22.10.2004 | Eventi

Wine art: al Gradisca di Portici la I edizione

Si sono riuniti sabato 16 e domenica 17 ottobre, a Portici nel “Giardino del Gradisca” i cinque artisti del Wine Art: la nuova e coinvolgente corrente di pittura che fa del culto del vino la propria virtù. La parola d’ordine è stata intingere il pennello nel vino, ovviamente dell’area vesuviana, per ricercare le sfumature e le tonalità che meglio riescono a descrivere i luoghi dell’area del mezzogiorno più amata dagli antichi romani.

Protagonista delle serate è stato, dunque, il vino con la complicità di professionisti ed amatori che fanno della cultura della mescita il proprio principale piacere. Non è stata di certo la competizione che ha spinto Narciso Costanzo, Natale Cuciniello, il maestro Bove ed Emilio Schiavone ad avvicinare le loro opere tra loro per consentire anche ai semplici degustatori di vino ed agli habituè del Gradisca di apprezzare le loro opere.

La direzione artistica di Tina Alario, che espone anche le proprie opere, ha consentito di creare tutti i presupposti per una due giorni di sicuro successo. Le altre componenti che hanno allietato le serate sono state determinate dall’ambiente caldo ed accogliente del Giardino del Gradisca, già in precedenza teatro di iniziative enogastronomiche sul tema del Mezzogiorno e dell’area vesuviana in particolare, dalla simpatia e competenza di Conny, Giusy e Ciro, proprietari, sommelier e intenditori del nostro buon vino.

Infine, ciliegina sulla torta, i fondi che gli organizzatori sono riusciti a raccogliere attraverso la vendita delle opera messe in mostra, verranno interamente devoluti in beneficenza, ad un centro di accoglienza ed assistenza della zona. Anche questa brillante iniziativa, che si caratterizza per originalità ed innovatività, consente di porre al centro dell’attenzione l’importanza che il “nettare degli dei” assume anche sotto l’aspetto sociale, diventando l’attenuante principale per consentire un’ampia e qualificata aggregazione di soggetti.

A riprova della giusta intuizione avuta dagli organizzatori l’iniziativa verrà in parte replicata dagli altri comuni dell’area vesuviana che intendono coinvolgere i principali organi di stampa locali in una settimana dedicata al vino. L’auspico è, dunque, di vedere replicate quanto più possibile iniziative analoghe e che, soprattutto, questa edizione del Wine Art diventi la prima di una lunga serie.

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