02.10.2013 | Vino e dintorni Inserisci una news

Bevibilità e Piacevolezza: il Frappato di Arianna Occhipinti

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Una panoramica sulla produzione della giovane enologa siciliana, vini naturali di grande territorialità e godibilità, su tutti spicca il Frappato.

Arianna Occhipinti non si scopre certo ora, tra gli addetti ai lavori e tra gli appassionati è ormai una celebre (e giovane) produttrice siciliana che ha saputo farsi largo nell'affollato panorama dei produttori vitivinicoli della Sicilia attraverso prodotti non convenzionali, vini che hanno saputo distinguersi per naturalità, ma sopratutto piacevolezza, godibilità e simbolo di territorialità.


Arianna produce i suoi vini partendo da uve coltivate secondo i dettami dell'agricoltura biodinamica e proseguendo in cantina con vinificazioni il più naturali possibili. Cosa vuol dire? Significa utilizzare solo lieviti naturali, nessun lievito selezionato, nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, nessun additivo consentito dalle vinificazioni convenzionali nè da quelle biologiche, si perchè Arianna ha deciso di non certificarsi perchè ritiene la legislazione sull'agricoltura biologica e biodinamica ancora troppo blanda e permissiva.


La gamma dei vini prodotti comprende un vino bianco (SP 68 bianco) e 4 vini rossi (SP 68 rosso, il Siccagno, il Cerasuolo di Vittoria e lo straordinario Frappato).


Il Frappato è probabilmente il suo vino più apprezzato dai clienti e dalla critica, prodotto da uve Frappato in purezza (vitigno autoctono siciliano), si caratterizza per una insolita freschezza e piacevolezza di beva nel panorama dei vini siciliani.
Dal colore rosso rubino che si lascia oltrepassare dalla luce, al naso è estremamente territoriale, basta annusarlo per fare immediatamente un tuffo in Sicilia. Complesso ed elegantissimo, spazia da sensazioni di fiori rossi a note di mirtillo, felce, spunti selvatici e pellame. Si apre lentamente a sentori di spezie dolci, tabacco e foglie secche. Assaggio sapido, coinvolgente e fruttato, una elegantissima spinta alcolica ne stuzzica il riassaggio. Finale sapido, lungo ed elegante. Un vino straordinariamente "siciliano", dall'estrema succosità e dalla altrettanta facilità e piacevolezza di beva, smagrito dalla consueta grassezza di corpo e dalla alcolicità estrema.


Tag: vini naturali, Arianna Occhipinti, frappato, vini siciliani


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