18.11.2020 | Vino e dintorni Inserisci una news

Passione per il lavoro in vigna e amore per la grande famiglia La Tordera sono l'elisir di Pietro Vettoretti al traguardo dei suoi 80 anni

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Una speciale Limited Edition di Tittoni Rive di Vidor Valdobbiadene DOCG dipinta a mano come tributo a Pietro dai suoi figli

Chi conosce Pietro Vettoretti sa che per incontrarlo non è necessario andare nella bellissima cantina La Tordera inaugurata solo un paio di anni fa ma bisogna perlustrare i vigneti della sua azienda che, anno dopo anno, con enormi sacrifici, ha fatto crescere sino ad arrivare oggi a 70 ettari.


Pietro ama stare tra le sue vigne, adora il suo lavoro e stare all'aria aperta. Questa grande passione gli è stata trasferita dal nonno Beppi dal quale ha imparato tutto quello che conosce sulla viticoltura e su questo lavoro, seguendolo nei campi e in vigna sin dall'età di 7 anni.

 

In azienda, Pietro è affiancato oggi dai suoi quattro figli e la vigna continua sempre ad essere il suo ambiente, il luogo in cui si sente in armonia con la natura ed è felice.

Otreval, Tittoni, Serrai e Brunei sono alcuni degli appezzamenti sui quali crescono le viti che danno i frutti per l'ottimo Valdobbiadene DOCG La Tordera e tra questi, c'è un vigneto in particolare al quale Pietro è particolarmente legato, quello sulla collina di Cartizze, punta di diamante della produzione La Tordera ed, in generale, della denominazione Valdobbiadene DOCG.

 

Il vigneto di Cartizze ospita piante di vite di oltre un secolo che, letteralmente, sono cresciute insieme a Pietro e alle quali egli riserva cure e attenzioni particolari, esattamente come facevano i suoi antenati prima di lui.

Esse, insieme a questa particella di territorio incastonato nel paesaggio, rappresentano le origini della sua famiglia e del nome con cui è stata battezzata La Tordera che, deriva proprio da un roccolo per la caccia dei tordi presente in passato su questo terreno inoltre, questo è il luogo che ancor oggi ospita la casa che ha dato i natali a Pietro Vettoretti.


Il Tittoni "Rive di Vidor" Valdobbiadene DOCG La Tordera per l' "80° Pietro" è una limited edition dal formato Magnum, tributo al fondatore de La Tordera e capostipite della famiglia Vettoretti, voluta dai figli per suggellare l'importante traguardo del padre.

Le bottiglie sono state decorate una ad una, a mano, da un'abilissima Ilaria Marrai, artista versatile molto conosciuta nel territorio, che ha interpretato la passione di Pietro per la vigna e le sue primavere con una rappresentazione artistica della vite e del numero 80 che decora quasi tutta la superficie della bottiglia.

 

Ilaria Marrai ha collaborato con La Tordera anche in occasione della realizzazione della mappa del territorio e della denominazione presente nella nuovissima sala degustazione della Cantina La Tordera, inoltre ha dipinto la meridiana sulla facciata del B&B Casa Oltraval, di recentissima apertura.

 

Alla degustazione il Tittoni "Rive di Vidor" Valdobbiadene DOCG La Tordera presenta un colore brillante, giallo paglierino con riflessi dorati e un profumo complesso e vellutato con sentori di mela gialla poco più che acerba, susina gialla, bouquet di fiori bianchi, predominanza di rosa bianca, una leggera speziatura e balsamicità. Con il suo gusto elegante ed estremamente raffinato ed un perlage persistente a grana minuta, è adatto come aperitivo ma anche a tutto pasto o con della pasticceria secca.

 

Silvana Albanese

Luciano Pavesio

 



Tag: valdobbiadene, vidor, rive, tordera, Vettoretti, Tittoni, Marrai, Otreval, Serrai, Brunei


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