24.08.2012 | Eventi Inserisci una news

il 25 agosto ci sarà la premiazione dei vini del Concorso Internazionale Vini di Montagna

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180 i vini premiati in degustazione il 25 agosto al Forte di Bard

 

Quando i vini sono eroici e i vignaioli i loro eroi

Si parla di vini eroici, o meglio ottenuti da viticoltura eroica, quando le uve da cui nascono sono coltivate in condizioni ardue. E’ il caso di vigneti, che si trovano su terrazzamenti impervi oppure in zone battute da venti forti o in terreni difficili da gestire, quali terreni con lava o con roccia.

Da 25 anni il CERVIM, il Centro che si occupa della ricerca, degli studi e della valorizzazione della viticoltura montana, segue questa particolare categoria di vini, offrendo loro adeguata promozione e diffusione con l’obiettivo, sia di far conoscere le difficoltà che stanno dietro un calice che per far si che le aree eroiche, che danno le uve, continuino a sopravvivere.

25 anni sono un bel traguardo, così come lo sono i 20 anni del Concorso Internazionale dedicato a questi vini, che il CERVIM organizza e al quale, da qualche anno, abbiamo l’onore di partecipare come giudici. E, se è sempre interessante partecipare ai concorsi, lo è ancor di più quando siamo chiamati a degustare vini così unici.

I vini, che possono partecipare al Concorso, che si avvale de prestigioso patrocinio dell’OIV, l’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, sono fatti con uve che, i cui vigneti, oltre ad essere in aree impervie, devono rispondere a particolari requisiti, quali : trovarsi ad almeno 500 m s.l.m., escludendo però gli altopiani, avere una pendenza di almeno il 30%. Anche i vigneti che si trovano nelle piccole isole e su terrazzamenti o gradoni hanno i requisiti richiesti. Proviamo, allora, a pensare a come deve essere faticoso stare chinati per condurre quelle operazioni necessarie per i vigneti (dalla potatura alla vendemmia) sul poco spazio di un terrazzamento, che può essere anche scosceso e a strapiombo sul mare, come nelle Cinque Terre. O cosa significa gestire vigneti battuti da vento fortissimo, come nell’area francese di Banjuls, ai confini con la Spagna o da venti caldissimi, come a Pantelleria. E gli esempi potrebbero andare avanti all’infinito.

E’ chiaro che al vino si richiede che offra piacevolezza. Ma siamo tutti d’accordo a riconoscere ai vignaioli che li fanno quel non so che di “temerario” ed “eroico”.I vini che hanno un background così unico vanno adeguatamente valutati e valorizzati ed il CERVIM provvede a ciò anche grazie al Concorso Internazionale, durante il quale i nettari vengono valutati da commissioni di esperti.

 

In giuria

Dopo le partecipazioni, in veste di giudice, alle ultime due edizioni del Concorso ho accolto volentieri l’invito del CERVIM a partecipare anche quest’anno, anche se per motivi personali hoto essere presente solo all’ultima giornata, sabato 7 luglio. Ad ospitare l’edizione del 2012 del Concorso, che si è tenuto dal 5 al 7 luglio scorsi, è stato l’accogliente Hotel “Etoile du Nord” a Sarre in provincia di Aosta.

I giudici erano suddivisi in gruppi da 5 ciascuno ed ogni gruppo aveva un presidente. Ai gudici viene chiesto di disporre di conoscenza ed esperienza nel campo del vino e si tratta di enologici, enotecnici, giornalisti nel settore del vino, degustatori esperti, provenienti da nazioni differenti, proprio perché i vini in assaggio arrivano da aree differenti. Quest’anno, ad esempio il 42%, dei 608 campioni presentati, era straniero. I giudici devono poi avere la preparazione che permetta loro di valutare vini, che possono essere talvolta particolari. Possono, ad esempio, presentare un’avvertibile acidità, da ricondursi tuttavia alle condizioni pedoclimatiche, in cui cresce l’uva da cui sono fatti, si pensi, ad esempio alle zone alpine. Va da se che il vino deve essere valutato nel modo più obiettivo possibile ma non si può fare a meno di ricordare cosa sta dietro la sua realizzazione.

Come si valuta

I giudici hanno valutato i vini con la scheda a punteggio centesimale dell’Union International des Oenologues, appovata dall’OIV.

Ottimo ed efficace il modo di condurre le degustazioni : ogni giudice aveva a disposizione un computer, sul cui schermo compariva la scheda del vino da valutare. Con un click di mouse era possibile apporre la propria valutazione alle singole caratteristiche del vino. Il risultato centesimale veniva conosciuto in un tempo estremamente rapido, che ha permesso di evitare tempi morti, che avrebbero potuto far perdere la concentrazione ai valutatori ma anche di dover fare calcoli, che, benché non siano richiesti ai singoli giurati, questi fanno, anche per una semplice curiosità di conoscere di conoscere il punteggio dato al vino. I vari punteggi, escludendo il più alto e il più basso, venivano sommati e suddivisi in base al numero dei giudici, che li avevano espressi.

Ovviamente non era possibile conoscere i vini degustati serviti a bottiglia mascherata, se non la loro categoria di appartenenza. Bravissimi e precisi, a questo proposito, i Sommelier della Delegazione AIS della Val D'Aosta ed assolutamente corretto il numero dei vini serviti per ogni giornata (una trentina circa per ciascuna commissione), che ha permesso di degustare senza affaticare troppo i sensi, l'olfatto ed il gusto, in particolare. A proposito di gusto, io ponevo una quantità di vino in bocca (pari ca. ad cucchiaino da caffè) che, dopo averne discriminato il più possibile le qualità, espellevo. Come sempre, in queste situazioni, preferisco non deglutire il vino, se non una goccia, per non affaticare l'organismo con una quantità di alcool eccessiva, che può compromettere l'obiettività del giudizio.

Per quanto riguarda i vini, che io ho degustato, si è trattato di vini bianchi con un residuo zuccherino da 6,1 a 45 g/l. Devo dire che per me non sono stati vini “facili”, in quanto lontani dal mio, o meglio, concetto italiano, di vino dolce, dove la sensazione dello zucchero è ben avvertibile. Nei vini, che ho assaggiato, essa era controbilanciata dalla freschezza, data dagli acidi. Cosa che mi ha fatto pensare (ricordo che i vini sono presentati a bottiglia mascherata, quindi non è possibile conoscere né il vino, né tantomeno il produttore e che ai giudici viene solo indicata la categoria di appartenenza) a vini della Germania. Al termine delle valutazioni, è stato consegnato un elenco sommario dei vini valutati, in cui compariva il tipo di vitigno e la nazione. Si era trattato, in massima parte di Riesling tedeschi, probabilmente della regione “eroica” della Mosella.

Qualche numero

All’edizione 2012 del Concorso sono stati presentati 608 vini (con un incremento significativo rispetto ai 540 dello scorso anno ed ai 447 dell’edizione 2010). Numerosi i paesi Europei, da cui i vini erano originari (Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Lussemburgo, Austria, Slovenia, Ungheria, Grecia, USA). Quest’anno era presente anche un vino dagli Stati Uniti, proveniente dal North Carolina. Gradito anche il ritorno dei vini dell’Ungheria. Il 42% dei vini presentati erano stranieri mentre i vini italiani provenivano da : Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Val d’Aosta, presente quest’ultima con ben 98 vini.

A proposito dell’elevato numero dei vini in concorso Federico Castellucci, Direttore Generale dell’OIV , ha evidenziato che “la significativa presenza di vini stranieri ha denotato un interesse crescente per la viticoltura eroica, non dimenticando che far fruttificare vigne su terrazze a più di 500 metri di altitudine è già di per se difficoltoso che riuscire ad organizzare un concorso di vini di montagna con più di 600 campioni, nel contesto economico in cui ci troviamo, lo è, forse, ancora di più”.

Clap clap ai vincitori

Prima di scorrere la classifica ricordiamo che tutti i vini presentati al Concorso meritano una vittoria, se non altro per la difficoltà, superiore alla media, che i produttori incontrano nella loro realizzazione.

(per conoscere i vini premiati invitiamo a collegarsi sul sito www.cervim.org - http://www.cervim.org/ultima-edizione-concorso.aspx)

Tuttavia dei veri vincitori ci sono stati e quest’anno hanno raggiunto il numero di 180. Ricordiamo che, per evitare un’inflazione dei premi, solo il 30% dei vini presentati per ciascuna delle 8 categorie, in cui sono suddivisi possono, secondo i dettami dell’OIV, essere insigniti di riconoscimento e che i range di valutazione sono :

 

da 84 a 89 punti : per la medaglia d'argento

 

da 89,01 a 94 punti : per la medaglia d'oro

 

da 94,01 a 100 punti : per la gran medaglia d'oro

 

2 sono stati i vini hanno che conseguito la gran medaglia d’oro, 64 le medaglie d’oro e 114 la medaglia d’argento.

 

Quest’anno inoltre è stato assegnato il premio "BIO CERVIM 2012" dedicato al miglior vino biologico ed il premio "PICCOLE ISOLE CERVIM 2012" per il miglior vino prodotto nelle piccole isole.

 

Le gran medaglie d’oro sono state attriubuite :

al vino tedesco LEUTESDORFER RIESLING SPAETLESE (vendemmia tardiva) TROCKEN (secco) BLAUSCHIEFER – 2011 della cantina SELT di Leutesdorf (zona della Mosella)

e al vino spagnolo RIBEIRA SACRA DO AMANDI “VINA MEZQUITA” 2011 della cantina José Manuel Vidal Lopez. Questo vino è della zona della Ribeira Sacra, ce si trova in Galizia ed è ottenuto da uva Mencia (un’uva che da vini che possono evolvere piacevolmente negli anni).

Facendo una navigata su internet ho saputo che il costo di questi due vini, che ricordo hanno conseguito la gran medaglia d’oro, non supera i 10 euro a bottiglia: un prezzo decisamente interessante, considerando la loro qualità e la difficoltà di gestione dei vigneti, dove nascono le uve che li compongono.

 

Curiosi di assaggiare ?

Per assaggiare i vini premiati alla 20° edizione del Concorso Internazionale dei Vini di Montagna, il CERVIM ci invita sabato 25 agosto in Val d’Aosta, dove alle 14,30, al suggestivo Forte di Bard, si terrà la cerimonia di premiazione e dove , dalle ore 11 e per tutta la giornata, saranno anche proposti in degustazione i 180 vini premiati.

(per conoscere il programma della giornata invitiamo a collegarsi sul sito www.cervim.org - http://www.cervim.org/ultima-edizione-concorso.aspx)

 

Alle 10,30, inoltre, si terrà una tavola rotonda dal titolo: "La viticoltura eroica: strumento di valorizzazione del territorio", moderata dal giornalista de LA STAMPA - Sergio Miravalle – e che vedrà, tra gli altri, la partecipazione dell'Assessore all'Agricoltura della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Segretario della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e del Direttore Generale dell'OIV.
I festeggiamenti proseguiranno in serata ci sarà presso lo spazio degustazione allestito all'interno della celebre Festa del Lardo di Arnad, dove Slow Food proporrà due “Laboratori del Gusto”, in cui sarà proposta la degustazione guidata di alcuni dei vini premiati.

 

Giusto orgoglio

Roberto Gaudio, Presidente del CERVIM, ricorda lo sforzo profuso dal Centro nell’organizzazione del concorso e degli eventi, che faranno seguito allo stesso e va fiero del doppio anniversario : i 20 anni del “Concorso Internazionale dei vini di Montagna”, ma soprattutto i 25 anni di attività del Centro. Gaudio rivolge la propria gratitudine e quella di tutti i soci del CERVIM, ai viticoltori che con la loro attività e con la loro passione continuano a garantire continuità e vigore ad una viticoltura di così vitale importanza per i territori di appartenenza

I vini vincitori saranno portati in degustazione anche a Sierre (Svizzera), in occasione del Salone dei Vini Svizzeri Vinea dal 31/8 al 2 settembre, e a Merano in occasione del Merano Wine Festival dal 9 al 12 novembre prossimi.

 

Per ulteriori informazioni sul CERVIM e sul “Concorso Internazionale Vini di Montagna” :

CERVIM - Fraz. Chateau 3 – 11010 Aymavilles (AO)

 

Telefono e fax : +39 0165 902451 – [email protected]www.cervim.org

 

Per leggere ancora qualcosa sui vini da viticoltura eroica :

 

https://www.vinit.net/vini/Valle_d_Aosta/con_il_CERVIM_alla_19esima_edizione_del__quot_CONCORSO_INTERNAZIONALE_VINI_DI_MONTAGNA__quot__8344.html

 

Mirka Frigo e Giorgio Luppi

 


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