12.02.2009 | Vino e dintorni Inserisci una news

Il Brunello di Montalcino di Podere Brizio

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Una azienda conosciuta ai piu’, forse per quel suo vino dal nome strano: Pupà Pepu

un uvaggio di: Merlot 70% Cabernet Sauvignon 30%, che l’ha resa famosa in Italia ed all’estero, seguita dalla brava, giovane (e bella ) enologa Barbara Tamburini, allieva del grande Vittorio Fiore. Sto scrivendo di:

 

PODERE BRIZIO

Società Agricola Podere Brizio ss di Roberto Bellini e Patrizia Mazzi

Loc. Podere Brizio 67 -53024 Montalcino (SI)

Tel. 0577846004  Fax. 0577847010

e-mail: [email protected]

www.poderebrizio.it

 

 

 

Un po’ di storia

(liberamente tratto dal sito aziendale)

L’azienda fin dagli anni ’70 faceva parte della gestione Az. Agricola Chiesa di Santa Restituta di Roberto Bellini; dallo scorporo avvenuto nel 1996 è nata la nuova azienda Podere Brizio in cui Roberto Bellini subentrò quale socio paritario con le storiche proprietarie Cannoni-Mazzi.

Nacque cosi nel 1996 l’azienda agraria Podere Brizio.

Nel corso del 2002 sono stati portati a termine i lavori della nuova moderna cantina con ampie superfici dedicate alla vinificazione, invecchiamento imbottigliamento e stoccaggio.

 

 

 

Con l’anno 2006 l’azienda Podere Brizio subisce un ulteriore ampliamento migliorativo acquisendo in gestione i vigneti di proprietà Bellini Roberto ubicati nella zona di Castelnuovo dell’Abate, in località Sesta, ad una altitudine di circa 200/250 m. s.l.m. con una perfetta esposizione sud-est e sud-ovest. La superficie aziendale è di 32 ettari, di cui 12,50 di vigneto, in parte (2,20 ha) a Brunello e i rimanenti (10,30 ha) di S. Antimo.

La superficie totale dell'Azienda Podere Brizio attuale è di ha 60, di cui 21,50 di vigneto, di cui 9 a Brunello e 12,50 ha di S.Antimo DOC.

Oggi produciamo il Brunello di Montalcino DOCG di stile classico e raffinato, potente ed elegante allo stesso tempo, un IGT Colli Toscana Centrale da uve in gran parte sangiovese e un DOC Rosso di Montalcino, DOC Sant’antimo Rosso “Leonensis”, IGT PUPà PEPU ed un Vin santo DOC Sant’Antimo.

 

I vigneti

ZONA DI MONTALCINO: TERRA DEL BRUNELLO: TERRENO E CLIMA:

 

La zona di produzione è l'intero territorio del comune di Montalcino, a 40 km in direzione sud da Siena, delimitato dalle Valli dell’Orcia, dell’Asso e dell’Ombrone e copre un diametro di circa 16 km con una superficie di 24000 ettari.

Montalcino si è formata in ere geologiche diverse, ne risulta una diversa composizione del terreno a mano a mano che si sale.

Sono da considerare idonei alla coltivazione delle viti, unicamente i vigneti collinari, bene esposti, di altitudine non superiore ai 600 metri s.l.m.

Il nostro territorio va da 200 metri s.l.m a 320 metri s.l.m.

Il terreno, formatosi dalla decomposizione di rocce originarie è Galestro e alberese (calcareo, scistoso, argilloso e sabbioso con frammenti fossili) Pliocenico, calcareo con frammenti fossili.

Il clima è tipicamente mediterraneo, prevalentemente mite che assicura una maturazione graduale e completa delle uve. Le precipitazioni si concentrano in primavera e tardo autunno (media annuale 700 mm.)

La presenza a sud-est del vicino Monte Amiata (m.1740) costituisce una barriera ad agenti atmosferici di una certa entità, come nubifragi o grandinate.

Si registra una forte presenza di vento che garantisce un effetto migliorativo allo stato sanitario delle piante.

La forma di allevamento più diffusa, ed è anche quella da noi utilizzata è il cordone speronato, che si ottiene tramite potatura corta (a 2 gemme) di un numero di cornetti a ceppo.

TIPO DI UVA: I NOSTRI VITIGNI :

Uve nere: Sangiovese grosso detto Brunello, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Sangiovese

E' il più importante vitigno dell'Italia centrale, autentica bandiera della Toscana, da cui si ottiene il Brunello di Montalcino.

Coltivato solo a Montalcino come Brunello, è famoso per il suo profumo di violetta.

Cabernet Sauvignon

Vitigno francese di grande carattere, principale varietà del Médoc.

Merlot

Diffuso in tutto il mondo, dà origine a vini speziati, erbacei, tannici con caratteristico sentore di ribes.

Cabernet Franc

E' una varietà del Cabernet Sauvignon, largamente utilizzata nella composizione o assemblaggio di vini bordolesi per ottenere il prezioso Pupà Pepu e il Leonensis.

 

 

I VINI DEGUSTATI

Scheda tecnica

1) Vino “ Leonensis “ 2004  Sant’Antimo Doc–gr. 14-

Scheda Vino: Leonensis

Annata: 2004-2006

Denominazione: Sant'Antimo D.O.C.

Uvaggio: Sangiovese 50% Merlot 30% Cabernet Sauvignon e Franc 20%

Terreno: Galestro e alberese (calcareo, scistoso, argilloso e sabbioso con frammenti fossili)

Densità di impianto:  2.75 x 0.85

( 4300 ceppi per ettaro)

 

Sistema di allevamento:  Cordone speronato singolo con quattro gemme

Età media delle viti:  11 anni

Resa per ettaro: 60 quintali di uva/Ha

Gradazione alcolica: 14,0% in Vol

Vinificazione: Con lunghe macerazioni pellicolari

Fermentazione: In acciaio inox con rimontaggi a temperatura controllata; dopo la fermentazione tumultuosa il vino viene passato in legno nuovo di rovere per svolgere la fermentazione malolattica.

Maturazione: Barriques media tostatura da 300 e 500 litri di legni Allier per 12 mesi.

 

Affinamento: 6 mesi in bottiglia

 

Bottiglie Prodotte:  10000 bottiglie bordolesi pari a 1666 cartoni da 6 bottiglie.

 

  DEGUSTAZIONE

Si presenta nel bicchiere con un bel rubino di media intensità, naso pulito ed elegante; in bocca è giustamente caldo, sorretto da una buona spalla acida, ha una beva morbida ed invitante, tannini di grana fine , buona “ souplesse “; chiude con una lunga Pai finale.

Sottoposto in degustazione “ cieca “ ad un Panel di 6 persone, con uso di scheda Assoenologi : ha realizzato una media di 87/100 ;

 

 

Scheda tecnica

2) Vino Brunello di Montalcino Docg 2004-gr. 14,50

Scheda Vino: Brunello di Montalcino

Denominazione: D.O.C.G.

Uvaggio: Sangiovese 100%

Zona di provenienza: Montalcino

Terreno: Pliocenico, calcareo con frammenti fossili

Densità di impianto:  2800 e 5000 piante per ettaro:sesto 2.50 x 0.80

Sistema di allevamento:  Cordone speronato unilaterale

Età media delle viti:  Da 20 a 30 anni;la vigna nuova è del 1998 

Resa per ettaro: 45 quintali di uva; 1 Kg. circa per pianta

Gradazione alcolica: 14% Vol

Vinificazione: Raccolta dell’uva in cassetta;pressatura e diraspatura e quindi lunghe macerazioni pellicolari per avere una colorazione di grande spessore.

Fermentazione: In acciaio inox con rimontaggi a temperatura controllata; dopo la fermentazione tumultuosa il vino viene passato in legno nuovo di rovere dove si svolge la fermentazione malolattica 

Maturazione: Barriques da 300 lt legno Allier e botti di rovere Hl 36 per 2 anni minimo

 

Stabilizzazione: Precipitazione tartarica nel lungo passaggio in legno e quindi leggera chiarifica

Affinamento: 12 mesi in bottiglia. Può avere un leggero sedimento perché non filtrato

 

Bottiglie Prodotte:  22.000 bottiglie ca da lt. 0,750 pari a 1.833 cartoni da 12. 150 bottiglie Magnum da 1,5 lt.

 

La Parpagliola: Sull’etichetta del BRUNELLO DI MONTALCINO è riprodotta una rara moneta d’argento denominata “PARPAGLIOLA” risalente all’anno 1556 proprietà di Roberto Bellini.

 

Sul diritto è rappresentata la lupa senese che allatta i gemelli con la scritta ” R.P.SEN. IN MONTE. ILICINO “e sul rovescio la croce gigliata con la scritta “ HENRICO II AUSPICE” (Re di Francia marito di Caterina Dè Medici e alleato dei Senesi).

 

La PARPAGLIOLA fu coniata dallo zecchiere Agnolo Fraschini nell’anno 1556 durante il periodo della Repubblica di Siena in Montalcino.

 

Il 21 Aprile 1555 i Senesi fuggendo da Siena, conquistata dalle truppe imperiali Spagnole e Fiorentine, insieme alle truppe francesi guidate da Biagio di Montluc si diressero alla volta di Montalcino e si ritirarono nella roccaforte dove costituirono un nuovo governo e proclamarono “LA REPUBBLICA SENENSIS IN MONTE ILCINO” sotto la protezione del re di Francia.

Con il motto “Ubi Cives, ibi Patria” si unirono ad essi nobili e famiglie Montalcinesi.

 

Per alcuni anni gli esuli senesi in Montalcino resistettero agli assedi degli spagnoli e fiorentini fino all’anno 1559 in cui con il trattato di Cateau Cambresis che stipulava la pace tra i due imperi in guerra, il territorio di Montalcino fu ceduto al Ducato Mediceo.

 

 DEGUSTAZIONE

Rubino in tonalità “ viva “, presenta profumi intensi al naso di bella pulizia ed eleganza, con note fruttate e floreali; in bocca è caldo, morbido, intenso, ha una bella beva supportata da una equilibrata spalla acida, tannini fini ed integrati. Pai lunghissima, quasi interminabile.

Sottoposto in degustazione “ cieca “ ad un Panel di 6 persone, con uso di scheda Assoenologi, ha: realizzato una media di 89/100

Un vino ancora “ giovane, che darà il meglio di sé tra alcuni anni, e che potrà durare decenni, se ben conservato.

 

 

3) Vino Brunello di Montalcino Docg annata 2003-gr. 14-

Colore tra il rubino ed il granato, in tonalità chiara; naso di frutta macerata, emerge una nota netta di tabacco, spezie, cuoio, pellame, note  terziarie; in bocca è caldo, buona acidità, tannini morbidi, emerge una bella nota di liquirizia in finale di bocca, lunga la Pai.

Questi gli esiti delle schede, dove ha totalizzato una media di ben 93,5/100

 

Un grande Brunello di Montalcino, ottenuto da una annata considerata non al top, ma che questa azienda ha saputo bene interpretare, grazie anche alla felice posizione dei suoi vigneti, e come sempre, qualche anno di bottiglia ha sicuramente giovato.

Una azienda di sicuro riferimento per la denominazione, con prodotti sempre di grande fattura e piacevolezza di beva.

Alla nostra salute, cari amici lettori, con i magnifici vini dell’azienda Podere Brizio di  Montalcino.

Roberto Gatti

12-02-2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Tag: Degustazioni, siena, vino, winetaste, gatti, toscana, docg, brunello di montalcino, podere brizio, pupà pepu', roberto bellini


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