06.10.2010 | Vino e dintorni Inserisci una news

Tenuta dell’Abate, i vini del nisseno mostrano la qualità

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Cinque i vini dell'azienda Tenuta dell'abate testati dal giornalista Luigi Salvo

La strada del vino siciliana dei Castelli Nisseni può annoverare una serie di cantine che negli ultimi anni si sono parecchio impegnate nel miglioramento qualitativo della produzione. Luigi Romano proprietario dell'azienda vitivinicola Tenuta dell'Abate, alleva le sue uve a pochi chilometri da Caltanissetta su terreni collinari a 450 mt. s.l.m., 60 ettari vitati a controspalliera dove oltre agli autoctoni Inzolia, Grillo, Nero d'Avola trovano posto gli internzionali, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Syrah. Interessante l'intera gamma di produzione con lo Chardonnay ed il Cabernet Suvignon-Syrah una spanna più in alto.

L'Inzolia 2009 ha colore giallo paglierino, al naso esprime note floreali gialle, sentori agrumati e di erbe aromatiche. L'assaggio è in buona sintonia con il naso con acidità in primo piano. Il Grillo-Viognier 2009 nel bicchiere è giallo paglierino, ha olfatto ben disegnato con note floreali di zagara, fruttato dolce di pesca bianca, nuance agrumate e lievi ritorni vegetali. In bocca risulta sapido ed avvolgente. Lo Chardonnay 2009 colpisce per il suo colore paglierino luminoso, al naso è intenso di note floreali di gelsomino, fruttate di banana ed ananas, avvolti da una piacevole nota vanigliata e boisè. L'entrata in bocca è di calore e morbidezza, ma non mancano la vena acida e finale frutto-sapido.

Il Nero d'Avola 2009 è rosso rubino con nuance porpora, all'olfatto esprime note di ciliegia e marasca e lieve speziatura. In bocca è agile con tannino da integrarsi, il frutto ritorna su toni leggermente più scuri rispetto al naso. Chiudiamo con il Cabernet Sauvignon- Syrah 2007 dal bel rosso rubino intenso, cupo e luminoso, L'espressione olfattiva è variegata tra fiori rossi, frutta d'amarena e marasca, evidenti note vegetali ed erbacee, pepe nero e cioccolato. L'ingresso in bocca è pieno, anche se mostra la sua gioventù, l' equilibrio tra la morbidezza e l'ampia vena acida ed il tanninio è ancora spostato verso le parti dure, chiude di frutto, ciccolatto e balsamo. I due vitigni sono ben integrati ed il vino ha ottima stoffa in prospettiva futura.


Tag: luigi salvo, vino siciliano, tenuta dell'abate


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