12.03.2009 | Vino e dintorni Inserisci una news

La strepitosa Vernaccia di Oristano datata 1966

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Mi reco nella mia cantina e tra le bottiglie datate vado a pescare una Vernaccia di Oristano dell’azienda Contini datata 1966.

 

Capita una sera di febbraio che, organizzo una serata di degustazione dedicata all’amarone, durante la quale le sorprese molto gratificanti non sono mancate, e vista la bella compagnia, decido di chiudere la serata come si suol dire con “ il botto finale a sorpresa “.

Vado nella mia cantina e tra le bottiglie datate vado a pescare una Vernaccia di Oristano dell’azienda Contini datata 1966.

 

Azienda Vinicola Contini Attilio

Via Genova, n. 48/50 - 09072 Cabras - OR

tel. 0039 0783-290806

fax. 0039 0783-290182

sito : http://www.vinicontini.it

email: [email protected]

 

 

 

 

Il conto è presto fatto : 42 anni di vita, la prima cosa è controllare il livello del vino : perfetto, in etichetta è riportato :

servire a temperatura ambiente da aperitivo, gradi di alcol 16, le bottiglie in quegli anni riportavano 0,725 cc.

 

UN PO DI NOSTALGIA

A pensarci bene il 1966 è veramente molto lontano e la mente corre a ritroso nel tempo, come una pellicola di un film già visto e vissuto in prima persona. All’epoca ero un ragazzo di 15 anni, che studiava a Ferrara, erano gli anni dei Beatles, dei Rolling Stones, del Vietnam e già mi ero comperato con i miei risparmi ed a rate la mia prima batteria musicale, che mi divertivo a suonare ( eufemismo ) con alcuni amici.

In Italia imperversavano i gruppi musicali o complessi : Camaleonti, l’ Equipe 84, i Ribelli ecc., erano gli anni in cui gli animi incominciavano a scaldarsi, le prime contestazioni giovanili, l’ Italia aveva voglia di modernizzarsi, si incominciava piano piano ad intravedere il nuovo “ boom economico “. E’ il caso di dire che era proprio “ un altro mondo “ e ieri sera questa Vernaccia di Oristano di Contini c’è lo ha raccontato. Personalmente dopo tanti anni di degustazioni, di tutte le tipologie di vini , specialmente italiani, con qualche puntatina all’estero, devo dire che le emozioni piu’ grandi me le trasmettono oggi questi vini “ d’antan “, per il loro contenuto intrinseco, ma anche per i tanti ricordi personali e tutta la storia che è racchiusa in una sola bottiglia di vino.

Controllato il livello del vino, mi sono apprestato ad aprire la bottiglia al momento della degustazione, ma appena infilato il “ verme “ del levatappi nel sughero, questo ha iniziato a sbriciolarsi andando in frantumi, ma non mi sono perso d’animo e ne ho tolto il piu’ possibile, poi con un passino a maglie strette ho “ filtrato il vino” e qui è iniziata la vera “ apoteosi dei sensi “.

 

METODO DI PRODUZIONE

( tratto dal sito della CCIIAA di Oristano )

La Vernaccia di Oristano è senza dubbio il vitigno sardo a bacca bianca più conosciuto e prestigioso, e si produce nella bassa valle del Tirso. Questo vitigno sembra provenga da un miglioramento dei vitigni locali ad opera dei fondatori fenici di Tharros. I Romani al loro arrivo nell'Isola ribattezzarono questa vite "vite locale", ovvero "vernacola", denominazione dalla quale deriva Vernaccia. La Vernaccia, primo vino sardo a cui è stata attribuita la Doc, è il simbolo e l'orgoglio dell'enologia sarda. La sua particolarità è dovuta soprattutto ad un affinamento per mezzo di lieviti "flor", fatto che lo colloca nel panorama internazionale a fianco di vini come il Jerez o il Montilla-Moriles dell'Andalusia, o il Vin Jaune del Giura. Anche il metodo di produzione è più che unico: viene infatti affinato in botti di castagno o di rovere parzialmente vuote, subendo forti sbalzi termici. La Vernaccia, vino generoso e squisito dal colore giallo-dorato o ambrato, ha un profumo delicato, alcolico, e un sapore fino, sottile, caldo, con retrogusto di mandorle amare. E' principalmente un vino da dessert, dall'invecchiamento di due anni e dalla robusta gradazione alcolica: quella minima è di 15 gradi, ma può benissimo accompagnare cibi dal sapore piccante come la famosa Bottarga (uova di muggine salate, pressate ed essiccate) o la Merca di muggine (pesce lessato in acqua salata e avvolto in foglie di erba palustre). La Vernaccia di Oristano si produce anche nei tipi liquoroso dolce e liquoroso secco o dry, arrivando anche ai 18 gradi. In provincia di Oristano, la Malvasia per antonomasia è quella di Bosa. La Malvasia Doc di Bosa è un vino tipico da dessert, e si può trovare in più tipologie: Dolce Naturale, Bianco; Liquoroso Dolce Naturale, Bianco; Liquoroso Secco, Bianco; Secco, Bianco; con una gradazione alcolica minima di 15 gradi, di cui almeno il 13% svolto ed un minimo del 2% da svolgere nel tipo dolce naturale. Presenta un colore dal giallo paglierino al dorato, con profumo intenso, delicatissimo, e sapore dal dolce al secco con retrogusto amarognolo. La principale caratterizzazione di questo vino, intenso nel colore dorato come nel sapore pieno ed avvolgente, è determinata dal lungo invecchiamento, fissato dal disciplinare di produzione in due anni ma, generalmente spinto fino a tre ed oltre. Tra i liquori tipici oristanesi merita certamente un cenno ed un assaggio l'acquavite di Santulussurgiu, o "Filu Ferru". A causa del divieto imposto alla distillazione, i contadini producevano questo liquore con alambicchi rudimentali. Per eludere i controlli, nascondevano il distillato sotto terra facendo affiorare solo un filo di ferro per segnalare il punto del nascondiglio: da qui nasce il nome Filu Ferru. L'acquavite si ottiene dalla distillazione delle vinacce delle uve locali, ed è riconoscibile per il suo profumo molto forte, con un retrogusto caldo e morbido. Ha una gradazione alcolica di 43%.

 

( Consiglio una rilettura del mio articolo circa la produzione di vini Andalusi, con il sistema della “ flor “ al link:

http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=2064)

 

 

SCHEDA TECNICA

(tratta dal sito aziendale )

Alcool % vol. 16

Zuccheri Residui g/l 0,9

Acidità Volatile  g/l 0,69

Acidità Totale(tartarica) g/l 5,60

SO2 Totale mg/l 51

SO2 Libera mg/l 3

pH - 3,55

Estratto Secco Totale g/l 31,5

Uva / Uvaggio - 100% Vernaccia

Carattere del terreno - Terreno alluvionale, sabbioso, leggermente argilloso

Allevamento delle viti - Impianti ad alberello di vigne adulte

Resa uva per ettaro quintali 30 – 40

Resa vino per ettaro hl 20 – 30

Vinificazione - Secondo tradizione, in bianco, con spremitura soffice e fermentazione a temperatura controllata.

Affinamento - Invecchiamento in botti di rovere e castagno per circa 10 anni

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE

 

Molto difficile riuscire a tradurre in scrittura le emozioni provate, a ridurre il tutto in una scheda descrittiva, d’altronde il mezzo non ci consente altro di meglio, per cui non avendo potuto invitarvi tutti alla degustazione, proverò ugualmente :

al colore era di un ambrato carico, luminoso, al naso note ossidative di grande pulizia e finezza, che con il trascorrere dei minuti evolvevano e si trasformavano, in un “ turbinio” di sensazioni molto complesso che spaziavano dal'ossidato, alle mandorle tostate, al caramello, alla canella, alla carruba; dopo 15/20 minuti di sosta nel bicchiere emergevano note fresche mentolate, di macchia mediterranea, sembrava di avere cambiato piu’ volte tipo di vino nell’arco di soli 15/20 minuti; in bocca era pimpante ed ancora vivo, nonostante i suoi 42 anni di vita ( e per un vino incominciano ad essere veramente tanti ) ,  note di liquirizia, caldo con una lunghezza finale interminabile “ da qui all’eternità “.

Sicuramente questo vino avrebbe potuto riposare in bottiglia ancora 10 e forse piu’ anni, talmente era perfetto ed integro.

Uno di quei vini che ci ha trasmesso “ emozione “ e devo dire ad onore del vero, che nell’arco di un anno questi vini si contano sulle dita delle due mani.

Personalmente, e solo a titolo statistico, devo dire che questo vino con uso di scheda Assoenologi avrebbe totalizzato 95/100, ma mai come in questo caso ogni assegnazione di punti e/o giudizio sarebbe fuori luogo. Questo vino era unico e tale rimarrà per sempre nelle nostre memorie gustative : un vino capace di regalrci una emozione indimenticabile.

Grazie a chi lo ha prodotto e grazie anche a chi lo ha saputo conservare cosi’ a lungo.

Evviva il vino italiano, evviva i capolavori enologici che sanno superare le stagioni, le mode ed i costumi, trasmettendoci grandi emozioni sensoriali a questi livelli.

Roberto Gatti

12-03-2009

 

P.S. ) 

Elenco delle aziende che producono questo prodotto nella Provincia di Oristano

 


Tag: winetaste, gatti, sardegna, vernaccia, oristano, contini, flor, jerez, andalusia


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