16.01.2012 | Eventi Inserisci una news

A Morgex per gustare il vino più alto d‘Europa

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MORGEX, Valdaosta — Non è facile coltivare un vitigno a oltre 900 metri.

Ma soprattutto non è semplice ottenere un prodotto di qualità, apprezzato dalle principali guide del settore. Il bianco di Morgex e Salle (fermo o mosso), però, convince esperti ed appassionati. Nasce da un vitigno unico, il prié blanc, coltivato tra i 900 ai 1.200 metri ai piedi dei ghiacciai del Monte Bianco.

Il vino più alto d'Europa", come è stato soprannominato, ha una produzione modesta: con 20 ettari di superficie vitata, che appartengono a 100 soci, si ottengono 140mila bottiglie. Ma come può l'uva resistere ai freddi venti del Nord? Merito del particolare microclima della zona, che garantisce temperature relativamente miti. Il Monte Bianco fa da protezione e il vitigno matura precocemente evitando le pericolose piogge autunnali.

Le piante coltivate in Valle d'Aosta si salvarono anche dall'epidemia di fillossera che all'inizio del secolo scorso uccise il 75 per cento dei vitigni europei, perché il parassita fu fermato dal freddo. I coltivatori della zona, quindi, non furono obbligati a differenza degli altri a innestare le piante con viti americane resistenti alla fillossera. Fino agli anni Sessanta il vino era venduto solo sfus e non veniva commercializzato su larga scala. Fu un parroco di Morgex a capirne le potenzialità, decidendo di affinarlo e imbottigliarlo.

( Fonte Montagna.tv )


Tag: spumante, winetaste, Gatti Roberto, Val d' Aosta, morgex, monte bianco, Fraulini Walli'


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