19.07.2011 | Eventi Inserisci una news

La terza edizione del Trofeo San Michele dedicato al Chiaretto Spumante assegnato all’azienda agricola Casaretti

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Il concorso di Cavaion Veronese, che da quest'anno si avvale del riconoscimento del Ministero della Politiche Agricole, premia i produttori del Bardolino Chiaretto in versione spumante, un vino in continua crescita

La terza edizione del Trofeo San Michele, il concorso che il Comune di Cavaion Veronese ha voluto dedicare al Bardolino Chiaretto Spumante, ha visto il successo dell'azienda agricola Casaretti, piccola realtà produttiva di Calmasino di Bardolino, guidata da due giovanissimi produttori, Gianmaria e Stefano Rossi: il primo si prende cura delle viti, mentre il secondo è responsabile della cantina, proseguendo, sulle orme del padre Lorenzo e del nonno Agostino, una tradizione di famiglia che ha avuto inizio nel 1911.

Il concorso di Cavaion Veronese, da quest'anno riconosciuto ufficialmente dal Ministero delle Politiche Agricole, ha una caratteristica che lo rende abbastanza singolare nel panorama delle competizioni enologiche: premia un solo vino. Al vincitore va il diritto di conservare per un anno il trofeo realizzato in pietra, legno ed oro da due artisti cavaionesi, Adelino Rossi e Sebastiano Zanetti, dopodichè la scultura viene rimessa in palio.

La prima edizione fu vinta dall'azienda agricola Costadoro di Bardolino, la scorsa edizione vide il successo dell'azienda agricola Enzo Righetti di Cavaion Veronese, mentre questa volta è stata l'azienda agricola Casaretti di Calmasino di Bardolino a ricevere il premio dalle mani del sindaco di Cavaion, Lorenzo Sartori. È stato proprio Sartori a ricordare, durante la cerimonia di premiazione, come la moderna scuola spumantistica del Chiaretto abbia preso le mosse a Cavaion oltre un quarto di secolo fa.

Erano una ventina le etichette di Chiaretto Spumante in competizione: una panoramica molto ampia della produzione del rosato bardolinese con le bollicine, che conta complessivamente un parterre di 26 produttori (alcuni peraltro con produzioni molto limitate e inferiori al limite fissato dal regolamento del Trofeo San Michele), mentre erano appena 4 una manciata di anni fa.

L'interesse per il Chiaretto Spumante è in continua crescita e sta dando al comparto del Bardolino grosse soddisfazioni anche a livello internazionale: basti ricordare le medaglie raccolte al Mondial du Rosé a Cannes o la citazione del Bardolino Chiaretto Spumante tra i più interessanti prodotti italiani del momento nella categoria "pink fizz" (che si potrebbe tradurre "bollicine rosa") da parte della rivista britannica Decanter. "La produzione di Chiaretto Spumante" - spiega il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - "è ancora abbastanza limitata sotto il profilo quantitativo: stimiamo che in totale le bottiglie prodotte siano attorno al mezzo milione. Peraltro, l'interesse da parte sia dei consumatori che della critica è in costante incremento, il che fa del Chiaretto Spumante un'interessante opportunità di diversificazione della produzione, in tutta coerenza con la nostra vocazione a proporre vini freschi, fruttati, facilmente accompagnabili sia alla tavola quotidiana che ai piatti più complessi".

Fonte Ufficio stampa Consorzio Tutela Vino Bardolino doc

 

Luciano Pavesio


Tag: tommasi, Sartori, Consorzio Tutela, bardolino, Chiaretto, Cavaion, Veronese, Calmasino


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