25.06.2018 | Itinerari del Gusto Inserisci una news

Il Filò del Patrimonio Culturale a 'La Postina' di Santa Maria di Feletto

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I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa, in occasione delle iniziative di informazione dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, hanno deciso di realizzare a Conegliano e nella Sinistra Piave un percorso alla ricerca degli inediti del buon e bello vivere. Sono state individuate ben 16 tappe, che verranno 'toccate' in 16 settimane, con visite,interviste, interventi della redazione multimediale, degustazioni e,ovviamente,le relative rassegne stampa.

 

 

I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa
sono a caccia degli inediti del buon e bello vivere, per accompagnare
i Percorsi della Fede nelle terre del Felettano.

Così, negli itinerari errabondi,un giovane produttore di prosecco ci segnala

l'apertura giusto nella piazza di Santa Maria di Feletto, de 'La Postina'.

In effetti il nome dell'osteria-vineria riprende il nome antico di una osteria

storica, anche se l'approccio è reso ancor più simpatico dalla effervescenza

di Serena, che simpaticamente abbiamo ribattezzato ' la postina de noantri'.

Ma facciamo un passo indietro.

Zeno proviene da una famiglia di gelatai.Dopo la laurea in economia e un

periodo di quattro anni in Germania, decide di imbarcarsi in questa avventura

nelle proprie terre, grazie anche ad Elisa (con esperienze maturate in quel

di Barcellona) e al cuoco Luca.

Rinasce così la Postina, dopo lavori ispirati ad una essenzialità rigorosa, che

che ragalano al luogo una atmosfera di comunicatività.

La lavagna segnala scelte enoiche importanti e motivate. Non mancano i

classici cicchetti, per una clientela che ha riscoperto la Postina come luogo di

incontro, come tempio laico.

Poi la cucina : la scelta è chiara.Piatti ispirati alla tradizione, con grande

rispetto della stagionalità e delle caratteristiche primarie degli elementi.

Poi vi è quel pizzico di creatività che di certo non guasta.

In un angolo vi è poi un salotto 'vintage', dove i clienti possono organizzare

degli aperitivi, degli incontri per ricorrenzee che Borghi d'Europa ha deciso

di utilizzare per i propri stages multimediali,ospitando produttori,uomini di

cultura, scrittori,artisti in una sorta di filò spontaneo, senza grandi preparazioni,

capace di valorizzare la cucina del locale e il suo essere 'altro'.

Così la 'coscienza' di Zeno, il richiamo della propria terra, ha operato un piccolo

(ma grande miracolo) : habemus osteria. Vera.

Provare per credere!


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