Borgo dei Posseri

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  • Ala (Trento)
  • Trentino Alto Adige
  • Loc. Pozzo Basso, 1
Foto azienda
  • Dati di produzione e vendita
  • Anno di fondazione: 1999
  • Superficie vitata: 22.00 ha
  • Bottiglie prodotte: 60000
  • Vendita diretta: Si
  • Reperibilità dei prodotti: Internazionale
  • Export: Unione Europea
  • Contatti e Ospitalità
  • Referente: Martin Mainenti
  • Visite in azienda: Si
  • Lingue parlate: Inglese
E’ una sorta di ‘pianeta enoico’, sospeso tra la valle solcata dall’Adige e le cime che portano verso le Piccole Dolomiti, catena montuosa cerniera tra Trentino e Veneto. Da dove ammirare la Vallagarina nella sua complessità ambientale, con Ala crocevia di scambi e custode di sfide agricole insolite quanto sconosciute, ingiustamente dimenticate. Acqua, tra zolle che diventano gradatamente rocce, habitat scandito da piante alpine che convivono armoniosamente con l’ulivo.
Tra paesaggi dove i contrasti diventano l’essenza stessa di questo angolo rurale, strappato con caparbietà e intelligenza alla forza espansiva dei boschi e della montagna.
Campi vitati incastonati su terrazzamenti solivi, piante che tornano a riappropriarsi di spazi e terreni da sempre accuditi con sapienza e caparbietà. Che solo i contadini montanari ancora tramandano. Tanti piccoli, grandi saperi, tra fatiche e sogni, con metodi e produzioni a rischio d’estinzione. Insidiate da facili sistemi colturali e da culture che tendono ad omologare anziché diversificare. Ecco nasce anche da questo la volontà della famiglia de Pilati, insieme a Martin Mainenti, di far rivivere la storica borgata contadina in quota, sopra l’abitato di Ala.
Riscoprire e rilanciare la intrinseca forza agricola di Borgo dei Posseri. E farlo grazie ad una opzione vitivinicola anzitutto dettata dal cuore. Scelta pure di vita, visto che Margherita de Pilati e Martin Mainenti sono moglie e marito.
Pazientemente, ma con l’entusiasmo che solo i giovani possono vantare, hanno davvero rivoluzionato la loro azienda agricola. Senza però minimamente intaccare l’identità del territorio. Quella basata sull’interpretazione agronomica del clima, che interagisce con la composizione dei terreni collinari, ma sopratutto si fonde con l’indole di quanti accudiscono le colture.
Per capire, riscontrare questi legami, basta semplicemente sorseggiare uno dei vini di Borgo dei Posseri. Vini ancora – come del resto l’azienda – in evoluzione. Ma proprio per questo simboli di una interpretazione moderna di tradizione e futuro.
Recuperare il passato per renderlo parte integrante del domani. Rispettando la terra, la vite accudita per scelta di vita. Gustando vini che cercano di raccontare la storia. Buoni non solo da bere, ma pure per gioire.
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