13.06.2014 | Eventi Inserisci una news

Rosati e tapas, questa volta la serata con l'enologo fa incontrare due mondi

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All'Osteria Mest di Arezzo torna "A cena con l'enologo" organizzato dal progetto De...Gusto

Visto il successo della prima serata, dedicata alle varie anime del Sangiovese, il progetto De...Gusto di Arezzo ha voluto riproporre "A cena con l'enologo" all'Osteria Mest, bissando gli ottimi risultati e dando vita a un vero e proprio format enogastronomico con protagonisti l'enologo Valentino Ciarla e lo chef Francesco Mastronardi. A maggio la scelta del tema è caduta sull'incontro tra due mondi troppo spesso considerate scelte con minor dignità rispetto a quelle più classiche, parliamo dei vini rosati e dellle tapas. Da una parte i vini rossi e dall'altra i piatti da portata istituzionale hanno finora rubato spazio a scelte che invece, e la serata di Arezzo l'ha dimostrato, hanno altrettanta capacità di emozionare e raccontare. Vini preparati appositamente in versione "rosato" e non frutto di scelte enologiche o produttrice di ripiego, magari per concentrare di più i rossi dell'azienda, e dall'altra piatti dalle molte anime, in grado di esprimere creatività e qualità di grande pregio, di tradizione spagnola ma facilmente reinterpretabili nella ricchezza di materie prime di casa nostra. Cinque rosati per dieci tapas, una introduzione al tema generale da parte di Fabio Panci ideatore del progetto De...Gusto, e poi parola ai vini e all'enologo. Valentino Ciarla è partito dalle difficoltà scontate negli anni dai rosati, per idee diffuse sulla loro scarsa qualità, passando a raccontare come le aziende con le quali collabora che hanno scelto di fare anche rosati lo stiano facendo con grande professionalità, mettendo i campo conoscenze e scelte produttive orientata ad avere vini con la giusta acritica e freschezza, ma anche corpo, per dare personalità a etichette di massima dignità. L'apertura a tavola da parte dello chef Mastronardi è stata dedicata a salmone marinato con sedano al lime e fiore di zucca ripieno di fior di latte ed erbette con triglia e guanciale. Due tapas, quasi mari e monti, abbinate al 34 Rosato Igt Toscana 2012 dell'azienda Begnardi di Monte Antico. Il Rosato Igt 2013 di Fattoria Casabianca ha accompagnato una tartare di manzo alla senape e parmigiano e un mini flan di pecorino e baccelli, sapori molto dievrsi che però sono stati “retti” bene dal vino dell’azienda Murlo. A seguire due idee di primo piatto, con gnudi di ricotta ed erbette con battuto di pomodoro condito e raviolo di caponata al pesto leggero. Piatti all’apparenza semplicim, che però avevano da gestire picchi aciduli importanti, lavoro ben svolto dal Rosa rosA 2013 della Fattoria Camporignano di Casole d’Elsa di ispirazione francese. Altrettanto francofono, almeno all’apparenza, il rosato da uve Syrah di Fabrizio Dionisio di Cortona, il Rosa del Castagno 2013 che ha sposato perfettamente il cous cous aromatico con guazzetto di polpo e i paccheri ripieni di gamberi e zucchine. Per chiudere altre due grandi interpretazioni dello chef Mastronardi, ovvero baccalà mantecato e peperoni friggitelli insieme al mini hamburger di maiale brado e cipolla agrodolce, abbinate a Rosantico 2013 dell’azienda Podere Pomaio. Una splendida serata sotto i portici delle Botteghe Vasariane di Arezzo, con vista sulla magnifica piazza coreografia di tante produzioni cinematografiche. Un luogo ormai prediletto per i gourmet della zona e non solo, che si appresta a sposare altre serate con l’enologo e il progetto De…Gusto.


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