17.12.2004 | Vino e dintorni

Trionfa la Sicilia al concorso enologico Banco di Torgiano

Molto ricco il palmares del 24° Banco di Assaggio dei vini d'Italia, il più qualificato concorso enologico italiano, che si è concluso domenica 12 dicembre a Torgiano. I vini vincitori sono 73, indicati come ex-aequo i cinque (in tre casi sei) prodotti che hanno superato gli 80 centesimi di valutazione organolettica tra quanti sono stati presentati al concorso da 227 cantine italiane e suddivisi nelle 14 categorie previste dal Banco (spumanti metodo classico, novelli, bianchi e rossi di varie età, aromatici).

Dal punto di vista delle denominazioni, le doc-docg-igt premiate sono ben 34, vincenti il Sicilia con 12 vini, il Chianti Classico con 7 vini, l'Amarone, il Franciacorta e il Moscato Passito di Pantelleria con 4 vini ciascuno. In questo campo una novità è il Brunello di Montalcino che quest'anno prende soltanto un premio, mentre le denominazioni vincenti della regione ospitante sono Umbria, Montefalco, Torgiano.

Dal punto di vista geografico dominatrice è con 16 premi la Sicilia, che per la prima volta batte la Toscana (13 premi), emergono il Veneto con 10 premi e la provincia di Trento con 7 premi, la Lombardia e l'Abruzzo con 6 premi caduna; seguono con 3 premi l'Umbria e il Friuli-Venezia Giulia, con 2 premi Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, infine con un solo vino Lazio, Puglia, Sardegna, per un totale di 14 regioni premiate.

Le aziende che hanno conquistato premi sono parecchie: 52. Il primato va alla famiglia Zonin che prende 5 premi (un bianco, tre rossi, un aromatico) con tre sue cantine (Gambellara, Ca' Bolani e Castello d'Avola), seguita dalla trentina Cavit (un novello e tre bianchi) e dalla emergente bresciana Castel Faglia di Cazzago San Martino (tre spumanti e un bianco). Seguono con tre vini ciascuna due cantine cooperative, la siciliana Settesoli e la veneta di Soave, e altre sette aziende ciascuna con due vini: le toscane Banfi di Montalcino, Tenuta Vicchiomaggio di Greve, Agricola Gavioli di Chianciano, Castello di Meleto di Gaiole, la trentina La Vis, l'abruzzese Cantina di Tollo, la siciliana Miceli. Le tre aziende premiate nella regione ospitante il concorso sono: Brogal di Bastia Umbra, Colpetrone di Gualdo Cattaneo, Goretti di Pila Perugia.

Dal punto di vista delle tipologie enologiche, l'identikit del vino italiano più amato, che emerge da questo responso di giuria internazionale a Torgiano è il seguente: lo spumante vincente è il Franciacorta di Lombardia, il novello potrebbe essere trentino, ma anche lombardo, abruzzese, pugliese; i vini bianchi sono siciliani e in seconda linea trentini; i vini rossi sono toscani (Chianti classico) e poi veneti (Amarone); l'aromatico é il Moscato passito di Pantelleria.
Questi risultati sono emersi da un complesso lavoro organizzativo compiuto dal segretario generale del Banco di Torgiano, Paolo Pettinari, dal rigoroso controllo del notaio perugino Filippo Brufani e della sua equipe, dalla conduzione tecnica del dottor Giuseppe Martelli, direttore dell'Associazione italiana Enologi. Nel corso di due lunghe giornate di degustazione, 56 assaggiatori professionali (32 enologi e 24 giornalisti di diverse nazionalità), serviti dai sommeliers coordinati da Margherita Pierini, hanno valutato 591 vini presentati da 227 diverse cantine di 19 regioni italiane; le schede compilate sono state 4137 e saranno a disposizione delle aziende che ne facciano richiesta alla segreteria del concorso.

La proclamazione è avvenuta a cura dell'Associazione Banco di Assaggio dei Vini d'Italia (presidente l'assessore regionale Carlo Liviantoni e vicepresidente il sindaco di Torgiano Primo Lolli) nella serata di gala al centro-convegni Le tre vaselle di Torgiano, durante la quale è stato assegnato un riconoscimento alla carriera a due cantine più volte premiate, l'abruzzese Marramiero e la siciliana Miceli.

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