che meglio esprime nel vino i segreti piu' intimi e le differenze intrinseche del "terroir" anzi meglio dire del "terreno" e nel vino vi ritroviamo tutta la sensibilità di chi lo produce.

DEGUSTAZIONE
Un vino, come dicevo prima, insolito anche durante la degustazione, dove non ritroviamo i classici canoni teorici e comparabili ad altri, qui è inutile e sono poco raccomandabili sforzi per incanalarlo in schemi già sentiti e prefissati, qui il tutto si gioca su particolari minimi, sulla finezza; sono pennellate, sfumature che accarezzano i sensi e solo chi ha la sensibilità per ascoltarle e recepirle ne potrà cogliere tutta la grandezza: il suo è un linguaggio che parla direttamente al cuore ed all'anima catturando la sensibilità... di chi entra in simbiosi con questo vino.

Un vino che mi sento di paragonare ad una soave fanciulla, giovane, gentile e delicata che parla sottovoce, ben vestita, elegante, fine nel portamento e nel linguaggio praticamente un' angelo caduto dal cielo: ecco tutto questo per me è il Pinot Nero.

I migliori Pinot Nero oggi li troviamo in Alto Adige e nell' Oltrepò Pavese, poi vi sono perle sparse un po' in tutta la penisola, e possiamo ricordare tra i migliori in circolazione:


2002- Schweizer- di Franz Haas;
2002- Barthenau Vigna S. Urbano di Hofstatter;
2001-Nero al Tondo- Ruffino;
2001- Case Via-Fontodi;
2003-Brachetti-Il Pollenza
2002-Nero Riserva- Stroblhof;
2002-Schiesstand- Tramin Produttori Termeno;
2002-ST. Daniel Ris.-Produttori Colterenzio.

Ho partecipato recentemente al Concorso Nazionale del pinot nero di Egna dove ho avuto la grande opportunità di degustarne circa 60, e di seguito vi trascrivo le mie impressioni di degustazione, evidenziando il fatto che le degustazioni erano tutte rigorosamente anonime ed i nominativi dei produttori dei vini degustati, ci sono stati notificati dopo alcune settimane a Concorso Concluso.

Le mie 60 degustazioni di Pinot Nero:


N.campione

Punteggio

DITTA

14

90

FRECCIAROSSA- OLTREPO’ PAVESE

25

89

CAVE DES ONZES- VALLE AOSTA

43

88

PIETRO TORTI- OLTREPO’ PAVESE

50

88

MARCHESI ALFIERI-SAN GERMANO

53

88

CAVE DES ONZES-VALLE AOSTA

23

88

KELLEREI KETTMAIR-REINERHOF

57

88

VIGNA DI SAOSENT-VALLE DI CEMBRA

7

87

KELLEREI TERLAN-MONTIGL RISERVA

56

87

DALZOCCHIO ELISABETTA-TRENTINO RIS

52

87

MASO POLI-TRENTINO SUP.

12

87

MANICOR- MASON

22

87

CANT.SOC. LA VERSA-LIUTAIO DEL RE

10

87

INSTIT. AGRIC.REGIONAL-VALLE AOSTA

55

87

FATTORIA MANCINI- FOCAIA

60

86

GOTTARDI-MAZZON-

58

86

VALLAROM- VIGN. VENTRAT

8

86

MASO POLI-TRENTINO SUP.

24

86

KELLEREI GIRLAN

18

86

STROBLHOF RISERVA

40

86

ROBERTO ZENI-SPIAZOL-

51

86

KELLEREI TERLAN-MONTIGL RIS

26

85

HADERBURG- HAUSMANHOF

9

85

MURI GRIES-RIS

42

85

NIEDERMAYR GIRLAN- RIS

20

85

WEINGUT BRUNNERHOF MAZZON-RIS

5

85

FONTODI TENUTA-CASE VIA

19

84

DALZOCCHIO ELISABETTA-RIS

30

84

POJER E SANDRI- IGT DOLOMITI

16

83

KELLEREI SCHRECKBICHL-ST.DANIEL

11

83

MARCHESI DI MONTALDO-CA’ NUE’

39

83

AZ.AG.CATINELLA-LUNA NERA

59

82

LES CRETES- VALLE D’AOSTE

15

82

ANSITZ KRANZL GRAF PFEIL

49

82

STROBLHOF-RIS.

4

80

WEINGUT FALKENSTEIN

27

80

BURGGRAFLER SELLEREI-MERVIN

17

80

FRATELLI LUNELLI-MASO MONTALTO

46

80

RITTERHOF- JANSEN

37

79

FONTODI TENUTA-CASE VIA

6

78

ANSITZ PFITSCHER-MATAN

13

78

OXENREITER STEINHAUSERHOF-SELECT

48

78

FRATELLI LUNELLI-MASO MONTALTO

29

78

FERRUCCIO CARLOTTO

33

78

H.LUN- SANDBICHLER RIS

21

78

WEINGUT UNTERORTL-CASTEL JUVAL

36

77

K.G. ST. PAULS-DIVINUS

45

77

WILLI & GERLINDE WALCH

31

76

TIEFENBRUNNER-LINTICLARUS RIS

41

76

ST. MICHEL EPPAN –SANCT VALENTIN

35

76

KELLEREI KOSSLER

32

76

CANTINA TOBLINO-

34

75

KELLEREI KETTMAIR-REINERHOF

1

75

JOSEF BRIGL- KREUZBICHLER

47

75

JOSEF BRIGL- KREUZBICHLER

44

73

KELLEREI TRAMIN- SCHIESSTAND

38

73

LE DUE TERRE-COF

54

72

WEINGUT KLOSTER-PANIGL

3

70

GIOVANNI PUIATTI- RUTTARS

28

65

WEINGUT KLOSTER-PANIGL

2

65

ALOIS WARASIN

Un vino a cui bisogna accostarsi in punta di piedi, con la giusta predisposizione mentale, in quanto molto delicato, sensibile e fine, in grado di donarci delle stupende emozioni. Non il solito vino superconcentrato nel colore e nei tannini, non muscoloso : insomma un vino che è femminile e che mi fa esclamare:

quanta grazia in un bicchiere di vino !

Grazie cari amici lettori della vostra attenzione e come di consueto: Prosit con il magnifico Pinot Nero.

P.S.: troverete nell’elenco di cui sopra alcuni vini ripetuti due volte, e non si tratta di un errore ma di vini che ci sono stati riproposti appositamente due volte in incognito, ed i miei punteggi sono “abbastanza“ coerenti, pur con qualche sbavatura. Questo è dovuto al fatto che personalmente sono abituato alle schede AIS e/o ONAV a punti, mentre qui bisognava solo assegnare un punteggio globale da 1 a 100/100. Comunque posso dirvi che su 19 degustatori siamo stati “ promossi “ in 13 ( ed io fortunatamente sono uno di questi ! ), mentre 6 colleghi sono stati bocciati !! Un’altra doverosa precisazione è che non tutti i 19 commissari sono degustatori od addetti specifici, in quanto magari curano altre rubriche di cucina, turismo ecc.., che ben poco hanno a che vedere con il pianeta vino!

Roberto Gatti
sommelier degustatore
Codigoro (Ferrara)
Email: [email protected]
Winetaste.it - [email protected]
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